GIORGIO GRASSI: IN LEGA PRO UN PRESIDENTE CHE SAPPIA I PROBLEMI DELLA CATEGORIA

RIPORTIAMO CON PIACERE SUI “GRAFFI” UN’ INTERVISTA RILASCIATA, NEI GIORNI SCORSI, DAL PRESIDENTE DEL RIMINI GIORGIO GRASSI AL “CORRIERE DI ROMAGNA”. RITENIAMO DI NOTEVOLE INTERESSE IN RIFERIMENTO AL FUTURO DELLA SERIE C

Giorgio Grassi, secondo lei si tornerà a giocare e se sì, quando?

“Credo che si possa tornare a giocare, ma la data è assolutamente incerta, bisognerebbe avere la sfera di cristallo”.

Si parla sempre di società di calcio, ma dietro ci sono imprenditori che al momento non se la passano bene, possiamo chiedere come va la Grabo?

“Soprattutto nel mondo della serie C ci sono tanti imprenditori medio-grandi che costituiscono l’asse portante del sistema. Noi come Grabo abbiamo un mercato mondiale, in Italia i consumi si sono interrotti da due settimane, per il resto dipende dalla progressione del virus, il nostro primo mercato per le esportazioni sono gli Stati Uniti, ma da qualche giorno Trump ha decretato lo stop del voli per tutta l’Europa, le commesse si stanno esaurendo e stiamo andando alla paralisi. Continueremo fin quando avremo qualcosa da consegnare, ma da lunedì o martedì scatterà la cassa integrazione alla Grabo per reparti, aspettiamo solo gli ultimi chiarimenti sulle modalità applicative”.

Quindi ora ci sono altre preoccupazioni…

“Come si fa a pensare al calcio in questo momento? Dalla Grabo dipendono 150 famiglie, in modo diretto o indiretto, è chiaro che la preoccupazione è grande per quello che riguarda il lavoro. C’è anche un’altra grande famiglia, quella del calcio, alla quale non potrò più dedicare risorse. Impieghiamo 50 persone al Rimini Football Club, inutile dire che in questo momento la priorità va data alla salvaguardia aziendale della Grabo, quella che ha creato le premesse e le risorse per il calcio. Per il Rimini Football Club mi sento impegnato ad assicurare in un modo o nell’altro la continuità degli stipendi, farò di tutto per confermare la parola data nonostante le difficoltà. Ci troviamo di fronte ad un’emergenza che non si è mai vista negli ultimi 75 anni, per questo ho avanzato la richiesta di cassa integrazione o di un qualche fondo o provvidenza che ci consenta di arrivare in fondo a questo campionato. Nei due anni di professionismo Rimini ha già pagato tra tasse e contributi 1.200.000 euro, sto solo chiedendo che una parte sia restituita a chi lavora nel Rimini”.

Cosa chiederà in occasione della prossima assemblea straordinaria della Lega C?

“In sostanza un nuovo presidente. A fatica il governo della Federazione e della nostra Lega si stanno rendendo conto delle difficoltà in cui ci dibattiamo, raccolgo gli sfoghi dei colleghi presidenti ormai all’esasperazione, di concreto non si sta facendo nulla. C’è una raccolta firme per la celebrazione di un’assemblea straordinaria dove si discuta a fondo di dove siamo, quale futuro ci sarà e cosa ci aspettiamo dal governo in termini di misure straordinarie. Le iniziative prese finora si limitano a imporci la trasmissione in chiaro gratuita a tutti delle partite, cosa buona, ma poco produttiva per le nostre casse, la raccolta fondi per il sistema sanitario, il desiderio di arrivare in fondo per garantire la regolarità del campionato. Iniziative lodevoli, ma non c’è nulla per la sostenibilità finanziaria dei campionati. Noi dobbiamo mantenere il circo, pagare gli attori, pagare stipendi e trasferte, produciamo uno spettacolo che nessuno ci vuole pagare. Dobbiamo fare collette per gli altri e per noi chi le fa? Qui fanno tutti i magnifici con i soldi degli altri. E’ arrivato il momento di eleggere, d’accordo con i miei colleghi, un nuovo presidente della Lega, che sia un presidente espressione di una società e sappia capire davvero i nostri problemi”.

Però la Figc ha permesso il posticipo di un mese del pagamento dei contributi…

“Il Rimini ha già provveduto a pagare stipendi e contributi fino al 29 febbraio, siamo a posto”.

Che provvedimenti intende adottare per contenere i costi all’interno della società?

“Direi che senza regole nuove noi non intendiamo ripartire”.

Il Rimini Football Club dove giocherà la prossima stagione e ci sarà ancora Giorgio Grassi?

“In quale categoria giocheremo non è la priorità dei miei pensieri. Potrò ricominciare la prossima stagione, non importa la categoria, solo se sarà stata fatta la grande riforma che ci consentirà di gestire le società in maniera normale”.

Ha intenzione di partecipare al bando per la gestione della Gaiofana?

“Noi saremmo pronti, solo che in presenza della cassa integrazione sarebbe immorale da parte mia dedicare risorse ad un’operazione come quella. Quando tutto sarà finito si potrà affrontare la questione in termini nuovi”.

Alessandro Giuliani