GHIRELLI DEGNO EREDE DI CLOUSEAU? SI DIREBBE…

    Fosse vivo il formidabile regista Blake Edwards, creatore della Pantera rosa, avrebbe esultato: l’erede dell’ispettore Clouseau, memorabilmente interpretato da Peter Sellers (scomparso troppo presto), è vivo e lotta insieme a noi. Si aggira dalle parti di Firenze, nei pressi della stazione di Santa Maria Novella. Non lontano dai binari del tram. Tra hotel e ristoranti un tempo pieni ed ora desolatamente vuoti. Vuoti come certe “zucche” che ben conosciamo.

     

    Di Closeau è ben nota la sua goffaggine. Si tratta di un imbranato totale. Completamente inetto e pasticcione che ne combina di tutti i colori, anche se alla fine di un incarico riesce sempre a risolvere la situazione. Ora, si fa fatica a non pensare a Closeau,  leggendo le parole di Francesco Ghirelli, rilasciate a Focus serie c e puntualmente  riportate, come in decine e decine di occasioni precedenti negli ultimi mesi, sul sito tuttoc.com (che ormai nei suoi confronti sfiora l’agiografia): “Su quanto è accaduto a Trapani va mantenuto un minimo di riserbo perché è intervenuta la Procura Federale e c’è in corso un’indagine”. 

    Anche l’ineffabile Clouseau indagava nella residenza di campagna di un facoltoso parigino, Benjamin Ballon. Sull’omicidio dell’autista portoghese  di questi, di nome Miguel. Quest’ultimo aveva una relazione con la domestica Maria Gambrelli, che diventa di lì a poco la maggior sospettata dell’omicidio, essendo stata sorpresa con l’arma del delitto in mano al momento del ritrovamento del cadavere. Nonostante tutti gli indizi portino a lei, Clouseau se ne è talmente invaghito che rifiuta la tesi e si prodiga per scagionarla. Il che provoca altri cinque delitti. Ciascuno commesso da ognuno di quelli che ritenevano di essere sospettati per il primo delitto.

     

    “Quanto accaduto a Trapani” non ha bisogno di essere mantenuto nel riserbo. Perchè quanto accaduto, appunto, è noto a molti. Molti sapevano che una società governata e gestita da chi già aveva dato prova di sé a Pisa, riducendo a pezzi la società nerazzurra, non poteva che finire così.

    I Graffi avevano ben denunciato la situazione, l’Aic aveva segnalato tutto quanto a Federcalcio e Lega. Che ci faceva Petroni al comando del Trapani? Come è stato possibile permettere ad un personaggio del genere di rientrare nel mondo del calcio?

    Cito da Repubblica del 22 Luglio 2016:Le Fiamme gialle del comando provinciale di Roma hanno portato a termine una complessa attività d’indagine, iniziata nel settembre 2013, sulle aziende operanti sotto il marchio “Terravision”, il gruppo che gestisce il trasferimento passeggeri dai principali aeroporti italiani ed europei al centro delle città. Ed è stato posto agli arresti domiciliari dai finanzieri di Ostia, il dominus della Terravision e di tutte le altre società Fabio Petroni. Le investigazioni, coordinate dalla Procura, hanno consentito, in una prima fase delle operazioni, di sottoporre a sequestro preventivo il compendio aziendale riconducibile al marchio Terravision, costituito da: le licenze per trasporti di linea Roma-Ciampino-Fiumicino, Pisa/aeroporto-Firenze e Orio al serio-Milano. I conti correnti bancari e altri rapporti finanziari. I contratti commerciali e beni aziendali (in particolare 13 bus nella disponibilità dell’azienda). Le società Terravision H.R. & Services Srl, e Alivision patrimoni e servizi di Petroni Fabio Sas.
    Le indagini hanno permesso di scoprire come gli amministratori di alcune società si siano sottratti al pagamento di ingenti debiti tributari e previdenziali, attuando manovre  elusive volte a rendere sostanzialmente inefficace la procedura di riscossione coattiva. In particolare, la società titolare dei contratti con gli aeroporti, proprietaria anche degli autobus e delle licenze, era stata posta in liquidazione subito dopo aver ceduto a un “testa di legno” l’unico ramo d’azienda produttivo.

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    Tale cessione – formalmente sottostimata e mai, peraltro, realmente pagata – era stata effettuata al solo fine di limitare, in capo alla società cedente, la possibilità di essere chiamata in  causa sotto il profilo della responsabilità economica solidale, solamente con l’irrisorio valore del ramo d’azienda ceduto. I successivi passaggi societari, riconducibili sempre alle stesse persone fisiche, come puntualmente ricostruito dai finanzieri del II gruppo di Roma, rappresentavano delle manovre elusive e avevano l’esclusivo scopo di fare perdere le tracce delle disponibilità economiche finanziarie su cui era possibile far valere le pretese creditizie. Altra società del gruppo è stata dichiarata fallita, con un passivo accertato in oltre 25 milioni di euro; in ordine a questa sono state elevate imputazioni per diversi reati di distrazione e di bancarotta patrimoniale oltre che documentale”. 

    Venerdì 23 Dicembre 2016 il Tribunale di Roma condannerà a 9 anni e sei mesi l’ex proprietario del Pisa Calcio, Fabio Petroni. Il verdetto riguarda il reato di bancarotta fraudolenta per il fallimento della Terravision Rome Airport Scarl. I pm avevano chiesto 8 anni e 4 mesi. 

    Ripeto la domanda: che ci fa uno così al Trapani e nel calcio italiano? Non è chiaro nemmeno lo scenario dell’ipotetica cessione di società. Parrebbe a tal Gianluca Pellino, imprenditore abruzzese, proprietario di Air Vallè fallita nel 2018. Ma davvero si può assistere ad un tale scempio con la tranquillità e la leggerezza che traspaiono dalle parole del presidente di Lega?

    E’ necessario il riserbo per indagare e capire come sono andate le cose? O il riserbo è necessario a coprire l’inadeguatezza dei controlli federali (ma cosa c’era comunque da controllare, bastava leggere i giornali!) ed eventuali responsabilità di Figc e Lega Pro? 

    “Attendiamo le decisioni della giustizia sportiva… In assenza di medico sociale o di altro tesserato non si entra in campo”. Dixit il vecchietto di Gubbio (qui sotto nella foto)

    E’ da ipocriti affermare che se manca il medico sociale o un altro tesserato (l’allenatore ad esempio) il Trapani non entra in campo. Il Trapani non doveva nemmeno essere iscritto. Dov’è l’onorabilità? Dove sono le garanzie economiche? I calciatori e i collaboratori del Trapani  raccontano cose raccapriccianti. Sono colpevoli e responsabili, certamente ed in primis, gli amministratori della società.  Ma di si dovrebbero vergognare anche i vertici federali e di Lega. Perchè cose del genere non possono capitare nemmeno nel campionato di calcio del Burundi (mi scusino nel Burundi), Figurarsi in Italia.

    “ Le norme di salvaguardia, inserite nel regolamento, hanno funzionato. Per quanto riguarda il futuro del Trapani, invece, la Federazione, che ha il dominus della situazione, in accordo con la Lega Pro, sta verificando l’onorabilità e la sostenibilità”. Sempre il vecchietto da Gubbio  (alias Ghirelli).

    Ma chi crede di prendere in giro? Cosa ha funzionato? Proprio nulla. Vada a dirlo ai dipendenti del Trapani che non vedono un euro da mesi. Ha raggiunto il massimo della sopportabilità, va cacciato.

    Al contrario persino dell’imbranato Clouseau. Non riesce mai a risolvere una situazione.

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