“GABRI”, GHIRELLI, CALCAGNO, AVETE FATTO I CONTI SENZA L’OSTE

    E ci risiamo. Anche questa settimana i nostri baldi  “Gabri” e Ghirelli (detto il vecchietto di Gubbio) si sono coperti di gloria (si fa per dire). Hanno riempito il mondo del calcio di fuffa. Di imbrogli più o meno grandi, cercando di racimolare consensi qua e là. Il tutto senza programmazione (?) o, piuttosto, senza dignità.

    Patetico l’incontro di Gravina con il personale interno della Federcalcio nel quale preannunziava tagli alle trasferte. Ai buoni pasto. C’è la pandemia, dobbiamo tirare la cinghia.

    Ma che coraggio, Gabri!

    Io, se fossi stato presente alla imbarazzante riunione, avrei esibito il contratto dell’ottimo Giovanni Valentini. Il già responsabile del Salaria  Sport Village (che non ha mai aperto) per soli 200 mila euro l’anno. Oltre macchinone di servizio. Si sa.

    Che tipo di attività abbia svolto il  ragazzo, figlio del mai rimpianto Antonello Valentini, già responsabile dell’ufficio stampa e poi addirittura direttore generale con Abete ( con il compito di non fare niente e di non disturbare la “non” attività del capo, non so se mi spiego), non è dato sapere.

    Ho parlato di ex responsabile. Perché ora a quel prestigioso incarico, svolta epocale per le sorti del calcio italiano, è destinato Marco Tardelli. Il campionissimo che si è improvvisamente ritirato dalla candidatura di presidente dell’Aic. La bolscevica Associazione calciatori. Da sempre guidata da Umberto Calcagno. Lui il vero burattinaio, anche ai tempi dell’inconsistente Damiano Tommasi.

    Oggi quindi l’Aic è rimasta con il candidato unico. Una mossa finissima Gabri….ma su questo torneremo poi (attento però alle sorprese Gabri perchè gli uomini di tempra e di carattere difficilmente mollano la presa).

    Quindi complimenti al presidente Gravina che riesce a tagliare i costi per i dipendenti. Il motivo? Per trovare risorse da destinare alle manovre per la sua rielezione. Non c’è che dire, un ottimo esempio di mala gestione. Complimenti.

    Senti Vittorio, qui devo salvare la poltrona. Dei dipendenti chissenefrega. Ho altre priorità….

    Ma che ne è di quella famosa commissione per la riforma dei campionati, insediata il 27 gennaio 2020?

    E’ mai possibile che il Coni non obblighi la Federcalcio a rivedere i “pesi” elettorali, visto che la scalcagnata Lega Pro vale come la Serie A e la Serie B messe insieme? Lo statuto federale va cambiato. La Lega Pro valeva il 17/% quando annoverava due divisioni e 100 società….non ora

    Certamente ben si guarda dal farlo Gravina, che ha tenuto in vita il vecchietto di Gubbio, non guardando lo stipendio suo e del segretario sciocco. La Lega Pro serve per le elezioni, poi la cancelliamo….

    Ma, in attesa che qualche revisore del Collegio Sindacale si risvegli dal sonno profondo o che anche Malagò decida di buttare un occhio sulla gestione federale, sottolineo, ancora una volta, la gravità della situazione del nostro calcio  come il fatto che Gabri abbia gli occhi foderati di prosciutto.

    La situazione di indebitamento della Juve è cosa nota. L’indebitamento finanziario netto al 30 Giugno parla di 385 milioni. I giocatori hanno “spintaneamente” deciso di rinunciare  agli emolumenti nel periodo Covid per 90 milioni.

    Hanno rinunziato davvero o gli stipendi sono stati spalmati in epoca successiva? Non è dato sapere e certamente la Federcalcio non se ne occupa.La perdita è quindi di 71,4 milioni. Ma non è che anche la Juve usa il sistema delle plusvalenze come denunciato dai Graffi?

    Mistero…

    E la “maggica” Roma (del nuovo americano) come sta? Male, of course.

    Anche qui leggo di perdite enormi.L’indebitamento finanziario netto al 31 Marzo 2020 è stato pari a 278,5 milioni di euro.

    Nessuno dice poi che, ad Agosto 2019, per salvare la baracca Mediaco, una società del Gruppo, ha emesso un prestito obbligazionario, riservato ad investitori qualificati, sino ad un massimo di 275 milioni, al tasso incredibile, di questi tempi ,del 5,125%. Mi chiedo: ma è lecito?

    Anche la Roma ha visto la rinunzia dei giocatori agli emolumenti. Insomma occorreva rimpinguare le casse e infatti sono arrivati 70 milioni, Ma da chi? Sulla questione non è chiaro, qui ci sono società americane. Sono soldi di Pallotta o di Friedkin?

    La Covisoc (ho le mie fonti) voleva segnalare l’anomalia per evitare un cinese bis tipo Milan. Pare che Gravina abbia detto ai componenti : le perdite sono ripianate? Allora tutto va bene. Ci penserà la Consob, visto che la società è quotata, a controllare. Fatevi i fatti vostri.

    Questa è la politica federale.

    Vittorio, ma qui siamo in campagna elettorale. Tagliamo i costi al personale. Ingaggiamo Tardelli. Fammi rieleggere, il resto, la trasparenza, le regole, ma quelle sono le cose che dice Ghirelli….

    Noi qui siamo per i “papocchietti” di giornata. Risanare il mondo del calcio non è roba per noi.

    Come l’ultimo tentato ai danni del Foggia con il processo per illecito sportivo dello scandalo Bitonto – Picerno.

    Dopo la condanna in primo grado del Tribunale Federale Nazionale, con la conseguente automatica promozione del Foggia, ecco che Gabri si inventa che la sanzione andrebbe inflitta nella stagione sportiva 2021/2021. Scopo della manovra è quello di riaprire i ripescaggi, soldini da prendere, società da favorire.

    Ma come si fa! La sanzione è arrivata il 31 Agosto e quindi nella stagione 19/20.

    Sai che faccio, mando allo sbaraglio il vecchietto di Gubbio (Ghirelli nella foto qui a fianco) e gli ordino di fare qualcosa….

    Che tristezza  vedere un ex dirigente federale ridotto in questa maniera. Ghirelli obbedisce e trasmette alla Procura Federale il documento dell’avvenuta iscrizione delle società in Lega, per rafforzare l’idea che oramai fossero iscritte. Ma può un Presidente di Lega tentare di influenzare un processo? Andrebbe solo radiato.

    Fortunatamente ieri la Corte Federale ha rigettato tutti i ricorsi. La porcheria sarebbe stata troppo grossa.

    Penose anche le ultime iniziative. Le società agonizzano, di soldi non ne se parla, i gironi non si sa. Su alcuni passaggi societari è meglio stendere un velo pietoso.

    Avrete visto di questa Banca Cerea 1897  di Verona che ha deciso di investire nel calcio (auguri). Entusiasta questo presidente di banca Luca Mastena. E si è messa a finanziare i passaggi di Carpi e del Livorno.

    Ditegli di stare attento a mettere soldi.

    A Carpi è stato designato quale presidente Simone Morelli, ex vice sindaco della città con un bel processo pendente per concussione nella gestione degli spazi pubblici. La realtà è che si è sempre visto in giro Roberto Lamanna, già passato per il fallimento del Cuneo. Era l’estate scorsa ed il buon Roberto se la prendeva con tutti. Con la Lega rea di avere inflitto penalizzazioni per il mancato pagamento degli stipendi, con il Comune che non gli era stato a fianco, con gli imprenditori locali. Con tutti, insomma, meno che nei confronti del solo e unico responsabile: Roberto Lamanna.

    Anche l’allenatore scelto Sandro Pochesci, noto per le sue esternazioni, con passato burrascoso a Bisceglie 9 partite 0 punti prima dell’esonero, non lascia sereni i carpigiani.

    Poi c’è il superscandalo del Trapani Calcio. In mano a quel Fabio Petroni già costretto a scappare da Pisa e con le società di riferimento fallite. Una condanna per bancarotta fraudolenta e la cessione fatta dagli arresti domiciliari.

    Ora, dopo i litigi con l’ex proprietario Maurizio De Simone, arrestato il 6 agosto scorso per appropriazione indebita, il signor Petroni ha candidamente confessato di non poter più proseguire nella gestione societaria.

    Ma guarda un po’ che sorpresa.

    Ma le regole tanto sbandierate da Gravina e Ghirelli?

    Basta avventurieri nel calcio straparlavano i due spiegando il CU 112/A di novembre. La solita fuffa. Eccovi serviti. Qui il marcio c’è dappertutto. Dalle plusvalenze per reggere i bilanci milionari, (con società quotate in borsa) a squadre che si arrendono prima di iniziare il campionato.

    Ma le occupazioni di Gravina e di Ghirelli sono altre.

    Sapete quale è stato l’importante passo di Ghirelli in Lega? Soldi a fondo perduto? Ma no, ecco la svolta epocale: Abbiamo presentato il nuovo logo, accompagnato pure dal refrain “Il calcio che fa bene al Paese”.

    Con tanto di dichiarazione alla stampa: “Il logo segna l’avvio di una nuova idea di calcio”. al motto ragioniamo a sistema! (quante volte mi è capitato di sentire questa baggianata del sistema!).

    Sono proprio una coppia senza vergogna.

    Un barlume di speranza anche I Graffi lo hanno ancora. La sentenza della Corte Federale d’Appello. Che non ha seguito i desiderata di Gravina. Il tentativo di influenzare l’esito di Ghirelli (non gliene va bene una), riaccende un lume di speranza.

    Ma non è che questa gente di basso profilo ha fatto i conti senza l’oste?

    E allora forza. Questo è un appello per chi non vuole lasciare ancora il nostro calcio in mano a questi personaggi.

    Si presenti un candidato al posto di Tardelli. Concorra a rendere il sindacato dei calciatori trasparente e con lo scopo di favorire il movimento. Soprattutto dei giocatori di base. Non i 40 enni a 7 milioni di euro a stagione.

    Si presenti qualcuno a contrastare Gabri, che sta organizzando le sue manovrine per mantenere  la poltrona. In barba a tutte le regole. Alla trasparenza. Che preferisce riempire di soldi dirigenti e non i lavoratori che mandano avanti gli uffici. Basta non vedere, chiudere un occhio o forse tutti e due inchinandosi ai potenti. Fare rispettare le regole con fermezze e trasparenza. Siamo sicuri che qualcuno ci sarà che ancora ci crede.

    Venite fuori allora. Una buona volta. Sono certo che il malgoverno, di questi anni, sarà spazzato via.

    Gabri, Ghirelli, Calcagno, sentite a me: avete fatto i conti senza l’oste.

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