GABRI E IL VECCHIETTO, I SENZA VERGOGNA

Eccoli “ I Senza vergogna”

Sono loro. Quelli che pensano di tramare. Inguattare. Inciuciare. Senza che nessuno lo noti o se ne accorga.

Ma ahimè (per loro) I Graffi sono sempre sul pezzo. Oramai lo spessore (si fa per dire) dei personaggi sta venendo fuori.

E forse qualche porcheria ordita dal bellabbronzato (parlo di Gabri Gravina naturalmente) anche io sono riuscito, nel mio piccolo, a fermarla. Come quando voleva allargare gli uffici di Via Campania. Prendendo un’altra ala in locazione. Con il via ad altri lavori di ristrutturazione nel quale è maestro indiscusso. Stranamente dopo i miei articoli, progetto abbandonato.

O quando mi sono permesso di prenderlo in giro. Per l’assunzione della signorina avvocatessa Faggi, già famosa a Firenze. Quando venne comandata a Roma, il personale della Lega Pro fece una festa. Che la ragazza imperversava per tutti gli uffici, facendo capire che se non si faceva come diceva lei poi sarebbe intervenuto Gabri.

Quali doti speciali avesse l’avvocatessa Faggi è mistero da scoprire. Visto che di diritto sportivo non si era mai occupata ed il  curriculum manageriale era pari a zero.

Eppure la ragazza, dopo qualche mese dall’elezione di Gravina in Federcalcio, veniva ad ingrossare lo stuolo dei nuovi manager federali. La responsabile dell’Ufficio Legale spiegava subito che non sapeva che farsene e la sua postazione rimaneva quindi desolatamente vuota di fascicoli. Di compiti da svolgere. La bella fanciulla rimaneva quindi, per ore, nella stanza di Gabri. A fare cosa non è dato comprendere. Alla fine, nell’imbarazzo generale, la stessa veniva nominata Risk Manager (a va bè, senza vergogna) e visto che per il super compenso percepito forse era un po’ poco la faccio diventare responsabile dei rapporti fra Federazione e giustizia sportiva.

Ancora peggio, se possibile. Perché la ragazza imperversava con il suo solito piglio per gli uffici di Via Campania. A “controllare” il lavoro dei giudici. Cosa alquanto imbarazzante, visto che la Federazione è parte nei giudizi disciplinari….

Poi, improvvisamente, con tanto di comunicato a tutto il personale, la fanciulla è stata rimandata a casa. Qualche maligno sostiene che la sua presenza fosse poco gradita dalla famiglia del bel Gabri, che, anche in passato, aveva avuto altri scivoloni con impiegate federali. (In realtà ci risulta che la ragazza non sia tornata alla natia Firenze, ma che imperversi ancora su Roma)

Gabri ora ha da pensare alla rielezione (dio ce ne scampi e liberi) e voilà. Ecco la mossa di acquisto (l’espressione non è casuale) di Marco Tardelli. Fiero oppositore della attuale governance della Associazione Italiana Calciatori. Di Calcagno & Co.  Inevitabile ago della bilancia con il suo 20 per cento.

Un bel contratto di manager per la gestione del Salaria Sport Village. L’ultima new entry dei progetti federali, per realizzare la Coverciano romana. Strutture sportive. Campi di calcio e forse anche uffici della Giustizia sportiva (e vai con gli appalti, le ristrutturazioni e i traslochi). E di Giovanni Valentini, il figlio dell’ex Direttore Generale della Federcalcio di abetiana ispirazione che ne facciamo? Era lui il preposto per il Centro. Con maxi stipendio. Super premi. Macchina di servizio di cui ho già parlato su questo blog. Suscitando il giusto disgusto dei “normali” impiegati federali. Costretti a vedersi  tagliare i costi sulle trasferte.

Ragazzi, aspettatevi altri tagli. Ora abbiamo anche Tardelli nei nuovi acquisti. Mettetevi il cuore in pace. L’Aic mi serve. E di Valentini jr che ne facciamo? E va bè qualcosa mi invento, dai. Senza vergogna.

Quindi 20 per cento Aic. L’Aiac (associazione allenatori) siamo a buon punto ed è un altro 10 per cento. Con la Lega Pro al 17 per cento arrivo al 47 per cento. I giochi sono quasi fatti e dell’accordo pre-elettorale con Sibilia? Ma chissenefrega.

“I Senza vergogna” (nella foto a fianco) sono così.

Però c’è il problema della Lega Pro

Il vecchietto di Gubbio, dopo che Gravina ha fatto il suo, l’ha devastata. Sconquassata. Ridotta al lumicino. Lui e i suoi campanili e pulmini. (lasciamo perdere l’etica, Pino Iodice ha spiegato di che pasta sia fatto Ghirelli. C’è una schiera di persone che ha usato, alle quali ha promesso sino a che gli serviva e poi, poi … ciao).

Senza dubbio una bella coppia “ I senza vergogna”.

Vogliamo parlare del Trapani, già escluso dal campionato dopo due giornate e quindi torneo irregolarissimo? E tutti quei proclami sulle nuove norme. Ricordate? Mai più un caso Pro-Piacenza.

Tutta fuffa. Ma ci voleva un genio per sapere che Petroni (già cacciato da Pisa mentre era agli arresti domiciliari) avrebbe portato al fallimento la società siciliana, imbottita di debiti? Ma lo sanno in Figc che Petroni è stato condannato per bancarotta e che le sue società di trasporti tra gli aeroporti romani  sono fallite? Nel Trapani però figurava il figlio. Ah va bene allora.

Ovviamente, dopo la retrocessione e gli inutili ricorsi al Coni e al Tar tutti respinti, era chiaro che sarebbe finita così. Tanto tanto in serie B, ma in Lega Pro, così come è ridotta, ricavi zero. Fallimento annunciato.

Complimenti davvero, avete escluso una società come la Pianese, Con tanto di stadio nuovo e solidità economica. Vi siete tenuti il Trapani, per escluderlo dopo due sole giornate e non aver mai giocato.

Felicitazioni al duo senza vergogna.

Bei tempi quando nella governance federale  avevamo i Matarrese, i Carraro che decidevano.Si, far rientrare nella Serie C la Florentia è stata  una forzatura, ma si faceva per il bene del movimento. Non per se stessi. Autofissandosi lo stipendio. Andando avanti (a marchette) per favorire gli amici e i figli degli amici. Alla Paolucci.

Povera serie c (minuscolo), come ti ha ridotta il vecchietto per riuscire a mantenere tutti, ex moglie, figli e nipoti.

Ma abbiamo visto che i Presidenti si sono (finalmente) svegliati e arrivano i primi segnali.

Nessuno ne parla, ma sono successi fatti eclatanti. Caro Gabri, guarda che il vecchietto non regge più.

Molte società, viste le ultime nefandezze commesse da Ghirelli, con l’ausilio di questo segretario raccomandato da 200 mila euro di stipendio, che avevano ideato un meccanismo strampalato per il minutaggio, si sono ribellate. Con la conseguenza di stravolgere l’equilibrio fra i tre Gironi.

Le proiezioni basate sulla pregressa stagione portavano  ad un beneficio del 100 per cento del corrispettivo a favore del Girone A.

E allora, finalmente, di fronte all’ennesimo scempio, anche i Presidenti si sono stufati e avvalendosi della facoltà  dell’art.13 comma 4 dello Statuto Hanno richiesto l’integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea del 2 ottobre. Per rivedere tale ripartizione e proporre una quota pari per tutti .

Non vi dico il panico sollevato con questa iniziativa!

Telefonate di Ghirelli a tutti i Presidenti “ribelli”, ma come vi permettete. Voi dovete solo pagare e stare buoni. Ritirate subito l’iniziativa.

Ma niente. Allora sai che faccio, cerco di impedirgli di votare.

Si, avete capito bene.

Il giorno prima dell’assemblea il vecchietto manda una lettera-parere di tal avvocato Enzo Morelli (chi la volesse siamo al solito preparati) che spiega che modificare il meccanismo sarebbe contro la legge Melandri (ah va bene, questo è un luminare).

Si, perché in realtà i Tre Gironi non esistono, la Lega Pro è un tutt’uno.

Non ho stima degli avvocati in genere (mi auguro che questo parere lo abbia pagato Ghirelli in prima persona e non la Lega con i soldi dei presidenti) ma ignorare la realtà della Lega Pro e che nei play poi le squadre si affrontano interscambiandosi, la dice lunga sulla validità del parere. Sulla conoscenza, di questo legale,  dei meccanismi della Lega.. Se dai il 100% di soldi in più al Girone A le squadre ne beneficiano con acquisti di tesserati migliori e addio alla competizione equilibrata.

Ma è grave il fatto in sé. Cercare di levare il diritto di modificare il meccanismo del minutaggio stabilendo il “folle” principio che debba essere  eguale per i tre gironi. (niente di più logico ovviamente). Si deve fare come dico io e basta, tuona il vecchietto.. Non volete seguirmi? Emh, allora ecco il parere. Non potete votare, è contro la legge.Una cosa di gravità inaudita.

Risultato di tanto agitarsi?

Ovviamente si è votato. Tanti presidenti erano pronti a far rendere pareri esattamente opposti a quello del Morelli. Si è votato e ben 39 società su 59 (fra poco saranno 57 perché Carpi e Livorno in mano a Cerea Banca e a Lamanna sono pronte al botto) hanno adottato il criterio uniforme per i tre gironi.

Mi risulta che anche il Vice presidente Tognon sia andato contro Ghirelli. (sic)

Una bella figura di … melma il vecchietto. Sui giornaloni la notizia, ovviamente, è stata tenuta sotto silenzio.

Gabri, hai capito? 39 voti contro, ti è chiaro?

La situazione è grave? Ho tenuto in vita la Lega di serie c perché mi devono votare.

Qui ci vuole il sistema Macalli, dice Gabri.

Vittorio, ma che farnetichi? Di che parli?

Parlasi di sistema Macalli. Il sistema secondo il quale PRIMA di una assemblea. Di una elezione. Di una decisione importante, si invitano le società a mandare la fattura in Lega per ottenere immediatamente il relativo bonifico. Che so, minutaggio, diritti televisivi, qualcosa anche non maturato. Anticipo sui premi di fine campionato….ma siamo alla quarta giornata? Non importa.

Qui la situazione è grave.

Ed ecco che magicamente (ma da dove li prende) esce la notizia che la Federcalcio erogherà 10 milioni alla Lega Pro, non è chiaro a che titolo.

La “notiziona” corre fra le società. Molti ben informati confermano. Alla fine lo dice anche il vecchietto all’ultimo direttivo.

Niente riforme. Niente cambio dirigenziale. Niente rilancio della Lega. Soldi dall’alto e tutto andrà bene. E’ il sistema Macalli, ha funzionato sempre per venti anni.

Ma stavolta tira un’aria diversa. Del parere dell’avvocato, chissenefrega, noi votiamo e votiamo contro, caro vecchietto. I soldi a pioggia si, sono importanti per carità, ma ne avete fatte troppe: Senza contare che la Federcalcio, a forza di pagare i manager e senza partite e incassi della Nazionale, non ha più soldi. E poi se li dà alla Serie c li deve dare anche alla serie B e forse anche a Sibilia.

Questo è il metodo Macalli. Avrà pure funzionato  per vent’anni, ma avete visto poi come sia finito il ragionier Mario. Squalificato e condannato.

Basta. “I senza vergogna” hanno stufato.

Stavolta vanno a casa.