FRANCESCO……SCHETTINO

    Ma si cari lettori. Avete ben compreso tutti. Il titolo non si riferisce all’ex comandante della Costa Concordia, protagonista di quell’immensa tragedia che racconta la storia della navigazione italiana.
    Qui il Francesco è lui. Il vecchietto di Gubbio. Protagonista, anche lui, di un epocale schianto personale (e ce ne potrebbe pure importare poco), ma soprattutto della povera Lega Pro. Portata al naufragio da una gestione che a dire dilettantistica è veramente poco.

    Tanto tuonò che piovve. A forza di prendersi il “merito” di aver fermato per primo i suoi campionati e di autostabilire che la pandemia non avrebbe consentito la ripresa, il novello Schettino si è dimenticato di alcuni “dettagli” non proprio insignificanti.
    Il primo, che mi permetto di ricordargli, è lo Statuto della Federcalcio. Che pure, in qualche modo, dovrebbe conoscere, ma che, evidentemente, ha dimenticato in questi mesi in cui ci ha martellato coi pulmini e i campanili.
    Bene. Avremmo accettato anche la fuffa perenne, ma lo Statuto federale non si può scavalcare.
    Eppure i consulenti, gli esperti, non dovrebbero mancare in Via Jacopo da Diacceto 19, splendida e inutile sede della moribonda Lega Pro. Oggi di nuovo Serie c (minuscolo).
    Il super segretario Paolucci da 200 mila euro e la giovin donzella Francesca Buttara, addetta ai rapporti con le istituzioni, evidentemente non gli hanno suggerito nulla …

    Parlo di un articoletto dello Statuto.

    L’articolo 9 che al numero 3 “demanda alle Leghe, nei limiti di cui al comma 2 dell’art. 13, l’organizzazione dell’attività agonistica mediante i campionati delle diverse categorie” e quell’articolo 13, citato, parla di assegnazione del titolo di Campione d’Italia, di classifiche, di promozioni e retrocessioni che sono dettati dalla Federcalcio.

    Ma Francesco (Schettino) tutto questo non lo sa. Piano piano ha portato tutte le società allo schianto epocale.
    Di Macalli che usava gridare “la Lega sono io” ne abbiamo già avuto uno. Non ci serviva la replica.
    Il vecchietto, infervorato dal potere, celebra l’assemblea del 7 Maggio, nella quale ha deciso che non si giocava più. Perché la pandemia non si sarebbe fermata (pure epidemiologo). Che le prime tre dei gironi dovevano andare in Serie B e la quarta, la quarta…Prima aveva pensato il sorteggio della lotteria degli scontrini (La Riffa di Gubbio), ma poi si vede che qualcuno lo ha svegliato un attimo, dal suo torpore e gli ha consigliato di cambiare strada …

    Allora. La quarta usiamo la migliore seconda. Anzi no, la tradizione sportiva. Anzi no la media punti. Comunque è uscito il Carpi. Stefano Bonacini si è fatto, di conseguenza, le sue giuste ragioni.
    Per la gioia di De Laurentis e del Bari e dei milioni investiti. Niente play-off, decido io (impone il vecchietto).
    A completamento dell’opera, in barba alle norme e alla Federcalcio, il vecchietto decide poi il blocco delle retrocessioni (voti per essere riconfermato ancora) e niente ripescaggi dalla Serie D.

    E’ come se il vecchietto stesse dicendo: capito Sibilia? Anche la Serie D è mia.

    E per terminare, a fine assemblea, il pianto finale. Modello splendido, tipo Ministro Bellanova.
    “è stata la più bella assemblea da quando sono Presidente”, intonava il novello Schettino, evidentemente non cosciente di quello che aveva combinato.
    Aveva fatto scavalcare tutte le norme, la Federcalcio, e anche la LND. Assumendosi poteri e compiti mai avuti. Rifacendo gli organici …insomma, un pasticcio enorme.
    Se tutti avessero seguito il suo esempio ci saremmo trovati con campionati allargati a 24 squadre in Serie B. Meno risorse, ricorsi immediati di tutti.

    Uno schianto di proporzioni bibliche.

    Non contento, nel pacchetto già confezionato per il Consiglio Federale, niente fidejussione per iscrizioni il prossimo anno, garanzia della Lega (che non lo può fare per norma statale sui soggetti abilitati alle operazioni finanziarie) e utilizzo dell’articolo 22, della Melandri. Per prendere soldi, in realtà per legge destinati a progetti per il settore giovanile (reato numero 2).

    E bravo Schettino!

    Di fronte ad una tale sequela di stupidaggini, di reati, di travalicamento di norme, anche “Gabri”, stavolta, lo ha lasciato al suo destino. Unitamente al Consiglio Federale.

    E allora mazzate:
    i campionati non si fermano. Si deve provare a ripartire. Le società sono professionistiche in tutte e tre le categorie. Niente promozioni a tavolino o blocco delle retrocessioni. Caro vecchietto sarà il campo a decidere, altrimenti smettete.
    Per iscriversi fideiussioni da 350 mila euro e niente blocco dei ripescaggi. Non sei te a decidere.
    Una sequela di pugni in faccia da tramortire anche Rocky Balboa.

    Il vecchietto da Gubbio, sempre attaccato alla poltrona, non demorde. Ha lasciato il Consiglio Federale prima della fine ed è tornato a casa (sarebbe ora).
    Ai giornalisti ha proferito solo “chiedete a Gravina”.
    Poi ha ricominciato a parlare (ahinoi).
    “Non sono soddisfatto”, ma guarda un po’….
    E ha ritirato fuori la salute (ci stiamo e staremo tutti attenti, è ovvio) e poi un pizzico di etica, il suo cavallo di battaglia. Si buonanotte.
    Ieri l’altro è uscito con “Obbedisco” come se avesse subito un torto e che per rispetto delle istituzione si fosse piegato. Tutta fuffa, ovviamente, perché del rispetto dei ruoli e delle istituzioni se ne era bello che fregato.
    Personalmente avrei preferito : “Scusate, l’ho fatta grossa stavolta, tolgo il disturbo”
    Ma è noto, prova invece a resistere sino alla fine….
    Davanti dice “Obbedisco”. Poi ha organizzato la Chat dei Presidenti per dire che non è giusto. Che siamo piccoli. Cerchiamo di non pagare più niente. Cerchiamo di rimanere professionisti.
    Ieri mattina convoca d’urgenza un consiglio Direttivo (ma non aveva detto che doveva obbedire?) del cui esito non ho (non abbiamo) notizia. Si saranno detti fra di loro, che non è giusto. Mica siamo società sportive, non possiamo giocare.
    Alla faccia dell’etica che va sbandierando ad ogni piè sospinto. Si finge rispettoso e poi cerca di fregare tutti (se stesso).

    Caro il mio prolifico vecchietto. Tanti, meglio dire tutti, si sono meravigliati dell’inchiesta del Fatto Quotidiano, sull’Associazione Italiana Calciatori, pubblicata nei giorni scorsi. Con la scoperta del compenso di 25 mila euro elargito a Ghirelli dalla Sport Invest la società immobiliare del Fondo Fine carriera calciatori. Pure!
    Non mi sono stupito affatto.

    Il bello della vicenda è che, a proposito della tanto decantata etica, né Tommasi (presidente dell’Aic) né lo stesso Ghirelli hanno inteso replicare al pesante attacco del quotidiano diretto da Marco Travaglio. Una sorta di silenzio assenso?

    Con i Graffi, sono in attesa di capire da sei mesi. E resto sempre in attesa di comprendere, caro Francesco, quale assemblea avrebbe deliberato il tuo compenso (art.10 lett. f dello Statuto)? Perché nessuno dei presidenti se la ricorda…Visto che (appunto da Statuto) la carica di presidente dovrebbe essere esercitata a titolo gratuito.
    Mistero anche su chi abbia poi potuto deliberare uno stipendio da 200 mila euro per il segretario Paolucci, definito il Toninelli del calcio. E ancora che ruolo svolga, davvero, questa ragazza, Francesca Buttara. Perché di relazioni istituzionali non ne fa davvero.

    E poi la sede pignorata (vedi foto a fianco).

    L’indennità di occupazione pagata al curatore. Il mutuo da pagare alla Calcio Servizi. Il denaro appartenente alle società da recuperare, nei confronti dell’ex presidente Mario Macalli. Il tutto in forza di quella sentenza, (emessa dal Tribunale di Firenze) che ha accertato che il grande vecchio, per questioni personali, pagò i propri legali con somme della Lega.

    E chi più ne ha più ne metta.

    A me quindi, a noi dei Graffi, che il vecchietto si prenda anche 25 mila euro dall’Aic non stupisce affatto.
    Che un pensionato della Lega Pro prenda un ulteriore compenso dalla stessa ….Lega Pro, mi sembra anche ovvio. Non mi è chiaro soltanto se ciò sia lecito.

    Mi è invece chiarissimo, caro Francesco….Schettino, che racconti una verità distorta che è esclusivamente tua. E mi meraviglio che qualche presidente ti sta ancora ad ascoltare.   Solo per interesse personale ascoltano te che hai condotto la nave della Lega Pro a schiantarsi!  Nell’unico risultato che il susseguirsi degli eventi ha dimostrato esserti congeniale. 

    Un vero, disastroso naufragio!

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