E’ UN BUON PUNTO QUELLO GUADAGNATO CONTRO PICERNO

    Bene amici. Va bene anche  così. 

    È un buon punto quello guadagnato contro Picerno. Quello che ci porta al secondo posto approfittando della sconfitta della capolista Casarano, dell’Altamura e del Lavello.

    Anche l’Andria ha pareggiato in casa con il Bitonto per cui, a conti fatti, questo nostro pareggio risulta digeribile più del del previsto. È vero che se i rossoblu fossero riusciti a vincere, adesso staremmo festeggiando la prima posizione solitaria. Ma come detto giorni fa non sempre si può vincere.

    Eppure avevano iniziato benissimo gli jonici che già al 5′ andavano in vantaggio con l’ottimo Falcone (nella foto di copertina), oggi migliore in campo in assoluto. A mio parere.

    Purtroppo dopo appena due minuti venivano raggiunti dal Picerno a causa di una generale distrazione difensiva . A risvegliare tutti, dalla dormita generale, non poteva che essere uno che di cognome fa Albadoro. Il quale regalava il pareggio ai Lucani.

    Da questo momento in poi il Taranto prendeva le redini della partita nelle proprie mani, ma gli attacchi a ripetizione si smorzavano sempre nell’area di rigore avversaria. 

    Volenteroso il Taranto in molte occasioni, ma poco incisivo nella fase conclusiva. Un po’ in ombra Abayan che per due volte non riesce a concretizzare pur servito bene sia da Falcone che da Guaita.

    Verso la mezz’ora del primo tempo poi, la squadra jonica resta orfana anche dell’allenatore Laterza. C’era molto nervosismo oggi, per via dell’importanza della partita che poteva lanciarci verso la vetta, Mister Laterza si fa espellere per proteste verso l’arbitro, reo di alcune decisioni un po’ discutibili, a suo dire.

    Incerta, soprattutto nel primo tempo, la direzione arbitrale. Un “fischietto ” certamente insufficiente e non degno dell’evento tra due delle migliori squadre del torneo.  Non è stata in ogni caso colpa del direttore di gara se il nostro Taranto non ha saputo approfittare pienamente dei passi falsi delle sue avversarie dirette nella lotta alla promozione. È mancato, il Taranto, in fase conclusiva, come già in altre occasioni. 

    In difesa registriamo il minor numero di gol subiti e questo ci fa risultare ancora competitivi. 

    Il Taranto resta ancora, in ogni caso, il candidato numero uno per la prima posizione, ma deve saper mettere a frutto le tre partite ancora da recuperare ed essere più volitiva in fase realizzativa. Falcone oggi è stato autore di giocate sublimi sulla fascia sinistra, degne del miglior Ronaldinho, ha confezionato, per tempismo e gesto tecnico, un gol spettacolare.  

    Mercoledì prossimo il Taranto andrà a Bitonto. Sarà una partita difficile poiché anche il Bitonto è a ridosso delle prime posizioni per  cui, soprattutto in casa, venderà cara la pelle.

    Ma io dico e ripeto sempre: forza ragazzi un pizzico di maggior cinismo in campo! Provateci di più sottorete, anche magari a discapito del bel gioco, quello magari si può fare quando si è già in vantaggio. E soprattutto, prima regola assoluta, mai prendere gol! 

    Sembra una banalità, ma è alla base di tutte le partite. Riflettete: se non si prendono gol ne basta anche solo uno per vincere. In svantaggio tutto risulta più difficile e magari, per cercare di riequilibrare le sorti dell’incontro, si rischia inutilmente.

    Tutte queste considerazioni sono comunque pura teoria. È facile parlare da casa seduti su un comodo divano… La realtà è ben altra cosa, infatti, non dobbiamo dimenticarci che l’odierno pareggio è avvenuto con una squadra che lotta, con noi, per le prime posizioni, per cui alla fin fine anche questo buon punto ci aiuterà ad andare sempre più avanti anche fino alla vetta.

    Per ora quindi, come sempre, un avversario alla volta, una partita alla volta, tre punti alla volta.

    Io ci credo sempre e voi?

     

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