E INTANTO CAPUANO NON SBAGLIA UNA STAGIONE

Quando Eziolino Capuano ha accettato di diventare il nuovo allenatore dell’Avellino, ho pensato che stavolta, di fronte a problematiche non solo tecniche, ma anche, e soprattutto economiche, sarebbe stato difficile, se non impossibile, raccogliere risultati positivi.

Indubbiamente solo uno consapevole della propria forza e della capacità di “incidere” in un organico con evidenti problemi, poteva accettare questa sfida improba. Eziolino, mosso da notevole ambizione e forse da un pizzico di incoscienza, considerando ciò che lo aspettava, ha accettato.

 

Credo anche che colui che l’ha scelto, Salvatore Di Somma, non esattamente l’ultimo arrivato, avesse compreso che questa società aveva bisogno di una guida esperta, dotata di spiccata personalità, che potesse aiutarlo nell’andare avanti in questa stagione. Magari non perdendo troppi punti per strada, nella speranza che un compratore potesse avvicinarsi e proporre un progetto più serio e consono per la piazza.

Le prime partite, sulla carta impossibili, contro due delle prime tre forze del campionato, hanno regalato quattro punti tra Bari e Ternana e poi sono seguite quattro sconfitte consecutive che hanno depresso molti, ma non Eziolino, vecchio lupo di mare, che ha continuato a lavorare. Ben consapevole che una squadra così giovane potesse soffrire e accusare una serie di sconfitte di seguito, soprattutto se il calendario ti presenta Reggina e Potenza, altre due compagini di evidente superiorità tecnica.

Quello che è successo dopo ha del sorprendente, con quattro vittorie di seguito, tra cui quelle esterne contro Viterbese e Potenza, davvero clamorose, che hanno consegnato l’Avellino nella griglia dei play off.

Nel prosieguo del torneo seguiranno momenti difficili perché la squadra e’ giovane e va rinforzata. Sia numericamente che qualitativamente ma, credo che solo Capuano, in queste condizioni, potesse incidere così tanto e per questo va evidenziato ed applaudito il suo incredibile lavoro.

E quando a fine gara spiega come ha preparato la partita e quali accorgimenti ha preso per uscire indenne dalla contesa, ti rendi conto che niente è casuale e che ci troviamo di fronte a un tecnico evidentemente sprecato in questa categoria. E ricordando uno dei primi album di Luca Carboni “E intanto Dustin Hofmann non sbaglia un film” del 1984, mi risulta facile l’accostamento ” E intanto Capuano non sbaglia una stagione” considerando che viene da annate con medie punti altissime ad Arezzo, Modena, San Benedetto e Rieti.

Chapeau Eziolino!