DIONIGI E OCCCHIUZZI, GLI ARTEFICI DI UN VERO MIRACOLO

Il campionato di Serie B ha chiuso i battenti nella serata di venerdì scoroso, almeno per quanto riguarda la stagione regolare. Il torneo cadetto è sempre stato molto equilibrato, estenuante e incerto fino alla fine. La conferma l’abbiamo avuta anche in questa stagione, caratterizzata dall’emergenza covid 19, che ci ha fatto assistete ad un campionato dal doppio volto. Lo stop forzato, ha fatto bene ad alcune formazioni, ad altre no.

Desideriamo focalizzare la nostra attenzione sulla lotta salvezza, dove abbiamo assistito all’impresa  di Cosenza e Ascoli. Prendiamo in riferimento queste due squadre, sulle quali in pochi avrebbero scommesso.

Entrambe hanno vissuto una stagione piena di difficoltà, ma che hanno avuto, nella fase post covid, una svolta importante, il tutto grazie a due allenatori che si sono rivelati, in maniera inaspettata, gli artefici di un vero e proprio miracolo.

Roberto Occhiuzzi e Davide Dionigi, rispettivamente allenatori di Cosenza e Ascoli.

Alla ripresa le due squadre, guidate magistralmente dai due tecnici, hanno viaggiato ad una media punti da promozione. Occhiuzzi e Dionigi, sono stati gli eroi di questo finale di campionato, salvando i loro presidenti da retrocessioni che sembravano essere realmente concrete.

L’Ascoli, a differenza del Cosenza, aveva una rosa che avrebbe potuto e dovuto consolidarsi nella zona play off. La società marchigiana per scelte scellerate ha vissuto nel corso della stagione diversi cambi di panchina, spesso anche immotivati. Alla ripresa del campionato, la sconfitta interna dell’Ascoli contro la Cremonese, ha spinto la società a cambiare timoniere per l’ennesima volta, puntando su Davide Dionigi. L’ex Taranto aveva ereditato una situazione molto delicata, sicuramente non quella ideale per rilanciarsi, ma una volta presa in mano la squadra è riuscito, in poco tempo, ad ottenere risultati straordinari che hanno consentito il raggiungimento della salvezza.

Lo stesso discorso vale per il giovane Roberto Occhiuzzi, un uomo del Cosenza, tecnico preparato  chiamato  dalla società del presidente Guarascio a rivalutare una stagione fino a quel momento disastrosa. Occhiuzzi parte dalle giovanili rossoblu, passando poi come vice di Braglia, tutte esperienze che lo hanno forgiato al meglio per arrivare alla guida della Prima squadra.

Affidarsi ad Occhiuzzi è stata la scelta più ovvia, seppur coraggiosa. Scommessa vinta pienamente dal Cosenza, che ha trovato in Occhiuzzi l’uomo chiave. Bravo a ridare forza e fiducia ad un gruppo che in precedenza aveva manifestato fragilità e smarrito ogni certezza.

Totalizzare ventidue punti in dieci gare, rappresenta una media da primato che ha condotto la formazione calabrese ad una salvezza miracolosa. L’esito di questo campionato dovrà servire ad Ascoli e Cosenza, ma soprattutto consiglierà ai loro presidenti cosa fare di queste importanti realtà che vantano un passato glorioso.

Ripartire da Occhiuzzi e Dionigi rappresenterà la soluzione più giusta e più saggia. Occorre ad entrambe una programmazione che consenta a marchigiani e calabresi di consolidarsi. Auguriamo che la lezione sia stata recepita. A certi livelli non si può improvvisare o avere le idee confuse. Ascoli e Cosenza, si tengano allora ben stretti Dionigi e Occhiuzzi che hanno dimostrato di essere il migliore punto di partenza per un futuro più roseo.

In copertina Davide Dionigi allenatore dellìAscoli