DAL “MIRACOLO” CROTONE ALL’UDINESE. IL CAMMINO DI NICOLA RIPARTE DAL FRIULI

Dopo quasi un anno di inattività, Davide Nicola torna in panchina. Era il 4 dicembre dello scorso anno quando l’Udinese, guidata proprio da Massimo Oddo, oggi allenatore del Crotone, sbancava 0-3 l’Ezio Scida. Una doppietta di Jankto e una rete di Lasagna ponevano fine all’avventura di Davide Nicola in Calabria.

All’indomani della gara, infatti, Nicola comunicava alla dirigenza pitagorica le sue dimissioni irrevocabili. Un’autentica doccia fredda per il presidente Vrenna. Inutili i tentativi di convincere Nicola a rivedere la sua decisione. Il mister aveva deciso. La sua esperienza rossoblù era finita. Evidentemente Nicola aveva percepito che il Crotone non era più la squadra che un anno prima era stata in grado di compiere un vero e proprio miracolo calcistico. Al termine del girone d’andata del campionato 2016/2017, il Crotone era ultimo in classifica con soli 9 punti. Due vittorie, tre pareggi e ben quattordici sconfitte. 35 goal subiti e 14 realizzati. Numeri impietosi.

I pitagorici erano ormai dati per spacciati da tutti gli addetti ai lavori. Non la pensava però così la dirigenza rossoblù, la quale ebbe il merito di non esonerare l’allenatore, nonostante i tifosi lo chiedessero a gran voce. A fine campionato, con 34 punti in classifica, il Crotone era salvo. In Serie B retrocedevano Pescara, Palermo ed Empoli. Nicola diventava eroe crotonese, saliva in bici e da Crotone raggiungeva Torino. L’aveva promesso: “Se salvo il Crotone, vado in bici fino a Torino”. Detto, fatto!

L’anno successivo le cose non andarono bene. Il secondo campionato del Crotone in Serie A iniziava con una sonora sconfitta casalinga (0-3) contro il Milan di Montella. Fino a dicembre, le uniche gioie per i pitagorici arrivarono allo Scida contro il Benevento e la Fiorentina, più la vittoria esterna a Bologna. Le tre sconfitte consecutive contro Genoa, Juventus e Udinese portarono Nicola a maturare la decisione di dimettersi. Proprio in occasione di Crotone-Udinese, si verificò un episodio che molto probabilmente Nicola non riuscì proprio a mandare giù. A fine primo tempo, il presidente del Crotone, Gianni Vrenna, scese negli spogliatoi per spronare la squadra. Nicola ritenne che quel gesto lo delegittimava agli occhi dei suoi calciatori. Il giorno dopo presentò le dimissioni e lasciò la Calabria.

Al suo posto subentrerò Walter Zenga ma il Crotone a fine campionato retrocesse in Serie B. Se e ma non faranno mai la storia, ma siamo convinti che se Nicola non si fosse dimesso, molto probabilmente il Crotone, a quest’ora, sarebbe ancora nella massima serie. Undici mesi di inattività e il rifiuto di diverse proposte arrivate dalla Serie B. Nicola ha aspettato una chiamata dalla Serie A e adesso è finalmente arrivata.

Riparte dall’Udinese, raccoglie l’eredità dello spagnolo Julio Velázquez, il quale in 12 partite ha raccolto soltanto due vittorie e tre pareggi, lasciando l’Udinese al terzultimo posto in classifica in compagnia dell’Empoli. Per Nicola, da oggi, un nuovo obiettivo: salvare l’Udinese e far partire un nuovo progetto. Ha firmato un contratto biennale, a dimostrazione che la dirigenza friulana crede fortemente in lui.

In bocca al lupo e buon lavoro, mister Nicola!

In copertina: Davide Nicola neo allenatore dell’Udinese