COVID-19, LA PANDEMIA E L’APPELLO DI VIGORITO

Eccoci a commentare quello che non avremmo mai voluto. Purtroppo, siamo qui
a farlo. Verrebbero da dire tante cose, verrebbe voglia di prendersela con
qualcuno. Con chi? Probabilmente con i fantomatici esperti. Magari con
coloro che avevano definito questo Covid – 19, meglio conosciuto come
Coronavirus, come una banalissima influenza o poco più.

Una banale influenza, meno male. Tanto è vero che siamo costretti a barricarci in casa
come se fossimo agli arresti domiciliari, con la novità di poter uscire
soltanto per quelle che sono le esigenze primarie di sopravvivenza.
Qualcuno si chiede il perché di tanta leggerezza e superficialità. L’ OMS –
nel frattempo – dichiara la pandemia. Ci sono, poi, gli appelli dei nostri
premier, che ci danno forza, inducono a collaborare e rispettare le regole.
Da questa ‘resistenza’ ne usciremo, ma con l’ aiuto e la collaborazione di
tutti.

Nel frattempo il mondo, o buona parte, si è fermato. Così anche il calcio,
ma con vari misteri. Campionati fermi fino al 3 aprile, virus permettendo.
Si fanno ipotesi su ipotesi, si parla di un torneo estivo a 4 per le
finaliste di Coppa Italia. Scudetti non assegnati, blocco delle promozioni,
da valutare la disputa dei prossimi campionati europei. Poi c’è l’ UEFA
che, invece di bloccare tutto, decide di far giocare, in attesa di una
videoconferenza del 17 marzo, nella quale si deciderà il da farsi. Idee
molto chiare. Insomma. Intanto aumentano i casi di calciatori positivi al
Covid-19. In serie A, dopo Rugani della Juventus, è la volta di Gabbiadini
della Sampdoria.

In tutto questo c’è anche chi, giustamente, cerca di tutelare il proprioclub, come il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito (qui a fiaco nella foto). Il patron giallorosso, ad un’emittente radiofonica, ha commentato la proposta, da
parte della Federcalcio, di far disputare i playoff nel caso in cui non si
dovesse riuscire a concludere il campionato di B.

Non è normale che dopo 28 partite vengano annullati i sacrifici di una tifoseria, di una società e
di una città.

Se dovessero negare al Benevento la serie A; Vigorito
cercherà di capire se tutto sarà stato fatto in nome di un sacrificio
generale. In caso contrario – se saranno adottate valutazioni tendenti a
tutelare club di maggiore rilevanza nazionale – il Benevento dovrà
cercarsi un altro patron. Chiaro ed eloquente il messaggio di Vigorito.

Sia chiaro: “La priorità è la salute dei cittadini” sostiene il patron
del club sannita. “Ciò che mi vede critico – continua- sono le soluzioni
che si adotteranno quando tutto sarà tornato alla normalità (si spera
presto ndr)”.

La soluzione migliore – auspica Vigorito- “È quella di stilare due
programmi: uno in caso di non risoluzione del problema, l’altro, in caso di
ritorno alla normalità”. Il rischio di andare incontro ad un baratro è
serio. Al momento, però, tutti uniti in questa battaglia che ha come unico
obiettivo: il bene collettivo.