COSENZA, IL BELLO DI ESSERE SQUADRA

    L’estate del Cosenza è stata piuttosto tribolata, a causa delle vicende extracalcistiche che poi l’hanno vista riammessa in cadetteria. Il presidente Guarascio, sicuro della partecipazione della sua squadra in Serie B per il quarto anno consecutivo, ha voluto mettere in atto una vera e propria rivoluzione.

    Rivoluzione sia a livello dirigenziale che tecnico, scegliendo di affidarsi al diesse Roberto Goretti (nella foto di copertina) e al tecnico Marco Zaffaroni, i quali hanno portato una ventata di novità. Entrambi hanno avuto poco tempo per formare e assemblare la squadra. Oggi il Cosenza può dire di essere diventata squadra.

    Dopo un inizio non semplice, come era prevedibile che fosse, il Cosenza ha sfruttato al meglio la sosta per rilanciarsi. La prima vittoria stagionale maturata dai ragazzi di Zaffaroni ai danni del Vicenza, ha evidenziato un Cosenza determinato, compatto e con una notevole personalità. Il mix di esperienza e gioventù che caratterizza  la rosa dei Lupi di Calabria, sembra funzionare molto bene, dando l’idea di essere un collettivo più forte rispetto a quello della scorsa stagione. Ci sono tutti i presupposti per poter pensare che l’obiettivo salvezza prefissato dalla società rossoblu, possa essere raggiunto senza grossi patemi.

    Il successo casalingo contro il Vicenza, dovrà essere seguito da altrettanti risultati positivi. L’atteggiamento dovrà essere sempre quello visto domenica al San Vito-Marulla, dove il ritorno seppur parziale del pubblico ha dato la giusta spinta. Il ritorno a Cosenza di Palmiero, padrone assoluto nella regia di centrocampo, consente alla squadra di avere un assetto tattico equilibrato. Per il centrocampista di scuola Napoli, Cosenza rappresenta una sorta di ritorno a casa, essendo stato protagonista nel recente passato di stagioni straordinarie. Tra i problemi che avevano caratterizzato la sfortunata stagione scorsa del Cosenza era senz’altro il problema del goal, risolto dall’arrivo del giovane Gori.

    Il talento nato e cresciuto nella Fiorentina, ha dimostrato di essere l’attaccante giusto per mister Zaffaroni che, in Gori, ha trovato un giocatore di qualità e personalità. All’occorrenza i goal possono arrivare anche da Pandolfi, uno degli attaccanti che lo scorso anno si è messo ben in evidenza in Lega Pro. Niente male il forte Giuseppe Caso, esterno offensivo tecnico e veloce sul quale in pochi ci avevano creduto alla vigilia di questa stagione.

    A parte i singoli, questo Cosenza si sta dimostrando una squadra ben collaudata. Con il passare del tempo, questa squadra può solo che crescere e migliorare. Il Cosenza pare aver fatto propri quei requisiti fondamentali, per poter affrontare da protagonisti questo difficile ed estenuante campionato di Serie B. Un diesse come Goretti che ha voglia di rilanciarsi, un tecnico come Zaffaroni che arriva in B dopo aver fatto tanta gavetta, seguiti da un gruppo di giocatori giovani e motivati che vogliano arrivare in alto, fanno ben sperare i tifosi silani.

    La tifoseria cosentina merita una squadra con lo spirito da veri lupi, ancor di più dopo le sofferenze avute nelle ultime stagioni. Resta il fatto che la società deve comunque pianificare in prospettiva, ma guardando il presente conforta il fatto che si possa vivere una stagione più serena. Cosenza è in Serie B per essere protagonista a mai a fare la comparsa. Questo campionato dovrà essere l’inizio di un percorso che dovrà portare i rossoblu verso una crescita totale. E’ solo un punto di partenza, Cosenza ha il diritto di sognare in grande.

    La foto di Goretti è tratta da cosenzachannel.it

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