COMINCIAMO BENE…

    Andiamo bene! Cominciamo proprio bene.  Proprio come era solita esclamare “Sora Lella” Neppure il tempo di avviare la stagione ed in serie C scoppia già il primo caso: il Catania non ha rispettato la prima scadenza federale. Non ha provveduto al pagamento degli emolumenti di Giugno.

    Sono ormai trascorsi dieci giorni dalla comunicazione ufficiale della società etnea, che adduceva il motivo del mancato adempimento ad un pignoramento ricevuto da un creditore. Ciò che lascia quantomeno perplessi è l’indifferente silenzio della Lega Pro di fronte ad una notizia che lascia più di un dubbio (chiamiamolo così) sui controlli effettuati ai fine dell’iscrizione al prossimo campionato del Catania.

    Ci si chiede infatti come potrà, il Catania, nelle prossime settimane provvedere ai pagamenti previsti. Che si moltiplicheranno, se la situazione rimarrà quella che è. Dato che dopo quel pignoramento potrebbero esserne notificati altri su iniziativa di qualcun altro dei numerosi creditori che non staranno certamente a guardare. Ad esempio c’è il contenzioso con Givova, che pare non di poco conto.

    A settembre, infatti, occorrerà provvedere al pagamento degli oneri riflessi relativi a luglio e agosto. Effettuando il versamento delle ritenute IRPEF. Dei contributi INPS. Del Fondo Fine Carriera. che fanno riferimento sia alla mensilità di giugno che a quelle dei due mesi successivi. E non è finita. Mentre scrivo non sappiamo come è andata a finire (si sa che i tempi dei tribunali non sono celeri) l’udienza relativa alla questione Calcio Catania Servizi la cui discussione era calendarizzata per il 10 Agosto.

    Si tratta di una vicenda non certo di poco conto. Facente riferimento al ricorso cautelare depositato al Tribunale civile di Catania e proveniente dalla Curatela Fallimentare della Catania Servizi Srl, che gestiva Torre del Grifo Village. Ha per oggetto la richiesta di sequestro conservativo fino a 3 milioni di euro nei confronti del Calcio Catania S.p.A.  Oltre  che per importi compresi tra 500 mila e 2 milioni e mezzo di euro, nei confronti degli amministratori via via succedutisi. Va detto che gli avvocati difensori dei colori rossoazzurri mirano ad escludere responsabilità attribuibili all’attuale proprietà. Ma se al contrario fossero accertate sarebbero altri guai per il Catania.

    Da parte dei Graffi, ogni buon auspicio al Catania. Per risolvere i propri problemi e continuare ad esistere, ma alla Lega Pro, la Lega dei “mai più casi Trapani, mai più casi Livorno, mai più casi Pro Piacenza, mai più casi Siena” ecc. bisogna porre una domanda. 

    Alla Lega dei proclami e non dei fatti, una domanda va rivolta. Chi ha controllato la domanda di iscrizione del Catania? Non siete forse la casa di vetro (Ghirelli dixit) del calcio italiano? Allora tirate fuori le carte. I nomi ed i cognomi di chi ha consentito l’iscrizione di una società ridotta così…

    Sono pronto a scommettere che il vetro, in questo caso, sia appannato.

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