CERIGNOLA SCHIACCIASASSI, ZOPPICANO BITONTO E FOGGIA, TARANTO NON PUNGE

    NEL CLOU DELLA GIORNATA gioca soltanto il Taranto (bene sino alla tre quarti). Olcese si sacrifica in un lavoro oscuro (purtroppo inutile) in favore di Genchi e D’Agostino (una delusione entrambi). Bitetto rinunciatario (inspiegabilmente) fa giocare il Casarano per il pareggio. La sua squadra, sempre raccolta dietro la linea della palla, mette la testa fuori della propria metà campo soltanto in paio di occasioni rischiando anche di fare il colpaccio (immeritato). Un risultato che accontenta soltanto il Cerignola ed il Bitonto. Un atteggiamento incomprensibile quello dei salentini. Oggi a 11 punti dalla prima in classifica e fuori dalla zona play off.

    Bene Olcese, nel Taranto, per quanto ingiustamente incompreso da gran parte dei presenti (il calcio non è per tutti). Sempre meglio Ferrara. Positiva la prestazione di Matute. Sui soliti livelli Cuccurullo, Luigi Manzo e Benvenga. Guaita va a singhiozzo una partita si e tre no. Di Genchi e D’Agostino ho scritto sopra. Mai pervenuti. Negativo, complessivamente, il loro campionato. Dovevano fare la differenza, annegano le loro prestazioni nel grigiore dell’anonimato. Da loro ci si aspettava ben altro.
    Dal grande possesso di palla e dal buon gioco del Taranto non scaturisce mai nulla di concreto. Mai una triangolazione in area o sulla tre quarti. Mai un duello vinto nell’uno contro uno. Mai una punizione conquistata sul limite dell’area avversaria.
    Nessun tiro in porta nei primi 45 minuti. Purtroppo pochi ed imprecisi nella ripresa. Molti cross dalla tre quarti che allenavano il bravo portiere ospite e l’esperto centrale Mattera. Padroni assoluti della loro area. Mai uno spunto degli avanti rossoblu (di casa) capace di entusiasmare i propri tifosi.

    Manca solo la matematica per sancire che il Taranto, questo Taranto, non è in grado di vincere il campionato. Sono venuti meno proprio i calciatori sui quali si basava il progetto iniziale di Ragno. Giocatori iperpagati, per la categoria, che hanno disatteso tutte le aspettative. Comprensibile l’invito rivolto dalla curva ad andarsene. Non è da escludere che la società a questa altezza del campionato rifletta sull’opportunità di dare spazio a qualche giovane di prospettiva gettando già un occhio alla prossima stagione. In casi come quello attuale bisogna essere più realisti del re. Non abbandonare certamente le speranze di una vittoria, che avrebbe comunque del miracoloso, iniziando però a costruire qualcosa di diverso per il futuro.

    Nel Casarano la delusione si chiama Bitetto più che la squadra. Un atteggiamento tattico non confacente ad una compagine che dovrebbe giocarsi ai play off la possibilità del salto di categoria.
    Inaspettato il mezzo passo falso del Bitonto che, in vantaggio di due reti, si fa recuperare dal modesto Gladiator. Ancora a secco Patierno.

    Va peggio al Foggia, che rimane comunque in scia, ma che pareggia a reti bianche in casa del fanalino di coda Agropoli. Tra le due squadre ci sono 26 punti di differenza. Pare assodato, a questa altezza, che a Ninni Corda manchi un attaccante, di peso, che garantisca la doppia cifra.

    Mantiene il passo il Sorrento, chi se lo sarebbe mai aspettato. Oggi a soli quattro punti dalla vetta.
    Si sta tirando fuori dalla zona bassa della classifica il Nardò che va a cogliere un prezioso successo a Fasano. I neretini domenica prossima affronteranno tra le mura amiche il Taranto. Un derby sempre molto sentito in casa amaranto.

    Non sorprendono più i risultati del Cerignola. Un filotto di vittorie interrotto soltanto dal pareggio in riva allo Ionio. Tennistico, nel punteggio, quello odierno nel derby contro l’Andria che ne esce umiliata. Sempre a segno Rodriguez, oggi con una doppietta ha raggiunto quota 10. Impressionante la continuità nell’andare a segno dell’attaccante centrale dei gialloblu. Vincenzo Feola ha a disposizione il miglior organico del girone e ne trae i benefici. Per come sono affezionato ai miei ex calciatori sono dispiaciuto per Elio Di Toro che ha saputo costruire assieme a Nicola Grieco questa squadra e non ne può godere delle soddisfazioni. Incidenti di percorso che accadono nel nostro ambiente. Elio non è il primo e non sarà neppure l’ultimo. Particolari situazioni ambientali prevaricano spesso i meriti professionali.

    Alla famiglia Grieco il merito di aver pazientemente rimesso assieme tutte le tessere di uno splendido mosaico che solo la dabbenaggine di Francesco Ghirelli aveva disperso. Oggi il Cerignola, grazie alla sua marcia impressionante, si candida come più autorevole pretendente alla vittoria finale del campionato.

    Nella foto di copertina il bomber del Cerignola Rodriguez

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