CATANZARO, IL PRESIDENTE NOTO USA IL PUGNO DURO CONTRO I RAZZISTI

Ennesimo episodio di razzismo negli stadi italiani. Questa volta è accaduto durante Cavese-Catanzaro, gara valevole per il quattordicesimo turno del campionato di Serie C, andata in scena domenica 10 al Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Al termine della gara, una minoranza di supporter (4/5 unità) della formazione calabrese, si è resa protagonista, in negativo, per aver rivolto espressioni di discriminazione razziale nei riguardi dell’attaccante italo-ivoriano della Cavese, Massimo Goh. Un comportamento che ha portato a penalizzare la società del Catanzaro, alla quale è stata inflitta  un’ammenda da 5 mila euro.

Il presidente giallorosso, Floriano Noto, ha manifestato stupore (grande) per quanto accaduto, in considerazione che la tifoseria catanzarese si è sempre distinta per correttezza e lealtà. La piazza di Catanzaro, non si è mai macchiata di episodi legati al razzismo, anche perché tra le fila della squadra giallorossa militano diversi giocatori di colore, su tutti il senegalese Mamadou Kanoute, vero beniamino della tifoseria giallorossa.

Il presidente Noto condanna pesantemente ogni forma di razzismo, proprio per questo la società  ha richiesto alla Questura le immagini per arrivare ad individuare i responsabili di questa vicenda, in modo da poter chiederne il Daspo. Il massimo dirigente giallorosso , ha anche dichiarato che la società annuncerà un progetto per dire no alle discriminazioni.

Il brutto gesto di questi incivili ha provocato un danno ad una società ed una tifoseria che in quanto a valori non sono secondi a nessuno. Al proposito, per quanto accaduto al Menti, non sono mancate le dichiarazioni del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli.

L’intervento di Ghirelli, al solito, è stato fuori tempo e come spesso accade privo di contenuti, oltre che inefficace. Il massimo esponente della Lega Pro, anziché trovare soluzioni al problema preferisce far ricadere le responsabilità verso le società, che dalla loro non hanno  strumenti adeguati per far fronte a queste situazioni.

Le società sono spesso penalizzate da questi ignoranti che vanno negli stadi soltanto per dare sfogo alla loro frustrazione. Il problema del razzismo va risolto con una solida sinergia tra società e Istituzioni, certamente non scaricando colpe a destra e manca, lasciando soli quei presidenti come Noto, che amareggiato è costretto ad affrontare e risolvere, da solo, questi episodi.