Catanzaro: Floriano Noto merita rispetto

    In casa giallorossa piove sul bagnato. Il cambio di panchina, che ha visto l’esonero di Gaetano Auteri e  l’arrivo di Gianluca Grassadonia, non sembra aver dato, ai fini del risultato, gli effetti desiderati. Il Catanzaro, attualmente si trova a -11 dalla vetta. Una situazione imbarazzante che nessuno avrebbe potuto immaginare, soprattutto per la qualità della sua rosa giocatori.

    Si potrebbe rimproverare che non è stata gestita al meglio la vicenda riguardante l’allenatore.  Che avrebbe avuto più senso non confermare Auteri, al termine della scorsa stagione, anziché mandarlo via dopo 10 giornate. Per sostituirlo poi con un tecnico reduce da annate poco esaltanti. Il giovane tecnico salernitano, sta infatti facendo fatica a trovare il bandolo della matassa.

    L’esperto Auteri ha pagato per le due pesanti sconfitte con Reggina e Potenza, ma non solo. Problemi di gestione all’interno dello spogliatoio risulterebbero essere stati di difficile soluzione. Si è cercato, inutilmente, di fare quadrato e ricompattarsi. A quel punto in società si è deciso di optare per la soluzione più drastica, ben consci dei rischi che tale decisione comportava. Infatti è scoppiata la contestazione. La Società è stata messa sul banco degli imputati.

    A Catanzaro, nel presente, i problemi non sono quindi sola di natura tecnica. Preoccupano, e non poco, le dichiarazioni del presidente Floriano Noto, logicamente amareggiato per la contestazione ingenerosa mossa, nei suoi riguardi, da una parte della tifoseria.

    La delusione della piazza per la mancanza di risultati è certamente comprensibile, le prese di posizione inadeguate un po’ meno. Potrebbero indurre la famiglia Noto a concludere anzitempo la propria esperienza alla guida del Catanzaro. Non una minaccia, ma una presa di coscienza per una famiglia di imprenditori leader sul territorio. Non ci risulta peraltro esistano, nel comparto catanzarese, imprenditori della solidità di Floriano Noto che abbiano esternato la volontà di surrogarlo nella gestione della società sportiva. Ma questo è complementare.

    La famiglia Noto, nell’ultimo biennio, oltre a dimostrare passione per quella maglia, ha investito notevoli risorse, non solo economiche, nel tentativo di riportare le aquile giallorosse in categorie più confacenti alla tradizione sportiva della città. Al club si possono eventualmente rimproverare errori di valutazione, di inesperienza, ma mai di scarso attaccamento ai colori sociali.

    Portare l’ambiente all’esasperazione, con una contestazione affatto costruttiva, non ha senso. Gli interessi imprenditoriali della famiglia Noto, sul territorio, sono tali e tanti che il perseverare di un atteggiamento ostile di parte della tifoseria potrebbe provocare il distacco.

    La separazione da Auteri, pur riconoscendo il valore professionale del tecnico, è stata per il presidente tanto dolorosa quanto indispensabile, nel tentativo di ristabilire equilibri nei rapporti che strada facendo si erano smarriti. Auteri ha goduto sempre della stima e della fiducia illimitata della proprietà. Ha sempre avuto ampia facoltà di manovra. Qualcosa si è purtroppo rotto nei rapporti generali. Paga anche lui per errori di percorso. Nel calcio nessuno è mai immune da colpe.

    Floriano Noto ha il dovere pragmatico di guardare avanti. Per il bene del club e nell’interesse degli stessi tifosi. Il carattere dell’imprenditore non lo porta alla polemica, ma i toni non vanno esasperati. La posizione assunta dalla proprietà non è di provocazione, non è nello stile della persona, ma una presa di coscienza degli umori della piazza è inevitabile. Alle resa dei conti si è tutti utili, nessuno indispensabile. A dispetto dei santi non si può imporre nessuno.

    Al presidente giallorosso potrebbe essere rimproverata l’inesperienza. Alcune scelte. Lo spessore dell’imprenditore è però tale da non poter essere messo in discussione. Ora la palla, usando il gergo sportivo, passa ai “contestatori”. Ha realmente un senso quella presa di posizione?

    Il piano industriale che Floriano Noto ha sviluppato per il Catanzaro calcio è tra i migliori della categoria. Per programmazione, solidità ed intenti. E’ fatto di step e traguardi (con una variabile purtroppo incontrollabile, il risultato, i novanta minuti della partita). Traguardi che nel presente potrebbero diventare irraggiungibili, ove l’ambiente non tornasse ad essere compatto. A non essere disponibile a ripartire assieme al suo presidente.

    Come abbiamo scritto sopra: la palla passa ora ai “contestatori”. Sono sicuri che ne valga veramente la pena?

     

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