Capodanno… sul cocuzzolo della montagna

    Bene amici, è proprio così.

    Non accadeva da molti anni, ma finalmente i nostri Rossoblu (ed anche noi, perché no!) potranno festeggiare la fine e l’inizio dell’anno in vetta alla classifica. Fino al 6 gennaio (probabilmente si anticiperà al giorno 5 la gara con il Fasano) non si giocherà. È stato un anno veramente difficile, che ci ha segnato tutti. Principalmente e profondamente con il Covid-19 costellato, per di più, da una miriade di altri problemi collaterali.

    Ripercorriamo a grandi linee l’andamento della squadra e i principali avvenimenti accaduti in questo inizio di stagione.

    Il campionato precedente, quello del 2019/20 fu sospeso a marzo 2020 a causa della pandemia.

    Quello attuale è iniziato il 29 settembre e per il Taranto ci fu un blando 0 a 0 fuori casa contro il quotato Picerno. Ai rossoblu venne in ogni caso negato un netto rigore.

    Nella giornata successiva, però, il Taranto ottenne una meritata vittoria in casa contro il combattivo e favorito Bitonto e nella terza giornata ancora una schiacciante vittoria fuori casa contro la Puteolana. Con un secco 1 a 3.

    Nella quarta giornata l’inaspettato passo falso contro il Sorrento che si impose per 2 a 1 allo Iacovone. L’unica giornata, peraltro, in cui si poterono rivedere i tifosi (furono concessi al massimo mille ingressi) sugli spalti.

    Emerge, in quel frangente, qualche problema in attacco e la proprietà inizia a pensare a qualche cambiamento in avanti. Molto bene invece il centrocampo e buona la difesa. Sia pur con qualche imprecisione di troppo.

    Nella giornata successiva il Taranto riesce a risollevarsi e porta a casa la vittoria contro il Brindisi sia pur per 1 a 0. Si conferma quindi la necessità di rinforzare l’attacco che appare un po’ stanco e impreciso.

    Nelle due partite successive, al di là di qualche errore arbitrale a nostro sfavore, esplode la crisi di gol nella squadra. Pur andando in vantaggio in entrambe le partite, veniamo beffati negli ultimi minuti, cosa dico negli ultimissimi secondi di extra time. Eppure i Rossoblu avrebbero ben potuto raddoppiare in più d’una occasione e mettere in ghiaccio il risultato. 

    Certo che anche la difesa ha un po’ di colpa per essersi fatta trafiggere proprio alla fine di entrambe le gare, ma un po’ di affanno può riscontrarsi al termine delle partite. Peraltro protrattesi ben oltre i tempi regolamentari.

    Tutto ciò comunque non avviene in maniera lineare, ma con varie interruzioni e rinvii di diverse partite dovuti al Covid e di conseguenza con molteplici negatività per il club, anche per l’assenza di spettatori sugli spalti, imposta dai protocolli sanitari.

    Altre perdite di risorse sono numerose, per la fuga degli sponsor come conseguenza della mancanza di spettatori ed ulteriori altri costi per terapie e cure, esami, tamponi, multe varie e quanto, inaspettatamente, conseguenza di questo infausto periodo.

    Per di più, poiché i guai non viaggiano mai da soli, sorgono altri problemi, totalmente inaspettati, inerenti la struttura di copertura della tribuna dello Iacovone che costringono la squadra a giocare in campi di provincia appena sufficienti, ma di cui comunque ne va ringraziata l’esistenza. Che hanno permesso, quanto meno, di giocare e non rinviare ulteriormente.

    Forse aveva ragione il Manzoni a sostenere l’esistenza della “provvida sventura”. Infatti da questo polverone fatto di sfortuna, rinvii, distrazione, stanchezza ed altri guai il Taranto trova la forza di emergere ed anzi, per reazione, va a conquistare due splendide vittorie una fuori e una in casa e si pone, insieme a Sorrento e Casarano, in testa alla classifica.

    Nel frattempo la proprietà aveva anche provveduto ad acquistare un primo nuovo attaccante, l’argentino Abayan ed a cedere l’ormai veterano Straqualursi. Il neo acquisto, pur non avendo ancora realizzato gol, ha dato il suo valido contributo nel gioco collettivo d’attacco. Sicuramente presto si sbloccherà e la sua presenza sarà ancor più importante e apprezzata in campo. Peraltro, nei programmi della proprietà risulta esserci, a breve, anche l’arrivo di un altro attaccante che potrebbe essere ufficializzato mentre scrivo.

    Buona anche la famosa “media inglese” che vede i rossoblu in vantaggio di un punto. Vale la pena ricordare che la media inglese pur non rivestendo alcun valore ufficiale è comunque un indice della salute di una squadra poiché si fonda sulle vittoria in casa e sul pareggi in campo esterno.

    Avere +1 (in questa speciale classifica) significa aver conquistato 1 punto in più fuori casa per cui, sempre teoricamente (ma neppure tanto), saremmo in vantaggio rispetto ad un’altra squadra che a parità di punti veri ha una media inglese inferiore alla nostra. Non da trascurare inoltre, per quel detto generale secondo il quale “gli attaccanti vincono le partite, ma i difensori i campionati”, che la retroguardia del Taranto è la migliore del girone. Quella che ha subito meno gol (soltanto sette) di tutti.

    Tali buoni risultati sono la risultanza di un valida ed oculata gestione della proprietà, del mister Laterza e del diesse Montervino, della dirigenza tutta e ovviamente dei giocatori (che sono gli attori principali), ma si può e si deve ulteriormente migliorare se si vogliono ottenere risultati lusinghieri e duraturi.

    Come ho ripetutamente scritto: una partita alla volta, un avversario alla volta, tre punti alla volta.

    Io ci credo sempre e voi?

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