CAOS PALERMO: FUTURO A RISCHIO?

Nell’arco di pochissimi giorni, i tifosi del Palermo sono passati dalla gioia nel vedere la loro squadra in vetta alla classifica di Serie B, sognando un ritorno nella massima serie, finendo invece all’incubo di un possibile fallimento.

C’è molta preoccupazione nella tifoseria rosanero, che pretende chiarezza immediata sul futuro della società, passata poche settimane fa ad una nuova proprietà che, si è dimostrata immediatamente inaffidabile. Il problema starebbe proprio qui. Poco più di un mese fa si era chiusa l’era Zamparini, il quale aveva ceduto la società agli inglesi della Sport Capital Group Investments Ltd, capitanata da Clive Richardson. Il tizio però si è dato recentemente alla fuga rassegnando le dimissioni.
L’amministratore delegato dei rosanero, Emanuele Facile, solo pochi giorni addietro aveva tranquillizzato l’ambiente sulle voci riguardanti una possibile crisi. Aveva spiegato che si trattava di ritardi burocratici, quando, in un secondo tempo, ha ammesso la presenza di gravi problemi economici.

Un altro mistero è quello riguardante la posizione del diesse. Rino Foschi, esonerato dal suo incarico (senza però alcun comunicato ufficiale da parte della società) mentre era attivamente impegnato a seguire le trattative di mercato, dove tra l’altro si è concluso poco o nulla.
La situazione resta preoccupante per non dire drammatica. L’ex presidente Maurizio Zamparini, starebbe pensando di ricorrere alle vie legali nei confronti della cordata inglese, a causa dei mancati pagamenti che sarebbero dovuti arrivare già nel mese di gennaio. Il consiglio federale, aveva deciso che nel caso in cui una squadra non venisse iscritta al prossimo campionato, resterebbe in B la quartultima classificata. Ciò in considerazione che dalla prossima stagione ci saranno 20 squadre partecipanti. Un’altra ipotesi, non certo piacevole per i rosanero, sarebbe quella di rischiare addirittura di non terminare la stagione in corso. Eventualità questa che rischierebbe di falsare l’intero campionato.
Negli ultimi anni, nel nostro calcio, abbiamo assistito all’intrusione di figure ambigue e poco trasparenti. Soggetti che hanno causato danni a diverse società professionistiche. Oggi sta accadendo in una piazza importante come Palermo, colpita da gente che con il calcio non ha nulla a che vedere se non per un proprio tornaconto.
La Federcalcio (Covisoc) in questi casi avrebbe dovuto effettuare dei seri controlli su questi personaggi. Individui che intaccano la credibilità del calcio italiano, vittima di avventurieri squallidi e disonesti che, in alcune piazze, trovano terreno fertile. Ci chiediamo quando finirà questo massacro che per di più uccide la passione dei tifosi. Che danneggia e porta discredito alla parte sana del calcio nazionale.

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