CALCIOSCOMMESSE, UNO SCANDALO SENZA FINE

    Nella storia del calcio, specie quello italiano, uno degli scandali più frequenti, è sempre stato quello legato al calcio scommesse. Una piaga dalla quale non ci si riesce a liberare e che vede in prima linea il coinvolgimento anche di addetti ai lavori i quali si rendono protagonisti nell’alterare i risultati. In questi giorni ha tenuto banco un nuovo scandalo di calcio scommesse che, ha visto l’arresto di tre persone, tra le quali un calciatore.

    Giordano Maccarrone, difensore ventinovenne del Foggia, responsabile insieme agli altri due arrestati ( proprietario e dipendente di un centro scommesse situato a Catania), di scommettere illegalmente sulle partite che lo vedevano interessato in prima persona. La loro organizzazione criminosa, non puntava nell’alterare il risultato finale, ma su quanti calci d’angolo, cartellini o espulsioni si sarebbero potuti verificare nel corso dei novanta minuti. Con questa modalità di giocate, credevano di non dare nell’occhio. Tutto è scaturito dalla denuncia di un responsabile di un altro centro scommesse della città etnea, che si è visto sottratte, dal suo conto, somme importanti di denaro. Sono tre le gare sotto accusa, tutte di Lega Pro, dove sono coinvolte senza alcuna responsabilità alcune società, su tutte il Bisceglie, formazione nella quale militava Maccarrone.

    Oggi il mondo delle scommesse ha preso un notevole sopravvento, tanto da avere molte agenzie, non tutte attendibili e autorizzate, che fatturano un numero consistente di milioni all’anno. La nota triste di questa brutta vicenda, è che c’è ancora una volta il coinvolgimento di un tesserato. Si scommette ormai su tutto, sono lontani i tempi del Totocalcio. Purtroppo le numerose agenzie e le diverse tipologie di scommesse, inducono anche giocatori professionisti a delinquere, recando danni a loro stessi, alle società e all’intero movimento calcistico.

    Negli ultimi tempi, notiamo che giocatori non più giovanissimi, con una carriera vissuta interamente tra Serie C e Serie D, si rendono responsabili di fatti illeciti di questa gravità. In queste categorie non si percepiscono ingaggi stellari, ciò non deve essere una valida giustificazione per compiere questi atti vigliacchi. Occorre maggiore controllo affinché tutto ciò non accada, ma il dio denaro spesso piega ogni valore morale. Maccarrone, non è il primo e probabilmente non sarà neanche l’ultimo, a rendersi protagonista di queste brutte vicende.

    Auguriamoci allora che ci siano controlli più severi per evitare questi sporchi giri d’affari.  Non ci resta che avere fiducia nella giustizia, sperando venga fatta luce su una storia che torna a macchiare la credibilità di questo sport, diventato un vero e proprio business per tanti sciacalli che con il calcio non hanno nulla a che vedere, ma che continuano a speculare, con il solo scopo di trarne profitto con torbidi comportamenti.

    Nella foto di copertina Giordano Maccarone

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