CALCIO IMPAZZITO: TRA PLUSVALENZE E COMMISSIONI AGENTI,CHE FINE FARA’?

Ci risiamo ! Come ogni estate di calciomercato, siamo ancora qui ad assistere ad alcune operazioni “particolari”. A valutazioni e plusvalenze spropositate di alcuni giocatori, senza dimenticare le commissioni, “esagerate”, percepite da alcuni agenti.

Noi dei Graffi, avevamo già trattato questo argomento che a quanto pare torna ad essere attuale. In pratica  non è cambiato nulla. E’ risaputo quanto sia ingombrante la figura dei procuratori, i quali da tempo, in diverse società, si sono sostituiti ai direttori sportivi. Dall’apertura del calciomercato sono trascorse poco più di tre settimane, Il più eclatante dei trasferimenti è quello del forte difensore olandese, Matthijs de Ligt, passato dall’Ajax alla Juventus per una cifra vicina agli 80 milioni di euro. Il calciatore è assistito dal più che noto Mino Raiola il quale, ad ogni sessione, riesce a piazzare in grandi club calciatori appartenenti alla sua scuderia. Procurando loro ricchi contratti ed a se stesso commissioni da “urlo”..
Per certi versi l’operazione de Ligt, ricorda quella che portò nell’estate del 2016 Pogba al Manchester United. Anche in quella occasione Raiola percepì una parcella sostanziosa, come  con il giovane difensore in bianconero, assicurandosi 10,5 milioni di euro.

Un altro aspetto del calciomercato che lascia perplessi, è quello legato alle plusvalenze di giocatori che sul campo hanno dimostrato poco o nulla. Serve ad alcune società per “aggiustare” i propri bilanci, basti pensare al difensore turco, Merih Demiral, acquistato, anche lui, dalla Juventus, prelevandolo dal Sassuolo per 15 milioni. Senza neanche disputare una sola gara varrebbe già 40 milioni, procurando in poche settimane una plusvalenza di 25 milioni.

Atra operazione abbastanza curiosa è quella effettuata dal Milan, insieme ad un altro guru degli agenti, il portoghese Jorge Mendes, maestro in un business con i rossoneri, che ha portato i suoi assistiti Andrè Silva e Correa a firmare importanti contratti. L’attaccante al Monaco per 30 milioni e l’ex Atletico Madrid a Milano per 55.

E’ giusto che le società fissino un prezzo sui loro giocatori mirando al risultato migliore, servirebbero però, da chi di dovere, controlli più severi. Bravi come sempre, quelli, a fare proclami, ma mai fatti concreti.

In ogni caso, nei “grandi” affari di calciomercato ci sono sempre loro, Raiola e Mendes. Punti di riferimento per numerose società che sembrano non poter più fare a meno di loro. Una triste realtà , come lo sarà in futuro se non si provvederà a porre le dovute limitazioni ai poteri degli agenti. Con società sempre più brave a giocare con plusvalenze fittizie.

Riteniamo molto difficile che le cose possano cambiare, perché questa situazione conviene un po’ a tutti. Per le ingenti cifre che circolano e per i troppi interessi. La domanda da porsi è la seguente: di questo passo che fine farà il calcio ? La risposta sta a voi lettori.

Il calcio sta comunque andando sempre più in mano a degli sciacalli, che lo considerano esclusivamente un business con il quale guadagnare il più possibile. La direzione scelta è proprio questa, nel silenzio e nella complicità dei massimi organi calcistici. Su tutti la Fifa.  Che privilegia i diritti di pochi disinteressandosi totalmente del bene dell’intero movimento calcistico.

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