Buttara 2, perseverare è diabolico

     

    Ricevo e volentieri pubblico la lettera della Dottoressa  Francesca Buttara (nella foto di copertina ripresa in compagnia di Francesco Ghirelli),  Responsabile delle Relazioni Istituzionali della Lega Pro. Questa volta scritta di suo pugno e non attraverso i suoi legali.

    Lettera Buttara a Galigani (clicca qui)

    Gentile Dottoressa, errare è umano, ma perseverare è diabolico….

    La ringrazio del tanto tempo che ha inteso dedicare al mio blog. Evidentemente è un periodo di scarso lavoro per le relazioni istituzionali a Via Jacopo da Diacceto. La ringrazio anche della premura che usa nei miei confronti quando dice che nel mio interesse, sarebbe stato meglio non pubblicare la sua lettera.

    Le minacce lasciano il tempo che trovano e, mi permetta, ho qualche capello bianco e so cosa mi è permesso scrivere e il mio diritto di critica.

    Mi sono già scusato se ho usato qualche espressione forte che Lei ha voluto interpretare in senso discriminatorio verso le donne.

    Il problema non sta nel sesso, ma nella incapacità o nella incompetenza. Lei è bravissima. Non ne dubito, visto che addirittura si vanta di aver scritto articoli firmati da altri “prestando“ la sua penna.

    E anche tutto il suo curriculum di oltre dieci anni nel campo dei “Public Affair” e della comunicazione strategica e poi il Governo, il Parlamento e la consulenza strategica per le principali aziende italiane o addirittura internazionali nel campo dell’energia.

    Ma mi consenta due riflessioni. Visto che oramai ho passato i settanta e nella mia vita ne ho viste e sentite.

    La prima. Benedetta dottoressa, con questo curriculum così prestigioso e importante, ma come ci è finita in questa scalcagnata Lega Pro, tenuta in piedi solo per il suo peso elettorale a favore di Gravina, portata avanti da coraggiosi imprenditori innamorati del calcio?

    Ma lei ha visto “Striscia la notizia” sull’affare Eleven Sport?

    La Lega Pro, mai citata sui media,  è diventata lo zimbello d’Italia. In mano ad un presidente scaduto che cerca di vivacchiare per sbarcare il lunario familiare, con una prospettiva oscura che la porterà alla sparizione e al semiprofessionismo.

    Quindi, nell’attuale situazione, le relazioni con il Governo e le istituzioni le lasci perdere. Non è certo la Lega di Ghirelli un interlocutore. 

    Non so come sia arrivata a Firenze. Quali e quanti concorrenti abbia avuto per il prestigioso ruolo, o sia stata selezionata dai cacciatori di teste, ma con il suo curriculum scappi finché è in tempo. Ma prima di passare ad un altro prestigioso incarico aiuti a far capire ai presidenti di Lega Pro, quale ruolo o compiti abbia portato avanti perché purtroppo, di risultati, zero.

     Con tutte queste relazioni non Le sarà difficile trovare un altro lavoro….

    La seconda riflessione riguarda proprio l’ambito calcistico. Lei si è dimostrata onesta e trasparente (dote rara a via Jacopo da Diacceto in barba ai codici etici tanto cari al vecchietto di Gubbio) confessando che non viene dal mondo del calcio.

    Il problema sta tutto lì, non c’è scampo. Il mondo del calcio è difficile da penetrare. Fatto da mille sfaccettature, da tante componenti e interessi. E chi non ha maturato tanti e tanti anni al suo interno non può nemmeno svolgere il suo compito presso il Governo o, addirittura,  in Parlamento.

    Ne ha un fulgido esempio con l’attuale ministro dello  Sport che con il calcio proprio non ne azzecca una o col presidente federale, che pure ha tanti anni di esperienza come dirigente sportivo e ha mostrato e sta mostrando la sua totale incapacità.

    Il problema, cara dottoressa, non è il sesso o il fatto che Lei sia una donna. Il problema è il ruolo e soprattutto la competenza.

     

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