BUONI A NULLA, MA CAPACI DI TUTTO

    Voglio prendere in prestito dal grande Leo Longanesi questo esilarante aforisma, riferito ai nostri governanti e in particolare, oggi, al brillante Ministro per lo Sport. Signor Vincenzo Spadafora.

    I Graffi, come sapete, sono lontani dalla politica. Liberi da vincoli.

    Mi interesserebbe solo che lo sport italiano. In particolare il calcio, mi farebbe piacere che fosse in mani di gente capace. Non di dilettanti allo sbaraglio.

    Questo Vincenzo è, infatti, proprio un dilettante. Come purtroppo molti suoi colleghi che attualmente circolano per Montecitorio.

    Non sono per le facce nuove ad ogni costo. Ci vogliono persone che almeno abbiano una vaga idea dei danni che possono combinare.

    Veniamo al Signor Spadafora, quello con il destino del calcio per le mani. E’stato messo alle strette per far ripartire lo sport principe in Italia. Con il suo seguito mediatico e i  suoi interessi economici.

    La Serie A gli ha dovuto dare più di una scrollatina per far ripartire i campionati. Fra le ataviche incertezze di Gabri (che ha poi capito di dover cavalcare l’onda della ripresa) e personaggi improbabili, come Francesco Ghirelli, battutosi sino alla fine per non far ripartire i suoi gironi di disperati (a proposito, il vecchietto è ancora là, al suo posto, in attesa che qualcuno gli chieda conto degli sperperi di stipendi elargiti qui e là e dei milioni sperperati per una sede non più di proprietà della Calcio Servizi).

    Insomma, Signor Spadafora, mi spiega cosa che ci fa al Governo?

    Presto detto. Un curriculum di tutto rispetto. Un po’ di UDEUR di Mastella, essendo nato ad Afragola. Un po’ di Pecoraro Scanio con i Verdi. Un po’ anche di Francesco Rutelli al Ministero dei beni culturali (ma che c’entra, non ha una laurea, uno studio in materia).  Poi, tanto per gradire, si butta a destra. Fini e Schifani lo nominano Garante per l’infanzia e l’adolescenza. 

    Ma la svolta, ovviamente, è con i 5 Stelle e con il Signor Luigi Di Maio. Viene candidato al Collegio Uninominale (…ti piace vincere facile) di Casoria. Et voilà. Eccolo eletto deputato.

    Adesso che ci facciamo con Vincenzino, dal curriculum così prestigioso? Lo mettiamo al Ministero della Famiglia. Con delega alle pari opportunità e ai giovani. Ovviamente non ne sa nulla ed entra subito in contrasto con il Ministro. Il leghista Lorenzo Fontana.

    Dopo la caduta del Governo, Conte 1, si ricicla con Di Maio. Nel Conte 2 assurge alla carica di Ministro dei Giovani e dello Sport.  Anche in questo caso la competenza e la preparazione sono quelle che sono…

    Non sa distinguere la differenza fra una Lega e la Federazione. Un giorno ci dice si gioca. Un giorno è meglio di no. Il Comitato Tecnico Scientifico. La pandemia.

    Problemi certo più grandi del nostro “guaglione” di Afragola.  Un Ministero, quello dello Sport, che ha visto personaggi di uno spessore ben diverso.

    Penso ad una Josefa  Idem. Ad un Franco Carraro. Alla stessa Giovanna Melandri che, bene o male, ha creato una legge che ancora regge. Quella per la distribuzione dei diritti televisivi.

    Ma Vincenzo, dopo la ripresa dei Campionati di calcio, si è proprio montato la testa. Eccolo ora alle prese con la riforma globale dello Sport.

    Poveri noi!

    Mi sono sorbito, rigorosamente in diretta Facebook. Perché così si usa fra i 5 Stelle. Tutta la presentazione del Testo Unico di riforma dello Sport. Provo a sintetizzare, così risparmiamo ai nostri lettori il cumulo di castronerie. Roba da far tremare i polsi.

    “Lo Stato dovrà esercitare il proprio indirizzo e gestire e destinare i fondi alle realtà sportive, circa 410 milioni di euro all’anno, rafforzando di fatto il ruolo del Ministero dello Sport.

    Il CONI si occuperà dello sport di alto livello garantendone la crescita, di rappresentare il Comitato Olimpico italiano a livello internazionale e farà tutto ciò che è previsto dall’art. 27 della Carta Olimpica del CIO.

    Sport e Salute, una società a tutti gli effetti controllata dallo Stato e che è a supporto del Ministero dello Sport, implementerà l’attività legata allo sport, al benessere, allo sviluppo dei territori e coordinerà le politiche di attuazione dello sport in Italia in base all’indirizzo della totalità politica.

    Tutela ai lavoratori sportivi

    Finalmente le tutele lavoristiche, previdenziali e assicurative che esistono normalmente in altri lavori, verranno estese e garantite anche ai lavoratori sportivi del mondo dilettantistico con norme contributive e fiscali che, pur tenendo conto della particolarità del settore, tuteleranno i lavoratori come mai prima d’ora. È un passo storico per il nostro Paese che prevede una riforma per centinaia di migliaia di persone che lavorano in questo settore. (lego e rileggo nella speranza di non aver compreso questa assurdità. Mi devo però rassegnare dinanzi all’evidenza dei fatti. Ci siamo forse impazziti?)

    Introduzione del docente di Educazione motoria nelle scuole primarie

    Argomento che riguarda i Laureati in Scienze Motorie e che è ancora in fase di dibattito, ma che in qualche modo troverà comunque spazio all’interno del Testo Unico.

    Definizione di Agente sportivo

    Per la prima volta verrà disciplinata anche la figura di Agente Sportivo, sia in termini di requisiti di accesso alla professione che di compensi e incompatibilità.

    Professionismo femminile

    Non ci sarà più distinzione del genere, ma un equilibrio tra realtà maschili e femminili, colmando le differenze che ci sono state fino ad oggi.

    Gruppi Militari inseriti nell’ambito della governance sportiva

    I Gruppi Militari verranno gestiti dalla governance sportiva e cosa importante, gli atleti Paralimpici potranno essere reclutati nei Gruppi Sportivi Militari e Corpi dello Stato.

    Eliminato il vincolo sportivo nel dilettantismo

    Norma eliminata nel professionismo già dagli anni ’80, verrà finalmente abrogata anche nel settore dilettantistico una volta approvato il Testo Unico.

    Il CONI avrà un ruolo diverso

    Con l’approvazione del Testo Unico, la vigilanza del CONI sulle Federazioni riguarderà solo gli aspetti sportivi, mentre quelli economici, contributivi e controllo dei bilanci sarà in capo alle competenze del Governo.

    Limite mandati per i presidenti di CONI e Federazioni

    Confermata anche l’introduzione del limite di soli due mandati per il presidente del CONI e di tre per i presidenti federali.”

    E si, insomma, tuona Vincenzino: Non vedo perché presidenti e dirigenti che sono in carica da 30 anni non possano lasciare il posto a qualcun altro. Mi piacerebbe confrontarmi con queste personalità e sentire le proprie ragioni e motivi per essere contrari a un provvedimento che limiti i loro mandati”.

    Francamente mi cadono le braccia. Ma questo signore ha un’idea di cosa sia il mondo del calcio dilettantistico? 800.000 partite l’anno. La realtà base del nostro calcio. Tu vuoi affondare  tutto il movimento con norme contributive e fiscali.

    Evidentemente il Signor Spadafora (a fianco nella foto) nulla sa degli sforzi delle società dilettantistiche per mandare avanti l’attività. Nulla sa del movimento femminile del calcio. Che è importantissimo, per carità, ma puoi mai scrivere di “colmare le differenze”?

    Ma puoi distruggere il CONI. La Federazione delle Federazioni? Lasciandogli solo gli aspetti sportivi mentre ti appropri di tutta la parte economica? Si sa, chi ha i soldi in mano, vince. E tu, Vincenzino, vorresti sostituirti ai vari Malagò, Petrucci, Chimenti o Binaghi. Decidere  la sorte delle più grandi Federazioni sportive? Ma per piacere…

    Questa storia poi dei limiti ai mandati è una barzelletta che deve finire. 

    Se tu lavori bene perché non puoi essere rieletto? Pensate che qualcuno voglia rieleggere Ghirelli in Lega Pro?

    E poi, Malagò.  Ha lavorato bene, perché non deve avere diritto di continuare il suo lavoro? Senza contare che il Presidente del CONI, come quelli delle Federazioni, vengono eletti e quindi giudicati dai propri elettori.

    Questo Spadafora lo hanno parcheggiato lì perché è amico di Di Maio (altro genio). Pretende di partorire il Testo Unico dello Sport. 

    Sapete tutti come la penso sulla Governance della FedercalcioIo auspico che il Consiglio Federale venga composto da manager. Anche indipendenti. Ma persone preparate, del settore, competenti.

    Lo sa, il Vincenzino Spadafora, che la Fifa, in caso di ingerenze della politica nello sport e nelle federazioni, esclude le nazionali dai campionati?

    Ma che ne sa Vincenzino. Ora ha il giocattolo in mano e con il viso serio emana editti. Poveri noi.

    Di questi buoni a nulla, ma capaci di tutto, facciamo volentieri a meno.

     

    Comments (2)

    1. Alberto Agusto

      Appzzrofitto di queso mezzo per porgerLe le mie più sentite condoglianze per la perdita di Sua moglie.

    2. Alberto Agusto

      Approfitto di questo mezzo per porgerLe le mie sentite condoglianze per la perdita di Sua moglie.

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