BITONTO LEPRE IRRAGIUNGIBILE, CERIGNOLA E TARANTO TENGONO IL PASSO

    In tanti pensano che la favorita alla vittoria finale del girone H possa essere il Foggia.

    La prima del girone di ritorno conferma però i meriti del Bitonto che va, solitario in vetta alla classifica, continuando il suo percorso con una marcia impressionante. 40 punti. 32 reti realizzate e soltanto 6 quelle subite. La squadra di Taurino conferma il detto che gli attaccanti vincono le partite, ma le difese i campionati. Poi, non vanno a segno Patierno e Lattanzio? Tranquilli ci pensa Turitto. Neroverdi che si issano da soli al comando grazie al mezzo passo falso del Foggia che, inaspettatamente, è fermato allo Zaccheria dal Fasano.

    Gli adriatici si confermano avversario ostico per tutti. Diaz è il mentore dei biancocelesti. Il tecnico Giuseppe Laterza la vera rivelazione del torneo. Mi piacerebbe vederlo cimentarsi in altre piazze.

    La squadra di Ninni Corda acciuffa il pareggio nei minuti di extra-time. Un mezzo scivolone come sovente accade a tante squadre, alla ripresa del campionato, dopo la sosta natalizia? Dovremo verificare, nelle prossime giornate, se si tratta o meno di una distrazione. Se si tratta o no di un semplice errore di percorso. Immagino stasera l’umore nero del buon Ninni.

    Non finisce di stupire il Sorrento. E’ l’annata stellare di Enzo Maiuri. Senza per questo dimenticare i suoi trascorsi positivi in altri club della Campania. Il clima ideale della cittadina affacciata sul Tirreno e la solidità del club fanno il resto. Un campionato vissuto senza tensioni particolari e con l’obbiettivo inziale di una salvezza tranquilla. Risultati positivi ottenuti senza scossoni, soprattutto senza montarsi la testa. Con un nugolo di giovani interessanti. Alcuni dei quali già nel mirino di addetti nelle categorie superiori.


    Cerignola all’ottavo risultato utile consecutivo. E’ la rivincita del bravo Vincenzo Feola. Rodriguez inarrestabile va a segno con una continuità impressionante. I gialloblu sono risorti anche grazie ai suoi gol. L’organico allestito da Nicola Grieco e dai suoi collaboratori è in questo momento il più competitivo del girone H. Con questi presupposti è lecito attendersi un girone di ritorno dall’esito estremamente incerto. L’esito, appunto, dei tanti scontri diretti potrebbero determinare una classifica al momento inusitata.

    Il Taranto passa meritatamente a Brindisi con il più classico dei punteggi. La gara agonisticamente valida è imbruttita dal vento. Incessante e fastidioso per tutto l’arco della contesa. La vittoria dei rossoblu è illuminata da due lampi. Sontuoso il gesto tecnico di Genchi in occasione del gol del vantaggio. Riesce prima a tenere giù, controllandola di esterno, una palla spiovente malamente svirgolata da un avversario. Vede poi il portiere dei padroni di casa fuori dai pali e lo uccella con un pallonetto beffardo che si infila sotto la traversa. Una rete importante come fattura. Genchi ne tragga gli auspici migliori e sappia ritrovarsi. Dalla sua continuità, nell’andare in gol, dipende molto il futuro prossimo del Taranto.
    Nella ripresa, in avversità di vento, ci ha pensato Guaita, entrato da poco in campo, ad inventare l’azione del raddoppio. Uno splendido slalom sulla destra e la palla offerta a D’Agostino che chiedeva soltanto di essere depositata in rete. Un gioco da ragazzi.


    Panarelli non ha neppure dovuto soffrire più di tanto per portare a casa i tre punti. Ha trovato un calciatore, Olcese, che nell’economia del gioco di squadra magari non farà tanti gol, ma gli tornerà molto utile. La pochezza tecnica del Brindisi è stata impressionante al di la dell’agonismo profuso in campo. Ciullo avrà il suo bel da fare.

    Ora il Taranto (come tutte le squadre di vetta) è atteso da una serie di scontri diretti (domenica è già in arrivo il Casarano) l’esito dei quali potrà determinarne le ambizioni. Oggi, intanto, si deve vivere alla giornata. Come piace dire al sottoscritto un avversario alla volta, una vittoria alla volta, tre punti alla volta. Agli inizi di maggio si faranno poi i conti. Positivo poi che nelle due ultime vittorie esterne la difesa ionica non abbia subito reti.


    Chiosina finale. Un tiratina d’orecchie va fatta a Sposito, il giovane portiere del Taranto. Non ha ancora compreso che gli arbitri, tra di loro, si parlano (probabilmente non gli è stato detto) e quel suo ricorrente perdere tempo (indisponente ed improduttivo) è ormai nel mirino. Fare collezione di gialli non è che gli renda merito.

    Buona Befana.

    Comments (1)

    1. Come al solito, commenti sulla giornata calcistica di ieri fatti “Come Dio comanda”. Niente frasi ad effetto, niente prese per i fondelli e garbati suggerimenti a giovani calciatori atti a modificarne i comportamenti in campo. Grazie, Vittorio; sei uno dei pochi che non fa addormentare il lettore, ma riflettere. Buona giornata.

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