BEPI PILLON (un signore del calcio), LA FAMIGLIA PRIMA DI TUTTO. IL CALCIO PUO’ ATTENDERE

    Le dimissioni di Bepi Pillon dalla guida del Cosenza, hanno spiazzato in molti. In un momento così difficile per il tutto il Paese, il tecnico trevigiano ha sentito l’esigenza di mettere di parte il lavoro e la passione per il calcio. Vuole stare vicino ai suoi cari.

    Dopo la partita con il Chievo Verona ha staccato la spina. Da signore qual è. Si è appartato con Stefano Trinchera, il direttore sportivo del Cosenza, e gli ha ufficializzato la sua decisione.

    Il corona virus ha stravolto la vita di tutti noi, causando un elevato numero di vittime, soprattutto nel Nord Italia. Tra le regioni colpite anche il Veneto, dove è appunto nato Pillon, il quale non se l’è sentita di rimanere nella lontana Cosenza, senza poter dare il giusto sostegno alla propria famiglia.

    E’ senza dubbio stato duro per un professionista come Pillon, dover rinunciare al calcio, ma in questa circostanza ha prevalso la voce del sentimento. La coscienza pulita. Ad oggi, quello che più conta (in assoluto) è la salute, tutto il resto, tra cui il calcio , passa in secondo piano.

    Pillon, non è nuovo a questi gesti, essendo da sempre un uomo che ha anteposto i valori umani al risultato sportivo. Nel calcio di oggi persone, come il tecnico veneto, sono una rarità. La forza di rinunciare al proprio contratto con il Cosenza. Oppure un gesto che accadde dieci anni fa in un lontano Ascoli-Reggina ne sono gli esempi.

    In quella sfida Pillon restituì un goal agli amaranto dopo che il suo Ascoli aveva segnato, poco prima, con un giocatore dei calabresi a terra, infortunato. Pillon è questo, un uomo che dà priorità a ciò che rappresenta veramente un valore. Quello umano, non quello del denaro.

    Oggi, da più parti, viene chiesto ai calciatori di decurtarsi i propri ingaggi, vista l’emergenza corona virus, per offrire anche loro una sana partecipazione. Diversi giocatori ed alcune società hanno già dato il loro contribuito alla causa. Pillon ha fatto di più per poter stare vicino alla sua famiglia.

    Stiamo tutti vivendo un momento difficile in cui occorrono  coscienza e senso di responsabilità. Qualità che non sono comuni a tutti. Un plauso allora agli uomini come Bepi Pillon, una mosca bianca nel mondo del “pallone”, che ogni tanto ce lo ricordano con le loro azioni nobili.

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