BARI-REGGINA , CONFERME PER GLI AMARANTO, GALLETTI ALLA RICERCA DELLA QUADRA

Onore alla curva nord nel big match, tra Bari e Reggina, che lunedì sera è andato in scena al San Nicola. Uno spettacolo la coreografia, da brividi il coro di amichevole accoglienza, barese, per la tifoseria avversaria gemellata.

L’incontro, ha fornito importanti indicazioni nonostante siano trascorse soltanto quattro giornate dall’inizio del campionato. La gara si è conclusa in parità, ma sono i calabresi che possono sorridere, vista l’ottima prestazione disputata. Bari ancora alla ricerca di un’identità di gioco che fatica a trovare. Gli amaranto hanno imposto il proprio calcio anche in terra pugliese, basandosi su un’ottima organizzazione tattica, abbinata ad una notevole personalità, che confermano il valore della squadra di Mimmo Toscano.

E’ proprio l’allenatore reggino a esprimere il suo rammarico nel dopo partita, deluso per aver lasciato due punti sul campo. Questo atteggiamento, dimostra la mentalità vincente di una squadra che dimostra di volersela giocare con tutti, ponendosi come unico obiettivo la vittoria. Il Bari, dato alla vigilia, come l’ammazza campionato, sta deludendo le aspettative.

La squadra di Cornacchini, è ancora alla ricerca della propria identità, come dimostrano i diversi sistemi di gioco sperimentati dal tecnico biancorosso in questo avvio di stagione. La gara contro gli amaranto, ha fatto scattare nuovi campanelli d’allarme. Una sconfitta evitata in extremis solo per merito di una clamorosa distrazione del portiere avversario. I galletti, se vogliono rispettare i pronostici di questa estate, dovranno da subito calarsi nella dura realtà della Serie C. Categoria che, per quanto non eccelsa sul piano tecnico, non ti perdona alcuna leggerezza.

Cornacchini (sul suo capo già aleggia l’ombra di Castori), dovrà dimostrarsi bravo a trovare le necessarie soluzioni per evitare che il suo Bari si riveli la delusione del campionato.  Il torneo è solo agli inizi, ma la corazzata Bari costretta già a rincorrere, da alla squadra pressioni che certamente non aiutano a migliorare le cose.

Tornando alla Reggina, in casa amaranto possono essere ottimisti per il prosieguo della stagione. Si potrebbe rimproverare alla squadra di Toscano il mancato cinismo nel chiudere la gara. Un problema che con il rientro di Denis potrebbe essere risolto. Renderebbe la Reggina più letale e vincente. La stagione è però ancora lunga, ci sono tante partite da giocare.

Nel merito della vittoria finale alcuni hanno le idee chiare altri meno, commettono  l’errore di credere che i campionati si possano vincere con i nomi più che con i calciatori o,  ancor meglio, con una spinta a livello mediatico.