BARI INARRESTABILE IN SERIE D, MA DE LAURENTIIS UN GIORNO SI TROVERA’ A UN BIVIO…

Il Bari è una delle tante nobili decadute del nostro calcio, costrette a dover ripartire dal basso. La società pugliese si è vista obbligata a ricominciare dai Dilettanti, in serie D. Aurelio De Laurentiis il nuovo timoniere, propostosi per far risorgere, nell’arco di pochi anni, i galletti biancorossi.
Il Bari è stato inserito nel Girone I, dove sta ampiamente dominando. Ha vinto quattro gare su quattro, l’ultima sul campo dell’Igea Virtus. La corazzata barese vanta una rosa di livello superiore, basti pensare, per fare qualche nome, a gente come Pozzebon, Brienza, Di Cesare, Simeri, Bolzoni. I ragazzi di Cornacchini sono destinati, in questa stagione, a collezionare record su record. Certamente anche a proporsi come leadership nel prossimo campionato di Serie C.


Una piazza importante come Bari non può restare in queste categorie, c’è l’esigenza di tornare almeno in B nel minor tempo possibile. Per essere protagonista e non da semplice comparsa. Quando si ha un presidente come De Laurentiis è obbligo pensare in grande, pretendere gli stessi risultati ottenuti da lui alla presidenza del Napoli. A capo della società, c’è il figlio di De Laurentiis. Lo ha affiancato in tutti questi anni nel club partenopeo, lo farà anche al Bari.


De Laurentiis, si è presentato alla piazza di Bari con tanti buoni propositi. Siamo certi saranno tramutati in fatti nel giro di pochi anni. Arriverà però il giorno in cui l’imprenditore cinematografico dovrà fare una scelta definitiva. Il riferimento è legato al fatto che decreto governativo, recentemente emanato, non consente che due squadre della stessa categoria abbiano la stessa proprietà. De Laurentiis nel futuro dovrà essere chiaro con le tifoserie di Napoli e Bari. Nulla gli si può dire dal punto di vista della gestione sarà comunque impossibile tenere due piedi in una scarpa. Abbiamo come esempio, da qualche anno, Claudio Lotito, il quale oltre ad essere il presidente della Lazio, lo è anche della Salernitana e in riva al Tirreno fanno fatica ad accettare che quella granata possa essere considerata una società satellite.


Bari chiederà a De Laurentiis sempre di più, siamo tutti curiosi di vedere in futuro come si comporterà. Dovrà dar conto, contemporaneamente, ad una piazza importante e esigente come Napoli, dove si è instaurato un rapporto di amore e odio con parte della stampa e della tifoseria.
Per la regola sarebbe auspicabile che chi gestisce più società di calcio professionistiche, si dimostrasse trasparente e diretto con i territori e con le tifoserie. Entità che vivono di sogni e di ambizioni per i propri colori, a differenza di quei dirigenti che investono fiutando l’interesse. Capita infatti che arrivati al punto di dover scegliere, una delle società venga abbandonata ad un triste destino. Ci si augura non accada per Bari.


Nel caso specifico Aurelio De Laurentiis sa benissimo di avere in mano due grandi club. Non può permettersi di togliere all’uno per concedere all’altro. Per quanto abbia cuore i suoi interessi personali ADL dovrà onorare e rispettare la tradizione storica di Napoli e Bari. Il calcio non è un film, rappresenta passione, sentimento e tradizione. Valori che nel presente vengono spesso calpestati proprio da quei dirigenti che, nel sistema calcio, vedono soltanto l’opportunità di intascare denaro, indebitando i club, per poi lasciarli andare alla deriva. Di esempi, nel recente passato, ne son piene le fosse!