Bari flop, in tanti tornano a crederci

     La vittoria del Bari nel confronto diretto con il Catanzaro, la prova fornita da Antenucci e soci, avevano fornito una visione del girone C di serie C risultata illusoria soltanto sette giorni dopo. Il Bari sembrava aver chiarito la propria posizione: squadra favorita e squadra che rispetta il pronostico lasciando agli altri le briciole da contendersi nei play off.

    Invece sette giorni dopo il Bari s’è fatto battere dalla Juve Stabia e così ha rimesso tutto in gioco perché adesso deve vedersela con una vera e propria muta d’inseguitori. Perché in tanti hanno saputo sfruttare l’assist involontario dei pugliesi. Il Catanzaro che ha regolato il Messina in una sfida segnata dal Covid e dalle proteste (giustificate) di Eziolino Capuano, il Palermo che ha vinto ad Andria, dal Monopoli che un punto l’ha portato via dal campo della Vibonese. Tre squadre a quota 23, a quattro punti soltanto dal Bari: un’inezia in un torneo che regala sorprese a getto continuo.

    Ma non è finita qui perché subito dopo ci sono squadre come la Turris (22)  il Foggia di Zeman era a 21 lo hanno bloccato i quattro punti di penalizzazione. Senza dimenticare l’Avellino che dopo il 2-1 rifilato al neopromosso Taranto ha ripreso a crederci. Con Braglia in panchina, allenatore che ha vinto tanto in carriera, la speranza di giocarsela al massimo livello non è mai morta anche se, come per il Bari, anche per le inseguitrici è fondamentale trovare la continuità nei risultati.

    Quella continuità che sembrava aver raggiunto il Catanzaro poi frenato nella sua rincorsa proprio nel giorno più importante, quello del faccia a faccia con il Bari. La squadra di Calabro resta con ogni probabilità l’avversario più importante nella corsa al primato. Ma siamo certi che per il primo posto sarà soltanto lotta a due tra Bari e Catanzaro? Meglio non azzardare pronostici anche se le due squadre sembrano essere le più attrezzate in campo. Guai però a gonfiare il petto. Il Bari viene da due stagioni che ancora bruciano sulla sua pelle e i calabresi sono ancora lì che aspettano di compiere il passo definitivo, quel salto di qualità che potrebbe valere realmente la lotta a due fino alla fine per la serie B.

    Per tanti altri l’obiettivo era e restano i play off ma la platea dei concorrenti adesso si è ampliata e in tanti coltivano ragionevolmente la speranza di poterci stare dentro.

    Lo vedremo più in là, magari dopo il mercato di gennaio quando, disponibilità economiche permettendo, in tanti cercheranno di migliorarsi. Come dire che ancora tutto può succedere a vantaggio della spettacolarità di un campionato che nel prossimo turno propone partite come Catania-Foggia, Messina-Avellino, Monopoli-Taranto, Bari-Vibonese e nel posticipo Turris-Catanzaro.

    Impossibile fare pronostici, l’unico pensiero possibile va alla classifica che potrebbe subire ancora profondi mutamenti. D’altro canto l’imprevedibilità è nella natura di un girone che in tanti considerano qualitativamente inferiore agli altri due. Salvo poi presentarsi con le gambe tremanti quando ci capitano dentro.

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