Bandecchi vuole stupire: Lucarelli resta se firma l’impegno per la serie A

Non è bastato un super campionato in serie C con tanto di panchina d’oro consegnata al tecnico Cristiano Lucarelli, e non è bastato un campionato dignitoso in B con salvezza ampiamente anticipata. Stefano Bandecchi, uno che vive di ambizione, vuole e, anzi, voleva di più. Avrebbe voluto la sua Ternana subito a scalare la massima categoria al primo approccio tra i cadetti. Non c’è riuscito e allora ha bollato la stagione come fallimentare o giù di lì.

Inutile fare marcia a ritroso per andare a scorrere i temi delle interviste d’inizio stagione e anche oltre quando si parlava di salvezza tranquilla. Strada facendo il patron ha cambiato parere e atteggiamento nei confronti del suo allenatore che qualche volta ha replicato e altre no, ha in cassato.

Così si è arrivati alla fine con un derby vinto e una figuraccia all’ultima giornata sul campo dell’Ascoli per rendere ancor più insoddisfatto il numero uno che c’è andato giù pesante. Bersaglio unico: Cristiano Lucarelli.

Imputazioni di vario genere. Dal troppo sminuire il valore della squadra affermando che la salvezza era stata un grande risultato, alla storia dei quattro rinforzi che dovranno essere per forza under. Poi di suo ci ha messo i tanti (troppi) gol subiti dalla squadra che non sa difendere e la differenza di rendimento tra un’andata claudicante e un ritorno da protagonista assoluta.

Così, siccome Bandecchi in B non vuole starci ancora per molto, ecco la trovata ad effetto. Una lettera recapitata a Cristiano Lucarelli nella quale il presidente ha scritto di suo pugno (o fatto scrivere) i punti salienti della prossima stagione, a partire ovviamente dal piazzamento che non potrà essere inferiore alla promozione e magari anche a qualche indicazione tattica. Hai visto mai. Lucarelli dovrà firmarla e quindi rendersi consapevolmente responsabile (probabilmente unico) di qualsiasi risultato. In caso contrario sarà addio nonostante il contratto a scadenza 2025 che il tecnico ha già in tasca.

Giorni di grande tensione quindi con il presidente Bandecchi che spara cannonate e Lucarelli che non replica. Convinto, probabilmente, che quella firma sulla lettera lui mai la metterà. Rinunciando quindi ad essere il precursore di una moda assai singolare sulla quale però il numero uno sembra puntare molto. Tanto da farci chiedere se an che al tecnico che, eventualmente, subentrerà a Lucarelli chiederà lo stesso impegno. 

Staremo a vedere. Certo è che la querelle non è divertente e al momento è servita soltanto a spaccare in due il popolo rossoverde, com’è naturale. C’è chi sta con il presidente e chi con il tecnico. In mezzo tante valutazioni che si sarebbero potute fare nelle solite stanze chiuse dove si lavano i panni sporchi decidendo poi se continuare insieme o lasciarsi con una bella stretta di mano.

Stavolta il finale sarà diverso. Di strette di mano oggi è difficile prevederne.

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