Bandecchi tra solidarietà e Ternana “ai play off saremo protagonisti”

Dopo il denaro, quasi centomila euro all’ospedale di Terni e 30mila allo Spallanzani di Roma, sono arrivate le mascherine: 15mila e poi anche duecento pacchi alimentari. L’animo solidale di Stefano Bandecchi sta prendendo il sopravvento sulla sua “vena calcistica”. In momenti come questi è importante pensare alla salute e siccome a lui è cresciuta una certa “passionaccia” per i ternani eccolo in prima fila.

Viene persino facile immaginarlo muoversi nelle stanze e nei corridoi della sua Università Cusano a vedere come vanno le cose e sincerarsi che tutto funzioni al meglio. Starsene rinchiuso lì dentro non è il massimo perché “mi manca uscire, andare nelle altre sedi, fare un salto a Terni, ma è un po’ quello che manca a tutti in questo periodo, quindi meglio darsi da fare per cercare di sistemare il presente e prepararsi al futuro”.

Intanto questa sua verve ha contagiato il resto della comitiva: i calciatori della Ternana hanno contribuito con una donazione in denaro, lo speaker del Liberati ha rinunciato al proprio compenso, un procuratore ha lasciato sul tavolo la propria parcella.

Eppoi è arrivato il gesto inaspettato (qui a fianco) di Fabio Gallo. “Ci stavo pensando da un po’ e alla fine mi sono deciso. Sono andato all’Avis e ho donato un po’ del mio sangue. E’ stato bello. E ancora di più lo è stato scoprire, anche tra gli addetti, quanto sia stato apprezzato. Ho detto più volte che sono legato a questa città. Il mio è un piccolo gesto ma fatto con il cuore”. Così l’allenatore della Ternana che sta vivendo la propria quarantena lontano dai suoi cari. La famiglia a Bergamo, i genitori a Bollate. E’ dura ma questa è la realtà.

Taglio stipendi

E’ chiaro che l’attivismo di Bandecchi non taglia fuori la Ternana anche se il campionato è fermo e non si sa se e quando riprenderà. C’è la questione del taglio degli stipendi: non si gioca quindi diventa automatico pensare ad una riduzione percentuale degli emolumenti. “Secondo me siamo tra il venti e il trenta per cento da tagliare” ci ha detto Bandecchi nella recente intervista. Detto fatto perché la trattativa con la squadra è stata avviata proprio su queste basi e la soluzione sembra prossima con buona pace di tutti. Insomma, sintonia piena, o quasi, dopo che Fabio Gallo aveva dato l’esempio rinunciando al contratto (già firmato) che lo legava alla Ternana fino al 2021. “Vorrà dire che l’eventuale riconferma me la giocherò nel finale di campionato” aveva affermato al momento della rinuncia.
Un gesto che ha colpito il presidente che in passato aveva anche pensato un paio di volte di dare il benservito al proprio allenatore, salvo poi tornare sui propri passi perché convinto che il finale di campionato e gli eventuali play off vedranno una Ternana protagonista. “E’ tornata grande armonia e compattezza, so no certo che rivedremo la migliore Ternana” il pensiero di Bandecchi.

Intervistatore

Abbiamo detto di un Bandecchi “leone in gabbia”. Bene, la sua gabbia (si fa per dire) è dotata anche di un mezzo importante per comunicare, Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt) e lui, ovviamente, si è ritagliato uno spazio da conduttore del programma “L’imprenditore e gli altri”.

Uno spazio che ha recentemente riservato al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. Temi trattati quelli di estrema attualità, ovvero, blocco dei campionati ed eventuali tempi di ripresa, con allegata possibilità di adeguare i format dei campionati alle necessità emergenti del calcio italiano.
Gravina in sostanza ha affermato che “la priorità è la definizione della competizione sportiva anche per evitare eventuali contenziosi sul profilo procedurale e legale che riempirebbero la prossima estate” ipotizzando anche uno sforamento fino a luglio o agosto per chiudere la questione (ci stanno lavorando Uefa e Fifa). Soluzione poco gradita visto che rischierebbe di compromettere anche la prossima stagione. Altro tema trattato quello della situazione economica delle società con un punto di partenza chiaro: non si possono chiedere soldi al Governo, piuttosto sarebbe giusto avere stornato l’1% del gettito fornito dalle scommesse sportive. Infine la serie C. Gravina ha affermato che esiste una proposta per vederla divisa con 20 squadre per una C di eccellenza e 40 da inserire in una serie semi professionistica. Per arrivare alla differenziazione secondo il presidente della Figc basta guardare le classifiche dei gironi.

Alternativa

Stefano Bandecchi nell’intervista rilasciata ai “Graffi” aveva ipotizzato una soluzione semplice ma efficace: le prime di ogni girone in serie B e le altre a fare i play off secondo l’attuale regolamento facendo valere la classifica attuale. Perché resta difficile immaginare la ripresa dei campionati. E anche lui aveva sottolineato l’impossibilità per la serie C attuale di mantenersi autonomamente: giusto incamerare qualcosa dalle scommesse sportive, così come riteneva giusto ridurre il numero delle squadre riaprendo anche al semiprofessionismo di qualche anno fa.

Qualche sottolineature alle ipotesi del presidente Gravina riteniamo però possa essere avanzata.
In primo luogo la difficoltà oggettiva d’individuare soltanto 20 squadre da inserire nella serie C di eccellenza. Senza dimenticare poi che raggruppare in un solo girone squadre di sud e nord comporterebbe un aggravio notevole dei costi di gestione.

Forse sarebbe più giusto allargare l’operazione restyling del calcio nostrano anche alla serie A e alla serie B: due campionati, il primo da 18 squadre il secondo da 20 al massimo. Eppoi una C a due gironi da 20 (centro-nord e centro-sud) con il resto del gruppo inserito tra i semiprofessionisti che potrebbero accogliere anche le realtà più importanti della serie D. In quest’ultimo caso fissando magari anche dei paletti importanti a livello di età dei calciatori, un modo per creare un bacino di giovani pronti al grande salto.

Un’idea sulla quale sicuramente Stefano Bandecchi rifletterà con attenzione. Sarebbe utile che la stessa cosa riuscissero a farla anche i “governatori” del nostro calcio malandato che non ha bisogno di passate di cipria ma di un vero e proprio restyling.

Nelle foto: Paolo Tagliavento ripreso durante la consegna delle mascherine donate dalla Ternana, Fabio Gallo donatore di sangue, Più in basso il Presidente della Ternana Stefano Bandecchi