Bandecchi saluta Gallo e avvia il casting per riprovare a vincere

    Gli effetti della ingiusta eliminazione ai quarti dei play off sono stati quelli facilmente preventivabili: separazione con il tecnico Fabio Gallo che aveva il contratto in scadenza e rinnovati sforzi per puntare nuovamente alla promozione.

    La Ternana a Bari è stata defraudata da un successo che sembrava essere ampiamente alla sua portata. Ha giocato meglio e prodotto più del Bari, anche in inferiorità numerica. E’ stata penalizzata dalla infausta direzione dell’arbitro Marchetti che già nel match tra Catania e Francavilla aveva mostrato di non essere al meglio della condizione. D’accordo, è un quinto anno quindi uno al bivio: o sale o salta. Avergli affidato la partita più complicata dei quarti non lo ha aiutato. E lui ha sbagliato pesantemente penalizzando in modo esagerato la Ternana. Sul come inutile dilungarci, ne sono piene le cronache nonostante qualcuno ha dato l’idea di aver visto un’altra partita. Ma gli errori di Marchetti sono stati tali e tanti da indurre Paolo Tagliavento, vice presidente della Ternana, ex arbitro internazionale a lungo tra i migliori in europa, a prendere carta e penna.

    Insomma misura colma per la Ternana che nemmeno 24 ore dopo l’inutile pareggio di Bari  sono arrivati i saluti con Gallo. Contratto in scadenza non rinnovato, dicevamo, nonostante nel corso del lockdown il presidente Bandecchi avesse parlato di rinnovo.

    Qualcosa si è rotto (nuovamente) tra i due in un rapporto fatto di alti e bassi. Ma guardando i numeri c’è poco da obiettare nonostante il quinto posto sia stato il migliore ottenuto nelle ultime stagioni di C. La Ternana puntava alla promozione fallendo anche la difficile opzione playoff con tanta malasorte e qualcosa in più a Bari ma anche con il sostegno della dea bendata negli ottavi contro il Catania. La Ternana avrebbe potuto alzare un trofeo che gli sarebbe stato utile anche in chiave playoff ma in finale ha ceduto alla Juventus under 23. E siccome il feeling tattico tra allenatore e presidente non è mai stato splendido il mancato rinnovo è diventato automatico, probabilmente consensuale stante l’insofferenza mostrata dal tecnico ai continui punzecchiamenti via social operati dal presidente nel corso della stagione.

    Ora però comincia la fase più importante per la Ternana, quella della scelta del nuovo allenatore. Di nomi già ne circolano parecchi, dall’ex Toscano, vincente anche in rossoverde, a Bucchi che nella Ternana ha giocato, fino a Scienza del Monopoli che ha avuto sempre grandi apprezzamenti da parte del presidente Bandecchi per finire a Zanetti che ha fatto bene nel Feralpi un po’ meno ad Ascoli in B.

    Bandecchi vorrebbe un vincente che non abbia “la pancia piena” ma per far si che le cose funzionino al meglio il casting non dev’essere riservato al solo presidente. Sarà importante che con lui a valutare ci siano anche il diesse Luca Leone e il vice presidente Paolo Tagliavento sulle cui conferme non ci sono dubbi a meno di cambi repentini da parte del patron. Per dirla in modo chiaro sarà importante che Bandecchi scelga con i suoi il nome in una lista proposta dal diesse a cui dovrà spettare una prima scrematura. Non sarà semplice anche perché la Ternana è una piazza estremamente appetibile e in tanti vorrebbero sedersi sulla sua panchina.

    Scelto il tecnico, magari anche in fretta stante i tempi ristretti tra la fine della stagione in corso e l’inizio di quella successiva, si dovrà passare ai calciatori.

    La Ternana ha una rosa di 29 elementi la stragrande maggioranza dei quali ha il contratto in tasca almeno per un altro anno. Il presidente ha spesso parlato di “continuità aziendale” così come il diesse Leone di “evitare le rivoluzioni annuali se si vuole costruire qualcosa di importante”. Sembrano tesi convergenti. Ma secondo noi con un distinguo indispensabile. La valutazione sui giocatori da confermare non dovrà avere come unico parametro il contratto firmato bensì il rendimento fornito e il comportamento avuto in campo e fuori.

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    La Ternana ha bisogno di essere svecchiata, migliorata sotto l’aspetto fisico (chili e centimetri) e qualitativo. Non servono tanti innesti, ma servono quelli giusti, da non sbagliare perché la squadra vista nelle ultime due partite dei playoff si è espressa al meglio con un 4-3-3 troppo a lungo ripudiato in favore di un 4-3-1-2 imposto nonostante la mancanza di un trequartista di ruolo.

    E’ evidente che avere a disposizione un gruppo già solido capace di dare il meglio con un modulo rispetto ad un altro indirizza anche le scelte sul fronte allenatore.

    Però le idee dovrebbero essere già abbastanza chiare, fondamentale sarà renderle figlie di scelte condivise tra il presidente e i suoi più stretti collaboratori, l’unica vera ricetta per vivere una stagione riducendo al minimo le tensioni interne o per meglio dire le possibili incomprensioni. Compiti e responsabilità chiare per ognuno, ultima parola al presidente che ci mette i soldi (fin qui tanti) che ha sbagliato in passato ma che ha dimostrato e che conferma una gran voglia di andare avanti (ribadita nell’ultimo intervento instagram) puntando all’obiettivo massimo. Ma ultima parola posta sulle proposte del direttore sportivo che più e meglio del presidente conosce calcio, allenatori e giocatori.

    E visto che ci siamo sarebbe utile che il presidente e con lui i suoi più stretti collaboratori approfondissero i discorsi anche sul settore giovanile che, soprattutto in serie C, può e deve essere una risorsa fondamentale a sostegno degli investimenti. Benissimo gli impianti, ma va ricordato che gli ultimi prodotti del vivaio, peraltro non cresciuti negli allievi o nei giovanissimi bensì inseriti direttamente nella squadra Primavera sono stati Palumbo e Valjent. Non voglio far di conto ma di tempo ne è passato parecchio e anche quest’anno l’organico della Ternana era il più attempato della categoria salvo rare incursioni di Nesta, Niosi e Onesti, gli ultimi due mandati a maturare in prestito. Lo svecchiamento o il ringiovanimento indispensabile in un programma pluriennale passa inevitabilmente per la funzionalità del vivaio che non è necessariamente legata alla vittoria di qualche campionato regionale.

    Nella foto di copertina l’ormai ex allenatore della Ternana Fabio Gallo

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