BANDECCHI CELEBRA LA SQUADRA DEI RECORD MA LAVORA SODO PER QUELLA CHE VUOLE PROTAGONISTA IN B

    Una targa al “Liberati” per ricordare l’impresa della passata stagione, la vittoria del girone addirittura in inverno con 22 punti di vantaggio sulla seconda e 18 record che hanno riscritto la storia della serie C. La proposta del presidente Stefano Bandecchi però non vuole soltanto ricordare quello che è stato e crogiolarsi sulla fantastica cavalcata della squadra in serie C ma, piuttosto, è anche una sorta di monito per la squadra che verrà alla quale la società chiede sicuramente la salvezza ma, come ha detto lo stesso presidente “onorare la maglia significa qualcosa in più”, magari chiudere la stagione nella parte sinistra della classifica.

    Non fa la voce grossa la Ternana “perché ci sono almeno dieci-dodici società che partono con qualche vantaggio dettato dall’esperienza, dalla conoscenza, e anche dalla forza degli organici” ha detto Lucarelli senza però negare che i rossoverdi qualche ambizione ce l’hanno. Senza volare troppo in alto, senza fare rumore.

    Un po’ quello che sta facendo Luca Leone nell’allestimento del nuovo organico. Sembra che la Ternana non si sia mossa invece ha fatto già cose impostanti. A cominciare dall’acquisto del cartellino di Antonio Palumbo che, almeno sulla carta, potrà essere un fattore anche tra i cadetti. Cresciuto nella Ternana è passato alla Sampdoria, ha giocato molto bene nel Trapani, ha esordito in serie A e l’anno scorso è stato tra i più determinanti del gruppo. E sempre a proposito di conferme quella di Matija Boben è un altro bel colpo messo a segno l’anno scorso con frutti raccolti durante la stagione passata e in quella che sta per cominciare.

    Boben si è svincolato dal Livorno, retrocesso tra i dilettanti e al rientro dalle vacanze lo aspetta un biennale per confermarsi accanto a Kontek che ha sbalordito nella sua prima stagione italiana. E sempre per la difesa è arrivato Luca Ghiringhelli che la serie A l’ha sfiorata anche quest’anno, per la terza volta, con il Cittadella. Pure per lui, arrivato da svincolato, un contratto pluriennale per porre le basi della Ternana che verrà. Davide Agazzi, centrocampista che ha giocato l’anno scorso nel Vicenza, vecchia conoscenza di Leone e Lucarelli, (visite mediche a inizio settimana) aggiungerà esperienza nella categoria e buona gamba ad un centrocampo dal quale potrebbe uscire uno tra Salzano e Damian. Ma non è detto: la composizione della rosa è appena iniziata e Lucarelli non vuole rinunciare a troppi elementi che gli hanno dato tanto anche se ha dichiarato che le scelte andranno fatte “con la testa piuttosto che con il cuore). 

    Giorni caldi anche per il portiere Alberto Paleari. Il numero uno del Genova è conteso anche dal Crotone, ma la Ternana sembra essere in vantaggio. Un’aggiunta importante a Iannarilli per sistemare il reparto difensivo, le fondamenta della squadra. Ci sarà qualche altra uscita oltre a quella di Suagher (Feralpisalò): Laverone, Diakité, Russo, Bergamelli, Frascatore hanno le valige pronte. Mammarella (nella foto di copertina) sarà di sostegno a Leone nel suo esordio da dirigente.

    Il resto verrà in seguito, con calma, senza fretta perché la Ternana ha idee chiare sia per gli over che per gli under, ma non vuole partecipare ad aste. Il mercato è appena iniziato e in ritiro l’8 di luglio ci sarà di sicuro un gruppo ben solido anche se non al completo. Perché la pazienza dovrà essere una delle armi di Leone in un mercato che, presumibilmente, vedrà grandi attori in Parma, Monza, Lecce, Crotone, Brescia e via dicendo. Ma la Ternana non sarà vaso di coccio tra tanti di ferro.

    Anche il girone C della serie C era considerato una sorta di B2 per cui non fa paura confrontarsi in una serie B che già in tanti definiscono una specie di A2. Insomma, come si dice: calma e gesso e la giusta fiducia in una società che ha dimostrato di saper fare bene. Anzi, molto bene.

    (La foto di copertina è tratta da www.ternanacalcio.com)

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