BANDECCHI AZZERA LA RINUNCIA DI GALLO: SARA’ ANCORA LUI L’ALLENATORE

Sarà ancora Fabio Gallo a guidare la Ternana nella prossima stagione calcistica. L’annuncio via social è del presidente Stefano Bandecchi che non perde mai il vizio di stupire. Evidentemente è nella sua natura. Aveva cominciato con l’arrivo in elicottero poi, strada facendo, le sorprese le ha riservate al calcio giocato e soprattutto al rapporto con la città. E’ diventato più umano, più alla portata di una piazza che ha preso ad apprezzarlo, a stimarlo. Tanto che dal centro coordinamento dei club rossoverdi è arrivata la richiesta al Comune di assegnare a Bandecchi la cittadinanza onoraria.

Fabio Gallo non è a questi livelli anche se, ovviamente, condivide l’iniziativa e soprattutto l’apprezzamento per il suo presidente.
Un Bandecchi sempre sorprendente…
“Mi stupisce ogni volta. E’ stato così quando mi ha prolungato il contratto a campionato in corsa poi, se vogliamo, gli ho reso la pariglia rinunciando proprio al contratto per la prossima stagione. Stavolta però lui è andato oltre. Pensa che non ne sapevo niente, mi ha informato un amico. Così ho chiamato il presidente e mi ha confermato che sarò ancora io a guidare la squadra”.
Ti sei chiesto il perché di questa conferma?
Veramente l’ho chiesto a lui e la risposta è stata semplice. Ha apprezzato il lavoro svolto, mi considera una persona a modo ed è convinto che insieme possiamo raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissato, già in questa stagione si dovesse tornare in campo. In questo periodo senza calcio giocato ha apprezzato la vicinanza che tutto il gruppo gli ha mostrato nelle sue iniziative solidali. Si è creato quel feeling che ritiene indispensabile per fare bene”.

Con il diesse Luca Leone, anche lui confermato, o meglio, mai stato in discussione, avrete un bel po’ di tempo per mettere insieme la squadra con la quale puntare alla serie B?
“Di sicuro tempo ce n’è a sufficienza per maturare le idee, confrontarle e trovare le soluzioni migliori per regalarci e regalare le giuste soddisfazioni partendo da quanto di buono fatto fin qui da un gruppo che anche il presidente apprezza in modo particolare. Però prima dovremo capire come finirà questa stagione e tutto quello che ne seguirà”.

A proposito tu cosa ne pensi. Vorresti giocare o finirla qui sorteggiando la quarta promossa?
“ E’ chiaro che ognuno di noi vorrebbe concludere sul campo la stagione ma nessuno può nascondersi una realtà che la rende complicatissima, soprattutto per la serie C. Credo che i protocolli sanitari individuati siano complicati anche per le squadre della serie A, impossibili per quelle della nostra categoria. Per questo sento parlare di ripresa scaglionata, forse per noi immaginano controlli più leggeri. In ogni caso ci sono tempi e contratti da rispettare. Il presidente Galliani ha parlato di un campionato da svolgere nell’anno solare. Ognuno ha una sua idea ma farla combaciare con le esigenze delle tre categorie e soprattutto delle società è complicatissimo. La crisi economica che dovremo affrontare immagino che inciderà pesantemente anche sul calcio. Se un imprenditore chiede soldi allo Stato per la propria azienda come può poi spendere milioni per la squadra di calcio? Insomma, vedo davvero tante complicazioni e non invidio affatto chi alla fine dovrà decidere anche se l’Uefa ha chiesto a tutti di chiudere la stagione entro il 3 di agosto. Importante però che sia posta la salute davanti ad ogni altro interesse”.

L’incertezza tiene tutti sulla corda e anche se in quarantena i giocatori debbono mantenersi in buone condizioni…
“Ogni nostro giocatore ha una scheda che gli ha fornito il preparatore e a quella deve attenersi. Poi tre volte alla settimana ci alleniamo insieme in call. E’ divertente, un modo per ritrovarsi, per stare insieme. Perché anche se siamo tutti a Terni non ci vediamo ormai da più di un mese”.
A proposito di distanze tu hai la famiglia a Bergamo…
“E’ stata dura. Moglie e figlie sono a Bergamo, i genitori a Bollate. Videochiamate o semplici telefonate mi hanno permesso di essere sempre vicino ai miei cari. Ogni giorno pranziamo e ceniamo insieme grazie alla tecnologia. Però siamo stati con il cuore sospeso e lo siamo ancora vista la situazione in Lombardia”.

Purtroppo il virus non ha risparmiato nemmeno la Ternana…
“E’ vero il direttore Leone ha perso il papà, un colpo durissimo. Noi non possiamo che dimostrargli la nostra vicinanza in un momento così difficile”.
A proposito del direttore sportivo, il vostro rapporto non è stato tutto rose e fiori a sentire il presidente…
“C’è stato un momento di frizione, ma poi ci siamo chiariti e tutto è tornato alla normalità. Siamo motivati e convinti di poter regalare al presidente e alla città le soddisfazioni che meritano. Sperando che si riesca a sconfiggere il virus e che si chiarisca al più presto il futuro immediato e prossimo del nostro calcio”