Avviso ai naviganti: la Ternana c’è. E deve ancora crescere

La seconda uscita contro il Rieti nel giro di una settimana presentava di sicuro difficoltà ben maggiori di quelle proposte dal primo confronto di Coppa Italia. Replicare in campionato dopo aver vinto in trasferta sette giorni prima, per giunta di fronte a oltre duemila sostenitori al seguito, poteva costituire un peso psicologico non indifferente. Anche perché la Ternana, una delle grandi del girone, non poteva permettersi un passo falso.

La Ternana però ha risposto al meglio, migliorando la prestazione precedente e rifilando altri tre gol al Rieti. Una Ternana che ha dimostrato di poter mandare in scena un copione tecnico-tattico di prim’ordine, non facilmente riscontrabile in categoria. Ternana bella, da applausi per almeno mezz’ora. Poi, dopo un rilassamento che le è costato il gol avversario, capace di tornare avanti di due reti e comandare le danze senza correre rischi fino alla fine.

Si vede chiara la mano di Fabio Gallo, la sua voglia di proporre un calcio organizzato ed efficace, fatto di poco palleggio (lo stretto necessario) ma di continue verticalizzazioni, di aggressività. Non è il caso di fare paragoni irrispettosi però i suoi lunghi trascorsi da giocatore prima e da tecnico del settore giovanile poi nell’Atalanta, sembrano ritrovare collocazione anche in rossoverde.

Gallo ha tra le mani un organico di livello. Senza troppi nomi altisonanti ma sicuramente omogeneo, senza punti deboli stante anche l’arrivo del terzino sinistro alternativo a Mammarella, lo svincolato Celli che nella passata stagione ha giocato nel Teramo. Anche perché in precedenza, a puntellare il reparto avanzato, erano arrivati Partipilo (fantasista e seconda punta all’occorrenza) e Torromino che può giostrare sia da prima che da seconda punta. Un reparto nel quale il tecnico rossoverde sta cercando, con la piena disponibilità del giocatore, di riportare a tutti gli effetti Vantaggiato, reduce da una stagione fallimentare.

In pratica a disposizione di Gallo c’è un organico che propone due alternative per ruolo, con una chiara vocazione alla qualità tecnica che si ritrova facilmente in ogni reparto. Insomma, una squadra che sembra essere davvero completa, capace di proporre una idea di calcio estremamente chiara e visibile. A Rieti lo è stata almeno nella mezz’ora iniziale. Ora dovrà cercare di crescere ancora sia nella fase di possesso che, più ancora, in quella di non possesso cercando di limitare al massimo i cali di tensione che hanno tratteggiato le prime tre uscite stagionali.

Contro Olbia e due volte contro il Rieti, la squadra una volta in vantaggio, si è concessa distrazioni che hanno riportato in partita gli avversari. Più con l’Olbia che con i laziali. Tre partite però che hanno evidenziato la forza di reazione di Mammarella e soci, capaci di chiudere sempre con tre gol al proprio attivo.

Va da se che questo inizio di stagione sia risultato un propellente fantastico per la tifoseria. Gli oltre dodicimila abbonati non aspettavano altro per accendersi e gli oltre duemila di Rieti lo dimostrano.

Ora però la Ternana ha il compito, difficile ed entusiasmante al tempo stesso, di proseguire sulla strada tracciata, quella che sembra far felice il patron Bandecchi, sempre molto presente e vicino allo staff e al gruppo. La Ternana per lui e la Unicusano era e resta un’operazione di marketing, ma strada facendo è diventata anche una passione, una voglia di rivincita dopo due stagioni estremamente negative.
Certo, nonostante il tentativo di volare basso, non si possono nascondere le ambizioni della Ternana e le conseguenti pressioni che gravano sul gruppo. Ma, come sostiene il tecnico Gallo, “chi viene a giocare nella Ternana sa che deve sottostare a certe pressioni. Però senza pressioni, spesso positive, che calcio sarebbe”?

In copertina il dsLeone abbraccia il tecnico Gallo a fine gara

 

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