ATTENTI A QUEI DUE – Dove tutto potrebbe succedere

Mi dovete dare atto, cari lettori, che da mesi sono molto critico nei confronti del duo delle meraviglie. Ma si, avete capito a chi mi riferisco. A Gabriele Gravina detto “Gabri” (per i più intimi) e a Francesco Ghirelli, detto ”predicare bene e razzolare male”, alla faccia della tanto sbandierata trasparenza
Per quanto riguarda “Gabri” la figura barbina, rimediata con la richiesta di parere interpretativo sulla reale classifica del Palermo, rimarrà indelebile nei secoli. Il segno del pressapochismo e dell’ignoranza delle norme.
Pressapochismo. Perché voler investire il Collegio di Garanzia di come applicare le norme è segno di una debolezza indicibile. Gravina ci ha trascinato l’intero Consiglio Federale. Ma che bisogno c’era di far interpretare ad altri la sballata decisione di non fare disputare i play-out, ordinata strumentalmente?
Il “magno Claudio” aveva una tale paura di retrocedere che le ha tentate tutte. Era nella logica. Anche quella di far interpretare una questione di chiarezza pacifica: il Palermo non era stato escluso dal Campionato di competenza come recita l’articolo18 lettera i) del codice di Giustizia sportiva, ma “classificato” all’ultimo posto, così come prevede la lettera h) dello stesso articolo. E qui l’ignoranza.
E quindi la posizione faceva classifica con l’obbligo di disputare i play-out.
Ma lo schiaffone a “Gabri” l’ha dato subito la Dottoressa Germana Panzironi. Della Sezione Prima Ter del Tar del Lazio che, su ricorso del Foggia, ha chiarito che la classifica esisteva con il Palermo. Quindi senza esclusioni di compagini.
A seguire il Collegio di Garanzia, senza la relatrice di Salerno casualmente assegnataria della causa, si è adeguata al Tar (e ci credo). Ha stabito nel parere che i play-out si sarebbero dovuti giocare normalmente.

La figura barbina rimane.

Alla faccia dell’autorevolezza e indipendenza della povera Federcalcio, così come è ridotta dal duo delle meraviglie…
Ma l’estate calda, che avevo previsto e prontamente smentita da Gravina, è appena iniziata.
Dopo la sentenza della Corte Federale d’Appello che ha ridotto la squalifica del Palermo a “soli” 20 punti ecco che, ad un mese di distanza dalla fine del campionato, si è costretto il povero Venezia (già salvo) a disputare il match della vita. Per non precipitare nel baratro della Serie C di Ghirelliana gestione…
Il “povero” Tacopina, dopo essersi salvato e con la squadra in vacanza, si trova oggi a far parte del carrozzone sgangherato. La Lega Pro, senza soldi e sponsor. Infatti nulla a parte qualche pacco di pasta del Molise. E’ questo l’unico sponsor rimediato da Ghirelli, non soldi ma generi di conforto. Mah!
Ovviamente il grande Joe (Tacopina), che è un imprenditore e non è fesso, ha già preannunciato il ricorso al Tar (e dai).
Da questo blog le irregolarità dei tornei sono state sottolineate per mesi. Si sono consumati veri e propri scempi, sportivi e giuridici.
Spiegatemi come si fa a mantenere in organico una società come la Lucchese. Che ha presentato un ricorso al Tribunale per evitare il fallimento diretto e che dovrà proporre ai creditori un concordato.

Non ci sono i tempi. Non ci sono i soldi. Il commissario nominato dal Tribunale vaga fra il sindaco e la Lega Pro a cercare di capire chi iscriverà la società al Campionato.
Si tranquillizzi il Dottor Del Prete. Nessun imprenditore pagherà stipendi, contributi e il fisco entro il 24 Giugno (si parla di almeno 700.000 euro). Nessuno penserà di farsi rilasciare una fideiussione da 350000 euro per andare a disputare un campionato di così basso profilo come l’attuale serie c (minuscolo questa volta).
Bravi i ragazzi della squadra che hanno onorato lo sport e la maglia. ZERO a Gravina che ha consentito alla Lucchese di continuare a giocare mandando nei dilettanti il Bisceglie. Che ha pagato regolarmente gli stipendi, fatto la fideiussione e corrisposto i contributi.
Mi dispiace, siete fessi, ora andate nei dilettanti.
A nessuno della Governance è venuto in mente che l’articolo 16 delle Noif prevede la revoca della affiliazione in caso di società in liquidazione (articolo 16 numero7). Si deve applicare alle società che propongono un concordato fallimentare.
Lo stesso articolo 16 alla lettera c) prevede sempre la revoca dell’affiliazione in caso di reiterata morosità. Con l’ultima decisione del Tribunale Federale la Lucchese ha raggiunto la penalizzazione record di 23 punti per emolumenti e contributi non pagati.
Non bastano per applicare le norme?
Ma la paura di decidere….
Dai Vittorio, non seccare, abbiamo altro a cui pensare.
Ad esempio a dare un ruolo a questa ragazza. La ottima avvocatessa Chiara Faggi, chiamata addirittura da Firenze per sostenere il nostro Presidente.
Le voci a Via Allegri ci dicono che alla giovane non si sa proprio che farle fare….
Ma come, con quel curriculum?!
La Directory degli Studi Legali Italiani ci dice che è laureata in diritto commerciale (niente giurisprudenza). La sua attività professionale (prima di incontrare Gabri) “si incentra prevalentemente nel settore del diritto penale (ahia e il diritto sportivo?) con particolare attenzione ai reati in materia edilizia, reati contro il patrimonio e contro la persona”.
E quindi “Gabri” che le possiamo far fare?
I miei informatori mi dicono che la ragazza, nel nuovo organigramma (segreto), sarà nominata “Coordinatrice della Giustizia Sportiva e tavoli di lavoro”
Ah be’ allora la Federazione è salva.
La materia della Giustizia Sportiva è talmente delicata che occorre affidarsi a mani esperte….
Poi dobbiamo collocare l’ottimo Valentini junior. Figlio di cotanto padre, già Capo dell’Ufficio Stampa e Direttore Generale Figc. Per ora si è piazzato a Via Po 36 ma il ruolo non ci è chiarissimo…
Un altro dirigente. Così la Federazione raggiunge la cifra record di 240 dipendenti. Oltre ad almeno un’ altra ventina di consulenti esterni e professionisti.
Una macchina formidabile.
Aspettate, un momento, non abbiamo ancora finito.
Rumors ci danno in arrivo un altro dirigente da Milano. Proveniente dalla Lega di Serie A. Sembra richiesto dal neo Direttore Generale Marco Brunelli.
Si tratta di Fabio Santoro, Direttore Marketing e diritti televisivi della Lega di Milano.
Per carità. In questo caso si tratta di una persona di primissimo livello. Conosciutissimo nel mondo sportivo. Altro che la Faggi che evidentemente deve avere altre capacità professionali.
Ma il ruolo nel marketing, in Federcalcio, sembra coperto da altre figure.
Forse sarà direzionato verso la parte dell’Amministrazione.

Ecco il punto.

Con i Graffi l’ho sollevato tante volte. Nonostante i solleciti al Presidente del Collegio Sindacale dottor Luca Galea (vicino allo studio dell’avvocato Mario Gallavotti, storico legale federale) non pare interessare a nessuno.
Ma i soldini per pagare tutti questi consulenti e dirigenti da dove li prendono?
Il Budget previsionale di quest’anno è drammatico. Un meno 10 milioni che mette paura.
Il Paese non vive momenti tranquilli da questo punto di vista. Ipotizzare dei tagli ai contributi del Coni, alle Federazioni, non è fantascienza.
E allora, possibile che si vada avanti così alla rinfusa?
Quello che voglio portare all’attenzione dei lettori è un argomento molto delicato.
Siamo poi così sicuri della veste giuridica della Federcalcio?
Lo statuto parla di associazione di diritto privato, ma nel corso del tempo non sono mancati chiarimenti e correzioni.
Non voglio annoiare i lettori, ma scrivere ogni tanto qualcosa che non si legge sui giornaloni mi è sempre piaciuto…(e tanto!).
Ad esempio il Tar del Lazio con una notissima sentenza (13 Aprile 2018 numero 4100) ha imposto alla Figc di sottoporsi alla normativa appalti di diritto pubblico (!).
Spiega il Tar che la Federcalcio svolge attività di interesse generale e riceve finanziamenti pubblici dal Coni.
Ma anche l’Anac (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) nel 2016 aveva definito la veste pubblica della Federazione.
Attenzione allora perché il Dottor Cantone non è un individuo tenero.
Può quindi una Federazione ingaggiare una ragazza priva di requisiti e di esperienza e metterla in un ruolo misterioso di Coordinatrice della Giustizia e dei tavoli (che non esistono)?
Quanto costa a Gabri l’aver fatto venire una nuova risorsa. Addirittura da Firenze?
Ci dicesse quanto guadagna e che ruolo svolge davvero.
Infischiarsene di Vittorio è facile, ma non si può fare finta di nulla. Perché prima o poi, nell’assordante silenzio del Collegio Sindacale, i nodi verranno al pettine…
Ma anche la Lega Pro del compagno di (s)ventura (e di disastri) Ghirelli non è da meno.
Ha collocato il genero dell’amico Bartoletti addirittura a fare il Segretario Generale. Paolucci è diventato il Toninelli della serie C.
Mistero sul suo compenso.

Come del resto nessuno ha chiarito se Ghirelli, pensionato della Regione Umbria e pensionato anche della Lega Pro (!), stia percependo ulteriori emolumenti. In deroga allo statuto di Lega.
A parte questi aspetti. Ghirelli si merita tutti i compensi visti i brillanti risultati. Adesso pure lo sciopero. Anche qui non si può scherzare troppo con il denaro pubblico.
Ma sono state avviate le azioni per recuperare le somme prese da Macalli per pagarsi gli avvocati? Somme che sono state dichiarate, in una sentenza penale del Tribunale di Firenze, di spettanza della Lega.
E poi. Che iniziative ha preso la Lega Pro per recuperare anche tutti gli importi illegittimamente erogati a professionisti del passato, tipo il dottor Giovanni Figoli. Come la relazione del sub-commissario Feliziani ha evidenziato benissimo.
Questo consulente ha percepito 100 mila euro all’anno, ma delle relazioni che doveva stendere nessuna traccia.
Ha avviato Ghirelli le opportune azioni giudiziarie? Mistero.
E anche qui il Collegio Sindacale dorme.
E allora attenti a quei due, che fra amiche e parenti pensano di non dover rispondere a nessuno.
Alla faccia della tanto sbandierata etica, moralità e trasparenza.
Altro che nuovo corso.

Qui sembra essere ritornati alla prima Repubblica.