ASSUNZIONI SELVAGGE NEL CALCIO, MI MANDA PICONE

Forse non ho più l’età per trovare un solido e soprattutto ben remunerato posto di lavoro all’interno di Federcalcio e Lega Pro, ma si sa che con il duo delle meraviglie nulla è impossibile….
Il duo, si. Sempre Gabri il bello e il girovago alla ricerca dell’etica (forse un giorno tirerò fuori i suoi capolavori personali così smetterà di tempestarci con questo refrain sulla moralità). Il duo, dicevo, si rende anche questa settimana protagonista di nuovi ingressi sia in Federazione che in Lega Pro.

I raccomandati aumentano e forse con la spinta giusta del mitico Picone anche io potrei andare a far parte della compagine federale o di Lega Pro.
In fondo in Federcalcio c’è gente piacevole, la ottima e snella Risk Manager, colei che ha battezzato il nostro “Gabri”, protagonista da Firenze a Roma, di una fulminea carriera dietro il presidente per mancanza di prove (ma ha 30 anni di più! Appunto….)
Deve essere veramente brava, nonostante la scarsa esperienza come legale nel diritto sportivo (zero cause, nessuno scritto, niente carriera accademica), ma neppure nessuna esperienza manageriale. Un curriculum da giovane operatrice nel Foro di Firenze….Nulla di nulla.
Ma evidentemente aveva doti non comuni.

In Lega Pro la compagnia è altrettanto piacevole. Basti pensare alla Vice Presidente, Cristiana Capotondi, nota e brava attrice, mandata ogni tanto a fare una comparsata sui campi.
Anche qui nessuna esperienza, né competenza almeno in ambito sportivo, ma evidentemente Picone deve aver colpito.

Bene la presenza femminile in ambito sportivo e manageriale, per carità. Date un’occhiata allo staff che si sta formando per le Olimpiadi invernali e troverete anche managers al femminile, ma con curricula di primo piano, del tipo Daria Bianchedi o Evelina Christillin, un altro livello, vero “Gabri”?
Ma si sa. In Federcalcio e Lega Pro i dilettanti si sbizzarriscono, nonostante quasi dieci milioni di “buco” nel bilancio federale (ma nessuno se ne occupa) e anche in Lega Pro, come abbiamo visto, in realtà il bilancio è in rosso, nonostante le cifre enormi richieste alle società.

Quest’anno il bilancio si è “salvato” solo grazie ad una plusvalenza, caduta dal cielo dalla Agenzia delle Entrate, altrimenti si sarebbe registrato un bel rosso…
D’altra parte, fra il mistero che avvolge lo stipendio del pensionato presidente e dell’imbarazzante segretario (il Toninelli del calcio), non era possibile che stare in riserva. Alla faccia delle società e dei soldi pubblici.
E’ dato comprovato, in Federcalcio e in Lega vale il criterio del “Mi manda Picone”. Delle competenze facciamo a meno.
Un aggiornamento?

Eccovi serviti.

In Federcalcio, dopo il figlio dell’ex DG Giovanni Valentini, sfrecciante a bordo della sua supercar a spese federali e diretto al Salaria Sport Village in vista di appalti di ristrutturazione del centro (ma a spese di chi? Ma si avete indovinato) e il recente ingresso dell’ex dirigente di Lega di Milano Fabio Santoro. Del quale non ho ben capito il ruolo e che stipendio abbia “strappato” a Gabri, in pericolosa coerenza con questo criterio dei valori (si buonanotte Vittorio) si è vista in avvicinamento Roberta Nave. Figlia dell’ex dirigente del Coni Gianni Nave, per anni chiacchierato responsabile dell’Ufficio Affari Generali (dove giravano i soldi delle forniture, insomma).

Il nostro Gianni Nave, amico dell’ex Presidente del Coni Gianni Petrucci, nonostante non fosse necessario, è andato in pensione in anticipo e “voilà” ecco magicamente comparire negli Uffici e in particolare alle risorse umane, (dove si fanno le assunzioni) la bella figlia….
Esperienze lavorative?
Umh, studi interrotti a pochi esami dalla fine, maternità, temo niente curriculum.
E va bè, ma mi manda Picone. Una Nave tira l’altra, non vorremmo che a breve ci fosse una new-entry in Federcalcio.

Del resto la Lega Pro non è da meno.
Il posto si tramanda come le corone medioevali.
In Lega è andato in pensione uno storico dirigente dell’agonistica, Paolo Donati.
Chi si occupa attualmente dell’agonistica in Lega Pro?
Uffa Vittorio, sei il solito, ma si, si chiama Tommaso Donati, emh, un caso di omonimia….
Del Segretario Generale (il Toninelli del calcio) sappiamo che ha il merito di aver sposato la figlia di Marino Bartoletti, grande amico di Ghirelli.
Sedicente avvocato non iscritto a nessun albo, chiaramente non in grado di reggere una macchina complessa come quella di Lega Pro. Ma pazienza.
Però non ho mica finito.
Nonostante gli sperperi e le condizioni in cui versa questa povera lega (minuscolo) sotto le sapienti mani di Ghirelli, è di ieri la notizia di un nuovo ingresso nel settore marketing. In verità auto annunciatosi sui media (veramente sarebbe spettato a Ghirelli presentarlo e poi ti autopromuovi).

Si tratta di tal Paolo Carito di cui pubblico una sorridente foto qui a fianco.
Bruciando tutti sul tempo, il nuovo direttore area strategica (ne hanno veramente bisogno), si è precipitato ad auto annunciarsi. Nel segno: non vorrei che ci ripensino.
Le voci che ho raccolto non sono proprio eclatanti…

Dopo una esperienza negativa alla Sampdoria. Con il benservito rapido di Ferrero (visti i risultati di marketing, il Viperetta è abituato a cose concrete, niente chiacchiere) è entrato nella grande casa di Infront (cara a Gravina che temiamo sia il Picone di turno al quale Ghirelli deve obbedire). Anche qui con risultati non proprio eclatanti. Da fonti interne non viene definito proprio un genio, ma vediamo cosa sarà in grado di regalarci….

Dai tempi di Gravina si aspetta uno sponsor serio, non un cambio merce….

Benvenuto comunque nella Lega dei Comuni, delle città. Dei campanili, dei pulmini, dei pochi soldi. Degli stadi vuoti e dei dilettanti allo sbaraglio.
Con una indispensabile puntualizzazione. Il problema delle risorse finanziarie e delle responsabilità di questi dirigenti non può passare in secondo piano.
Gravina, con un bilancio in totale deficit, continua a spendere in attesa di poter attingere alle riserve (un successone). Poi, sulle responsabilità penali, non può dimenticarsi il caso Macalli, di cui solo questo blog pare interessarsi.

Il nostro “Gabri” dovrebbe spiegare del perché non si sia costituito parte civile nel processo a carico del ragioniere di Crema. Quel processo nel quale il Tribunale di Firenze ha accertato i reati di Macalli. Il ragioniere si era appropriato di somme della Lega Pro per pagarsi gli avvocati personali.
Il Giudice, dopo pagine e pagine sulla responsabilità accertata del Signor Macalli, ha dovuto mandarlo assolto per la mancanza di querela della Lega Pro.

Nell’udienza del 29 Giugno 2018 Gravina, sollecitato dal Giudice, comunicava che non aveva intenzione di procedere penalmente nei confronti dell’imputato e così lo stesso Macalli, ritenuto responsabile di appropriazione indebita, è andato assolto!
Complimenti “Gabri” una mossa abilissima.
Nessuno gode nel veder condannata una persona. Tanto più il sottoscritto. Peccato però che i 277 mila euro non fossero i tuoi, ma delle società.

Nessuno ha mai promosso una bella azione di responsabilità nei confronti di Gravina (si è ancora in tempo), ma il risultato è che comunque l’attuale presidente (minuscolissimo) se ne è fottuto dei soldi delle società e forse ha commesso il reato di omissione di atti d’ufficio. Oggi abuso d’ufficio.
Ma nessuno lo dice.

Vittorio smettila. Oggi sto al comando della Federazione, ma che c’entro più con la modesta lega pro.
Naturalmente il compagno di avventura non è da meno.
Che azioni sono state fatte, almeno in sede civile, per recuperare i 277.000 euro sottratti alla Lega?
Il credito è esposto in bilancio?
Aspetti che si prescriva?
Anche qui i reati sono dietro l’angolo.
E poi. Del bilancio della Lega Pro mi sono già occupato la scorsa settimana. Di fronte ad una perdita si risponde con l’assunzione di un nuovo super manager? Nel mistero del compenso, auto percepito e di quello, sperperato, in favore di Toninelli-Paolucci.

Infine c’è il bubbone Calcio Servizi. Società partecipata al 100 per cento dalla Lega Pro. Per la quale sono stati annunciati nel budget previsionale grandi investimenti.
A parte il fatto che questa Calcio Servizi non è chiaro cosa debba fare (il sito è silente e “aggiornato” a tre stagioni sportive orsono) ma i soldi da dove li prendi?
Lo sa chi mi legge, i tuoi presidenti e gli appassionati alle vicende della lega Pro, che a seguito di un esposto del Commissario di Lega Miele, innanzi alla Procura della Repubblica di Roma (su indicazione del sub-commissario Feliziani, l’unico che sa come si lavora), il Ragioniere Macalli è imputato innanzi al Tribunale Penale di Roma, sez. IX, prossima udienza 8 Novembre, per falso in bilancio?

Il Ragioniere di Crema, al suo solito, aveva omesso di informare delle iniziative intraprese dal curatore fallimentare della società che ha fatto tutti i lavori nella prestigiosa sede di Via Jacopo da Diacceto.
Parliamo di un credito di 2,8 Milioni di Euro per i quali il curatore ha agito in revocatoria sulla successiva vendita dell’immobile alla Calcio Servizi. Nel bilancio della società risulta un fondo rischi dedicato a questa vicenda che al 30 giugno 2018 ha raggiunto la cifra di euro 1.857.000, con l’ulteriore cautela del presidente Di Loreto di indicare già nella relazione al bilancio 2015 che il rischio che la società correva, ove non si fosse trovata una soluzione transattiva, era ed è tuttora (il bilancio al 30.6.2019 non è stato ancora depositato al registro delle imprese di Firenze) di euro 2.806.731.

Allora mi chiedo: la villa, per la quale la Lega Pro deve pagare il mutuo alla Calcio Servizi indebitata con la banca, fa parte del patrimonio o è della curatela?

Presidenti scrivo a voi! Per il vostro interesse.

Per Ghirelli, al solito, tutto va bene: avete visto quanto siamo bravi ed etici.
Un po’di chiarezza alle società sarebbe doverosa, sul punto.

Qui si pensa a sistemare i raccomandati e gli amici ma le società, le Istituzioni, il Coni hanno diritto di sapere la verità. Non alla Macalli maniera.

Allora per la assemblea di Lega, del 28 ottobre, Ghirelli inviti il dottor Feliziani a spiegare come stanno le cose. Se ne ha il coraggio.

Basta dilettantismi, arroganza e poca trasparenza.
Altrimenti le società sanno come fare.
Basta votare no all’approvazione del bilancio e mandarli a casa.
Di fronte a questo scempio ed agli atti di mala-gestio, di questi personaggi, anche il Coni deve agire.

Commissario cercasi.

Dimenticavo. Sembrerebbe che il girovago  sia oltremodo sollecito nel chiamare al telefono taluni Presidenti,  sollecitandoli alla cessione dei loro club. Nell’operazione suggerirebbe il contatto con un notaio iscritto all’albo romano di categoria. Certo che se l’indiscrezione rispondesse a verità risulterebbe, non solo dal punto di vista etico, oltremodo disdicevole. Tranquilli. Tornerò sull’argomento, perché, nei prossimi giorni, se ne potrebbero sapere di più!

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