ARRIVEDERCI DAL PAESE DEI BALOCCHI

Con il ritorno in Serie A del Verona si completa finalmente il format delle squadre partecipanti alla massima serie nella stagione 2019/20. Non termina purtroppo ancora il campionato cadetto perché a distanza di un mese dalla fine dello stesso, dopo diverse battaglie legali, che hanno viste protagoniste Palermo, Foggia, Salernitana, Perugia e Venezia, con numeri circensi da creare invidia alla famiglia Orfei, sono stati ripristinati i playout così come aveva stabilito il responso del campo in un primo momento, ossia Salernitana-Venezia. Insomma una farsa vera e propria che ha fatto solo perdere tempo e credibilità.

A rimetterci sono stati soprattutto i tifosi del Foggia i quali oltre al danno di una retrocessione determinata dai limiti tecnici e sportivi sul campo, hanno subito anche la (doppia, dopo la penalizzazione di inizio campionato) beffa di vedersi negati i playout, poi restituiti e infine negati nuovamente a causa della penalizzazione del Palermo al quale veniva evitata la retrocessione determinata dalla Lega in prima istanza.

Insomma cambiare tutto per non cambiare niente.

Sia chiaro che qui non siamo a sindacare se sia più giusto salvare il Palermo o il Foggia, ma siamo qui a rimarcare il fatto di come le regole non vengano rispettate o gestite in maniera equa da chi è preposto a farlo. Addirittura è successo che dopo Palermo e Foggia ad essere penalizzate sono state anche Salernitana e Venezia che si sono ritrovate a giocare uno spareggio in una situazione psicofisica che a distanza di un mese non può essere sicuramente delle migliori.

Si sta per chiudere una delle stagioni più tristi per il calcio italiano dopo quello che è accaduto in Serie B e Lega Pro. Credevamo di aver toccato il fondo con Calciopoli invece purtroppo ogni anno ci rendiamo tristemente conto che il fondo da toccare sarà la prossima macabra quanto buffa vicenda. Perché sicuramente nel Paese dei balocchi gli scherzi non possono mica finire, anzi sono sempre attuali e all’ ordine del giorno.