ARBITRAGGIO SCIAGURATO E FOLLIE ROSSEOVERDI METTONO IN CROCE LA TERNANA

Per abitudine ormai consolidata non sono abituato a mettere in croce l’arbitro per una sconfitta, ho sempre cercato di capire la genesi di certe decisioni, anche se favorevoli alla Ternana. Però quello che ha combinato Matteo Marcenaro, arbitro (secondo anno) di Genova impone a qualsiasi commentatore di entrare nel merito. Il designatore gli ha affidato una partita importante, probabilmente per metterlo alla prova, per capire se su di lui poteva contare in prospettiva. Lui, Marcenaro, ne ha combinate talmente tante da mettere in dubbio, giustamente, la prosecuzione della sua attività. Perché è possibile e umano sbagliare ma quando l’errore è ripetuto e sempre a danno di una sola delle due squadre si rischia di aprire il campo a mille pensieri, a complotti e roba del genere. Io non penso mai ai complotti e non lo faccio nemmeno questa volta.

Però il disastro combinato dal fischietto ligure merita un approfondimento. Lui ha indirizzato la partita, l’ha condizionata e consegnata nelle mani della FeralpiSalò al di la dei meriti della squadra di Toscano e dei demeriti della Ternana. Un rigore, quello dell’1-1, sicuramente generoso, macchiato da un fallo commesso in precedenza ai danni della Ternana e non rilevato. Una decisione possibile ma comunque pesantissima, l’espulsione di Lopez. L’incapacità di gestire la situazione nel rosso diretto a Bergamelli dopo che aveva già ammonito il capitano Defendi. In questo caso dipende dal tipo di protesta (probabilmente offensiva) che gli ha rivolto contro il difensore rossoverde. Ha agito più da notaio che da direttore di gara in grado di gestire la partita. Altra svista clamorosa sul gol del 3-2 della Feralpi quando non ha rilevato un evidentissimo fallo in area ai danni di Giraudo e per finire, a completare la sua giornata disastrosa, il rigore nettissimo negato a Gasparetto nel recupero. Ce n’è per avanzare una protesta formale all’Aia, per quanto conti. Ma proprio l’organo arbitrale dovrà comunque tenerne conto perché la direzione di Marcenaro rischia concretamente di condizionare la stagione della Ternana e di creare un ambiente ostile a colui che sarà chiamato a dirigere la prossima gara interna dei rossoverdi.


Capitolo secondo: Lopez. E’ stato il secondo protagonista negativo di una partita nella quale ha al suo attivo anche un assist e un gol peraltro cancellati da una serie di errori tecnici e comportamentali inspiegabili per un giocatore della sua qualità e della sua esperienza. Possono passare gli errori tecnici, ci sta di sbagliare come sul secondo gol della FeralpiSalò quando ha coperto il fondo lasciando all’avversario lo spazio all’interno dell’area per infilare Iannarilli. Ma è inaccettabile la gestione della marcatura di Scarsella su un’azione d’angolo quando, sotto gli occhi del direttore di gara, con la palla non ancora in gioco, ha ingaggiato un corpo a corpo concluso con una manata sulla schiena dell’avversario. L’arbitro avrebbe potuto richiamare entrambi ma lui gli ha fornito l’occasione per intervenire pesantemente e cacciarlo. Distrazione o nervosismo? O tutte e due le cose? Resta il fatto che la sua espulsione ha messo in croce la squadra.

Capitolo terzo: Bergamelli. Altro giocatore esperto, di solito corretto, che si è lasciato andare ad una prolungata per quanto inutile protesta nei confronti del direttore di gara incappando in un rosso che ha sbattuto la porta in faccia a qualsiasi possibilità della squadra, già in inferiorità numerica. Imperdonabile.
La somma di tutte queste vicende ci porta a due considerazioni.

La Ternana avrebbe potuto anche vincere a Salò ma ha perso l’ennesima occasione e adesso pensare di vincere il campionato è diventata una pia illusione; avrà molto da lavorare anche Paolo Tagliavento, club manager ed ex arbitro internazionale di grande levatura, per far capire ai rossoverdi il modo di comportarsi in campo nel rapporto con il direttore di gara. Perché perdere i campionati per carenze proprie ci sta ma per i rossi generati dalle proteste è inaccettabile.