Aprilia Racing Club, Pezone fa azienda, anche nel calcio

I giovani dell’Aprilia Racing Club ad un passo dal sogno.
Gli juniores “terribili” del patron Antonio Pezone domani si giocheranno lo scudetto in quel di Forte dei marmi. Affrontano i pari età del Chieri.
La sbarazzina “banda”, guidata dall’ottimo Giovanni Greco, si è infatti imposta, in semifinale, sulla valida compagine dell’Aquila Montevarchi.
Un netto e perentorio 3 a 0 che mette il suggello sulla forza e sulle qualità dei ragazzi laziali.
Un risultato maturato nel secondo tempo, con i gol di bomber Martinelli (un classe 2001 del quale sentiremo presto parlare) e la doppietta di Riccardo Lapenna (centrocampista con il vizietto del gol, considerate anche le 4 marcature messe a segno con i “grandi” della prima squadra), che non lascia dubbi.

Certifica la superiorità netta, in ogni zona del campo, dei biancocelesti.
Difesa arcigna, trame di gioco pulite e grande aggressività. Il “verbo” di mister Greco ha colpito ancora.
Dietro le quinte le linee guida di un bel progetto. Questa marcia dirompente nasconde altri due segreti: passione e lungimiranza.
Qualità insite nel dna del patron Antonio Pezone.
La sua sapiente mano ha plasmato questa creatura. Ha saputo trasferire le sue capacità imprenditoriali all’interno dell’azienda calcio.
Si, azienda.
Perché l’Aprilia Racing Club è uno dei pochi esempi di azienda nel sistema calcio italiano. La programmazione lascia intravedere i primi successi. Di gestione sportiva ed agonistica.
Complimenti “rondinelle”. Complimenti ad Antonio Pezone.
Essere, in categoria, fra i primi due club d’Italia, rappresenta già un grande e storico traguardo.
Per coronare il “sogno” rimane, da salire, soltanto l’ultimo gradino.
E poi il cielo, sopra Capezzano Pianore, sarà soltanto biancoceleste!