Antonio Ferrara, difensore con la licenza del gol… 

    Antonio Ferrara, classe 99, terzino sinistro, è nato a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno.  Sempre nel Cilento, ad Agropoli, ha avuto inizio la sua storia calcistica, dove da under sedici, si è fatto notare con la maglia della prima squadra. Viene acquistato dalla Caronnese e avendo dimostrato le sue ottime qualità, viene premiato come miglior “under” del proprio girone dilettanti.   

    Un breve prestito alla Pro Piacenza ed ecco che il Taranto gli mette gli occhi addosso nella figura dell’allenatore Gigi Panarelli, il quale lo schiera stabilmente in campo, apprezzandone tutto il suo valore. Resterà in rosso-blu almeno fino alla scadenza del suo contratto. 

    Giocatore di carattere, nonostante la giovane età, dotato tatticamente. Possiede velocità e duttilità in campo. Terzino sinistro, non disegna di giocare come difensore centrale o da esterno coprendo tutta la fascia. Nell’ultimo impegno casalingo contro il Potenza ha dimostrato di possedere anche il fiuto della rete, confezionando un autentico goal-gioiello. Il primo della sua carriera e soprattutto il primo indossando la fascia di capitano.

    Abbiamo incontrato Antonio alla ripresa degli allenamenti, in vista della prossima gara nella trasferta di Avellino.

    Antonio, ti sei ripreso da tutte le emozioni provate, in un sol colpo, dopo aver segnato il primo gol della tua ancor giovane carriera e soprattutto con indosso la fascia da capitano, a soli ventidue anni?

    E’ stata una sensazione bellissima che continuo a provare e che ormai fa parte di me. Quella di sabato è stata, per me, una giornata perfetta e l’emozione è stata tripla. Oltre al gol e alla fascia da capitano, è stato troppo bello esultare sotto la curva nord. Sono state emozioni indescrivibili. Segnare un gol sotto quella curva è stata la realizzazione di un sogno che inseguivo  da quattro anni, da quando cioè indosso la maglia rosso-blu. E’ stata per me una giornata perfetta e ripeto l’emozione è stata tripla. 

     Ma è vero che ti farai un nuovo tatuaggio per suggellare questa data memorabile?

    (Ride!) Me lo hanno suggerito scherzando alcuni giornalisti, in sala stampa, a fine partita. Tante sono state le emozioni che mi ha regalato questa giornata che potrei anche farlo ma….. ci  penserò!

    Il quarto campionato con la maglia del Taranto sarà questo l’anno della consacrazione?

    Io cerco di fare bene partita dopo partita e di impegnarmi costantemente sempre al massimo. Questa società rappresenta la mia seconda casa, la mia seconda pelle e ci sono molto affezionato. Continuerò così  fino a fine campionato e poi si vedrà.   

    Quali sono le tue ambizioni da calciatore? Cosa ti auguri per il futuro?

    Sicuramente salire di categoria.

     E se si presentasse un club importante, quale sceglieresti? Per quale squadra tifi?

    Io tifo Inter e vestire la maglia nerazzurra sarebbe il sogno più grande della mia vita, poi simpatizzo per le squadre della mie regione e cioè le due campane: Salernitana e Napoli.

    Esiste un calciatore affermato, nel tuo ruolo, al quale ti senti ispirato?

    Mi piace molto l’argentino Fernandez soprannominato “El Flaco”. Un difensore  fortissimo e tecnicamente molto dotato. Attualmente è in forza al New Castle. Ha giocato anche tre stagioni nel Napoli. E’ sempre stato il mio idolo sin da quando ero ragazzino. E’ un vero campione.

    Tornando indietro nel tempo, chi ha creduto nelle tue capacità e ti ha dato fiducia?

    Giocavo nella Caronnese e dopo aver ricevuto il premio come miglior under di tutti i gironi dilettanti, Mister Panarelli mi ha voluto fortemente a Taranto e qui è cominciata la mia avventura in rosso-blu, regalandomi pian piano tante soddisfazioni, fino ad arrivare agli ultimi risultati positivi con il mister Laterza. 

    Tu sei un terzino sinistro, impiegato all’occorrenza anche in zona centrale o da esterno su tutta la fascia con libertà di spingerti in avanti. In che ruolo ti senti più a tuo agio?

    Io posso giocare in tutte e tre le posizioni a seconda di quello che decide il mister. Forse giocare da esterno basso, con licenza di spostami in avanti, mi da maggiori soddisfazioni, praticamente il ruolo che ho ricoperto nella partita contro il Potenza.

    Ti piace Taranto? Qual è il tuo rapporto con la città?

    Taranto è una città bellissima, mi trovo molto bene e ormai conosco tutti. Ho ricevuto una bella accoglienza e la gente ed i tifosi mi apprezzano molto. Inoltre (sorride) c’è un mare meraviglioso.

    Anche dalle tue parti c’è un bel mare. Meglio il mare del Cilento o il nostro?

    Il mare di Taranto… naturalmente!

    Bene, ma ora torniamo al calcio: Sabato il Taranto sarà impegnato nella difficile trasferta di Avellino e sarà una partita molto difficile. Come stai vivendo questa vigilia e che risultato ti  aspetti? 

    Sarà una partita aspra e combattuta. L’Avellino ha un organico di grande qualità, ma giocheremo a viso aperto e naturalmente ci impegneremo al massimo per portare a casa i tre punti. 

     

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