ALLARME!! VOGLIONO FAR MORIRE IL CALCIO ITALIANO …

Sono momento difficili. Che scoperta!

Anche per il calcio che fa parte della nostra vita (oltre agli aspetti economici che sono comunque rilevantissimi) essendo la terza industria d’Italia.
In mano ad un ministro (minuscolo) senza arte né parte. Messo lì perché amico di Di Maio, altro genio che ha già dimostrato il suo valore.
Oggi sono particolarmente sconcertato (in verità lo dovremmo essere tutti) per quel che rivelerò dopo, relativamente a una iniziativa che costituirebbe un precedente “storico”

Sarebbe la destinazione finale del calcio italiano.
Io, con i Graffi, non ci stiamo. Lancio un grido di allarme prima che questa “governance” ci porti alla fine del percorso.
Non voglio fare più polemiche o gossip sul bel “Gabri” o sul vecchietto di Gubbio (ma oltre alle parole, gli stipendi di tutti gli amici di cui ha imbottito la Lega, sono stati ridotti o continuano imperterriti ad essere erogati? Mistero).

Oggi è in programma l’assemblea della “defunta” Lega Pro. Portata alla scomparsa dalla crisi economica e da questo discutibile personaggio. Che ha reso ridicola la sua gestione e portato la categoria alla cancellazione.
Pensate il Ragioniere Macalli che risate si sta facendo…
Questo vecchietto (che quando era in Federcalcio anticipava al suo amico Cellino le designazioni arbitrali (prima che si svolgesse il sorteggio) e che ne ha combinate altre che preferisco tenere per me) ha veramente inciso negativamente sulla povera Lega Pro.
Ci ha regalato un vicepresidente come la Capotondi (che c’entra lei con il calcio?) e i pulmini, e i campanili.
E poi la defiscalizzazione. Lo sciopero. Il Comitato Etico … tutta fuffa.

Oggi porta la società a decidere di … fermarsi definitivamente.

Il Campionato è finito. Arrivederci e grazie.
Un successone. Complimenti Ghirelli! (vedi foto a fianco)
E adesso nella bella sede di Firenze (che spreco) che farà il responsabile del marketing. Il Signor Paolo Carito?
Anzi no. Si chiama “Direttore Sviluppo Strategico”.
Buonanotte.
E la ragazza, new entry, Francesca Buttara. Responsabile delle relazioni istituzionali.
Che farà tutto il giorno? Con chi si dovrà relazionare?
E poi il Segretario. Ribattezzato dalle società, il Toninelli del calcio o anche, “ehm, non saprei, la richiamo e le faccio sapere”. Per poi sparire nel nulla.

L’assemblea della C di oggi designerà la fine della stagione, veramente un bel successone France’.

Poi si aprirà la discussione sul blocco delle retrocessioni. Sulla riffa per promuovere la quarta società.
Pare che la scelta sarà fatta con una sfilata di moda.
La più bella dirigente sarà premiata con la promozione in Serie B.
Faccio sarcasmo per non piangere.
Nessuno dei Presidenti, dirà Grazie Francesco da Gubbio
Hai speso solo male i nostri soldi. Promesse tante. Fatti concreti nessuno.
La Capotondi. Lo sciopero. I pulmini.
Scusa, ma non sei proprio capace. I 70 sono passati, è ora che vai ai giardinetti a leggere il giornale.
Prima però, un bel rendiconto sulle spese che ci hai fatto buttare al vento e, cortesemente, restituire subito. Grazie e vai a casa.

Final destination. Dicevo! 

La Lega è finita, hai voglia di bloccare i ripescaggi!
Senza soldi, senza incentivi (almeno fiscali). Il giocattolo si è rotto.

Oggi poi un altro importante incontro fra “Gabri”, l’altro compagno del vecchietto. Si incontrerà con il Comitato Scientifico del Governo. Per riscrivere il protocollo sanitario di sicurezza.
Si parla solo di Serie A, naturalmente.
Ho dubbi, ma siamo in buone mani.
Questo illuminato manager farà sentire la sua voce e quindi “andrà tutto bene”.
Non sono così inconcludente come Gabri. Ribattezzato “facciamo un bel tavolo” per non fare niente.Quello che è incredibile è che in questi mesi, Gabri non sia riuscito a far capire il “peso” strategico ed economico del calcio.

Si fa spernacchiare addirittura da Spadafora. L’ultimo degli ultimi.

Ma la cosa grave è un’altra. Nasce proprio da questo vuoto, da questa incapacità totale.
Gabri non sa che pesci prendere.
Assegno lo scudetto?
Ci saranno le retrocessioni in Serie B?
Vogliamo attuare il semiprofessionismo in Lega Pro e realizzare l’unico progetto serio, cioè quello di una Serie B1 e B2? (subito Ghirelli ha detto no, e poi io che faccio?).
Va bene. Se ne discuterà l’8 Maggio nell’importante Consiglio Federale convocato apposta (era ora, andava fatto un mese fa).

Beh, lo sapete tutti come è finito, tra un rinvio e l’altro si è arrivati alla … cancellazione.

Forse Gabri si vuole dimettere (sarebbe sempre tardi).
Ma poi si scopre la vera soluzione. Il piano B.
Ce la porta l’ANSA, attraverso Giancarlo Abete.
Riporto fedelmente:
“Gravina finora si è mosso molto bene, con determinazione e al contempo prudenza. Siamo tutti consapevoli che decisioni devono essere assunte dal Comitato tecnico scientifico sul versante della tutela della salute, e altresì consapevoli che la scelta, legittima, se sarà ritenuta tale, di non giocare più, sarà del governo al massimo livello”.
Ragazzi!! Lo afferma l’ex presidente della Federcalcio nonché ex commissario straordinario della Lega di A, Giancarlo Abete.
“Il premier Conte ha evidenziato che convocherà tutti gli interessati per assumere le sue decisioni – ha proseguito Abete all’evento di spogliatoio virtuale ‘Locker Room – Fuga per la vittoria’, dedicato dalla Luiss al calcio – È evidente che qualora non si riprendesse servirà un provvedimento che legittimi la Figc a intervenire in maniera mirata sui campionati. Oggi non esiste una norma che legittima la Figc a intervenire. Già immaginiamo che con un provvedimento di legge ci sarebbe un contenzioso, figuriamoci senza”.

Mi ero illuso dal titolo “Se non si riprende, norma a favore della FIGC”.

Bene allora, il Governo assegnerà alla Federazione e al movimento, somme a fondo perduto, cassa integrazione in deroga, benefici fiscali.
Niente di tutto questo.
Si infilerà da qualche parte un provvedimento che consentirà, “per l’emergenza Coronavirus e la necessità di consentire di far partire i Campionati” (mi pare già di leggerlo) alla FIGC di bloccare le retrocessioni in Serie A, Serie B, non cancellare la Lega Pro, e soprattutto, nessuno potrà impugnare i provvedimenti”. 
Il Palermo non viene promosso? Pazienza.
C’è l’emergenza.

Decido io.

Il Consiglio Federale. Le componenti. La Giustizia Sportiva, il Tar del Lazio e la legge 4 ottobre2018 che è stata appositamente  creata per il regolare svolgimento delle competizioni sportive.
Tutto nella spazzatura.
Ecco perché è stato rinviato il Consiglio Federale.
Non serve più.
La politica non mi dà soldi, ma, con una ingerenza incredibile nelle istituzioni sportive, nelle norme, negli statuti, legittima il “golpe”.
Incredibile, amici lettori.
Balata, Sibilia, Tommasi, Ulivieri, Nicchi. Siete stati azzerati da Spadafora.

E questo avviene per esclusiva responsabilità di questo incapace. Alle prese con problemi seri molto più grandi di lui.
Non solo non si è fatto sentire, ma si è fatto esautorare.

Peccato, per lui, che non è possibile farlo.
Ma l’indipendenza delle istituzioni sportive dalla politica?
Nel secchio.
Ho già sottolineato in questi giorni come questa “Governance” abbia portato avanti iniziative contro la legge (violazione delle norme sulle finanziarie per l’emissione di fideiussioni, distribuzione della Legge Melandri per altri scopi).
Ma va là. Reato più, reato meno.
Qualcuno glielo avrebbe impedito.

Qui vogliono far crollare un caposaldo dello Sport, minando la sua sopravvivenza.
La FIFA, in questi casi, non ammette sconti.  Si esclude la Nazionale dalle competizioni.

Recentemente il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, ha ricordato al CONI che il Governo non può avere un controllo specifico sugli enti che lo compongono. Minacciava la cancellazione delle nostre Olimpiadi di Milano – Cortina del 2026.

La Grecia ha rischiato l’esclusione a tempo indeterminato da tutte le competizioni internazionali. Sia delle nazionali che dei club solo perché il Governo aveva varato una legge per multare i Club sino a 17 milioni di Euro, in caso di violenza degli Stadi … cioè per ordine pubblico.

Le sanzioni devono essere di competenza degli Organi Sportivi …

Figuriamoci con questa bella pensata di levare ogni potere al Consiglio Federale, alle istituzioni sportive, alla Giustizia sportiva e statale.
Scusate, non sono più tanto giovane, ma quando si cerca di impedire di rivolgersi ad un Giudice, a noi vengono fuori ricordi infelici.
Mi spiace, noi non ci stiamo.

Ci batterò sino in fondo contro questo scempio.

Mi stupisce che un uomo delle istituzioni (non certo un decisionista) come Abete sia salito su questo carro.

Final destination?
No, grazie.