AGGIUNGI UN POSTO AL TAVOLO , CHE C’È UN AMICO IN PIÙ …

‘Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più. Se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu’. Così cantava un allegro Johnny Dorelli negli anni della mia gioventù. A mio avviso oggi, sull’argomento che ho inteso trattare, non ci poteva essere titolo più appropriato.

Sono stato velatamente critico nei confronti dell’era Gravina in Federcalcio (“che in un mese ha cambiato il volto del calcio italiano” dice il nuovo Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, ma non credo proprio che lo pensi davvero).

Dopo il secondo, decisivo Consiglio Federale del 26 Novembre, la mia perplessità aumenta.
Niente segretario generale (Brunelli dove sei?). Niente Club Italia. Molte le promesse. Poche le ‘cose’ concrete.
Sugli annunci e le idee illustrate nella lunga conferenza stampa post-riunione tornerò in un altro momento. Perché ritengo che alcune delle preannunciate riforme appaiono francamente inattuabili. Anche da un punto di vista giuridico.
Ma veniamo ai tavoli di lavoro tanto sbandierati.
Sono tavoli ‘enormi’.
Non vorrei che siano serviti per il ‘ringraziamento’ post elettorale.
Rilevo soltanto che sono costituiti da gruppi infiniti.
Club Italia – Simone Perrotta in qualità di coordinatore, Urbano Cairo, Giuseppe Marotta, Mauro Balata, Stefano Pedrelli, Livio Del Bianco, Andrea Montemurro, Damiano Tommasi, Renzo Ulivieri, Gabriele Oriali, Giorgio Bottaro, Mauro Vladovich;
Impiantistica – Andrea Cardinaletti in qualità di coordinatore, Mauro Baldissoni, Claudio Fenucci, Daniele Sebastiani, Alessandro Zoppini, Maria Rita Acciardi, Roberto Pella, Rappresentante ICS, Rappresentante Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Spitaleri, Antonio Talarico;
Marketing – Marco Canigiani in qualità di coordinatore, Giovanni Carnevali, Giorgio Ricci, Paolo Rossi, Chiara Faggi, Francesco Franchi, Fabio Poli, Massimo Bazzoni, Benedetta Geronzi, Giovanni Sacripante, Luigi De Laurentis;
Riforma dei campionati – Umberto Calcagno in qualità di coordinatore, Tommaso Giulini, Alessandro Zarbano, Massimiliano Santopadre, Oreste Vigorito, Emanuele Paolucci, Giuseppe Baretti, Renzo Ulivieri, Pierluigi Vossi, Andrea Chiavelli, Antonio Di Sebastiano, Giancarlo Gentile;
Giustizia sportiva – Giancarlo Viglione in qualità di coordinatore, Stefano Campoccia, Antonio Romei, Avilio Presutti, Stella Frascà, Alessio Piscini, Giancarlo Perinello, Michele Colucci, Giancarlo Gentile, Ida Linda Reitano, Jacopo Tognon, Mario Vigna, Giuseppe Casamassima.

Vi ho voluto infliggere questa punizione di riportare tutti i 72 (settantadue) nominativi. Mi sembrano tanti. Meglio ancora troppi.

Ciascun tavolo produrrà un documento e ciascun referente lo porterà all’attenzione del Consiglio Federale e poi? Poi buonanotte.
Mi viene da scuotere il capo, ma desidero essere ottimista e non prevenuto. Anche se tutte le mie anticipazioni sul sistema calcio si sono puntualmente avverate. Purtroppo!
Sarà che mi sbaglio? E’ mia personalissima sensazione al prossimo Consiglio Federale, il 18 Dicembre, si mangerà il panettone e ci si faranno gli auguri. Di riforme nemmeno l’ombra.
Solo per riunire le 72 persone (!) ci vorrà qualche mese. Si dovrà pur discutere, elaborare e soprattutto concordare il documento da portare all’attenzione del tavolone di Via Allegri. O sbaglio?
Si, sono un po’ anziano del mondo del pallone e non debbo avere rimpianti.
All’epoca di altri presidenti federali (non credo che la memoria mi tradisca) il sistema licenze nazionali ‘partiva’, in bozza, dall’Ufficio Legale. Si mandava alle varie componenti per le osservazioni di ciascun destinatario. Lega e AIC discutevano all’interno. Ci si scambiava il testo e in Consiglio ‘arrivava’ quello già definitivo.
Troppa grazia. E’ meglio condividere per carità.
A me (a noi tutti ritengo, a giusta ragione) interessano particolarmente due tavoli. Quello delle riforme dei campionati e quello sulla Giustizia Sportiva.

Vediamo un po’, in quello della riforma dei Campionati, abbiamo: Tommaso Giulini, il presidente del Cagliari (Serie A, con sette arresti nella azienda che dirige per disastro ambientale), Alessandro Zarbano, amministratore delegato del Genoa (Serie A, con una bella condanna in primo grado ad un anno per IVA non versata e sequestro di due immobili, poi cancellata dopo il pagamento rateale effettuato dal patron Enrico Preziosi), Massimiliano Santopadre, il patron del Perugia (Serie B, indagato dalla Procura di Rieti per reati fiscali, secondo la quale avrebbe costituito due società con prestanomi che emettevano fatture false alla sua azienda, la Frankie Garage, la cui pubblicità troviamo in tutti i campi di calcio, e poi rinviato a giudizio dal Tribunale di Latina sempre per reati fiscali, evasione di imposte sui redditi ed IVA), Oreste Vigorito (Serie B, il Presidentissimo del Benevento, arrestato nel 2009 per truffa aggravata legata ai Parchi Eolici e poi rinviato a giudizio per la costruzione del Parco Eolico di Caraffa in Calabria nel 2012), l’Avvocato Emanuele Paolucci (nominato da qualche giorno quale Segretario Generale della Lega Pro che non risulta iscritto però a nessun Albo in Italia), Giuseppe Baretti (Presidente del CR Lombardia), Renzo Ulivieri (Presidente dell’AIAC), l’Avv. Pierluigi Vossi (sempre dell’AIAC) e Andrea Chiavelli (dirigente del Napoli).
Concludono il Segretario Federale Antonio Di Sebastiano e l’Avvocato Giancarlo Gentile dell’Ufficio Legale.

Bene. Questo strano carrozzone, che entro il 18 Dicembre dovrebbe elaborare il documento per la riforma dei Campionati, è presieduto da Umberto Calcagno. Il noto avvocato dell’Associazione calciatori. Il vicepresidente del sindacato che i maligni insinuano esserne il vero Presidente. Fosse vero ne avrebbe ben donde e ragione. Possiede preparazione e professionalità.Tommasi, soprattutto negli ultimi tempi, appare in disgrazia.
Della Serie B, non c’è nessun dirigente, solo alcuni ‘chiacchierati’ Presidenti.
Riusciranno a trovare un accordo quei 12 apostoli sopra citati? Lo ritengo assai improbabile. Meglio ancora difficile se non impossibile.
La Commissione è poi presieduta dall’avvocato Calcagno e non credo proprio che l’AIC abbia l’idea di ridurre i format e conseguentemente ‘tagliare’ posti di lavoro. Idem l’AIAC (sindacato allenatori) che ha lottato a lungo e decisamente nell’interesse dei propri associati.
Insomma, a me sembra una missione impossibile.
A parer mio il metodo è proprio sbagliato e andava un po’ ‘imposto’ dall’alto. A colpi di fiducia parlamentare …
Potrò anche sbagliare, ma con i tavoloni ed i 72 ‘commensali’, non sarà certamente quella del 18 dicembre la data di qualche risultato.
‘Entro la metà di Febbraio sarà tutto fatto’ assicura Gravina nel sito ufficiale federale.
Sentite a me, non succederà nulla.
Qualcosa di utile comunque è stata fatta il 26 scorso.
Sono stati eletti, nel Comitato di Presidenza, Claudio Lotito (sì è lui) Ghirelli e Beretta oltre ai membri di diritto Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia.
Il Comitato di Presidenza ai sensi dell’articolo 25 dello Statuto Federale “svolge tutti gli atti di natura contabile e gestionale eccedenti l’ordinaria amministrazione”.
Bene allora! Francesco Ghirelli , ma anche Lotito (seppure pro domo sua) e Cosimo Sibilia sono fatti di tutt’altra pasta.
Decidetevi allora. Fate voi qualcosa. Lasciate perdere, nell’interesse generale, i tavoli.
Ve ne saremo grati. Tutti.

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