ACUTO DEL CERIGNOLA, DERAGLIA FOGGIA, TARANTO DA APPLAUSI, BITONTO UTILITARISTICO

Si riscatta, meritatamente, il Casarano a spese di un modesto Foggia. La fortuna mette lo zampino sul tiro di Favetta che viene deviato e beffa Fumagalli, ma sostanzialmente i padroni di casa meritavano il vantaggio. Salentini rivitalizzati rispetto al tremendo cappotto di domenica scorso. Evidentemente la conferenza stampa tenuta in settimana dal patron Filograna e dal presidente Masi ha sortito effetti positivi. Sulla squadra e sul pubblico.

Cerignola dirompente contro il Sorrento. Quattro gol nei primi 45 minuti mettono in ghiaccio il risultato nonostante la risposta veemente dei ragazzi di Maiuri nella ripresa. Finisce 4 a 2. Chi ha pagato il biglietto si è senza dubbio divertito. Doppietta del solito Rodriguez che giunge alla quattordicesima realizzazione. Immagino il rammarico attuale di Nicola Grieco nel ripensare a tutte le difficoltà incontrate nella fase iniziale del campionato. L’ingiustizia del mancato ripescaggio e la rincorsa per allestire, in tempi ristrettissimi, un organico adeguato alla categoria.
La rincorsa, iniziata con l’arrivo di Feola, ha ridotto il gap dalla vetta a soli 5 punti. Il Foggia è ora davanti a due soli punti. La rimonta è stata notevole. Non si può certamente dire che il campionato si è riaperto. Di certo, però, si terrà sveglio l’interesse generale sino all’ultima giornata.
Bitonto arbitro del suo destino. Mantiene intatta la sua solidità difensiva. Sembra invece che i suoi attaccanti non abbiano più la brillantezza di qualche settimana addietro.

Oggi Patierno, troppo solo in avanti, è stato contenuto dagli avversari. Lattanzio impalpabile. Turitto evanescente. Sotto tono anche Marsili e Biason più preoccupati nel difendere che nell’impostare il gioco. I ragazzi di Taurino potrebbero essere nel mezzo di quella flessione che capita a tutte le squadre nel corso di un campionato. Proprio per questo è da considerarsi di platino il punto raccolto allo Iacovone.

Lodevole, in sala stampa, l’onestà intellettuale di Roberto Taurino nel fare la disamina della partita e nel valutare la prestazione dei suoi e degli avversari. Un atteggiamento professionale coerente che non sempre si riscontra tra i suoi colleghi.
Oggi meritava la vittoria il Taranto incerottato. Questa volta Panarelli aveva preparato alla perfezione la partita. Non si è sentita la mancanza dei tanti, troppi assenti. Cinque under in campo dall’inizio. Matute dirottato in difesa si è fatto onore. A tutto si è aggiunta, in corso d’opera, la defezione inaspettata di Stefano Manzo (il perno di centrocampo) costretto ad uscire anzitempo per un serio infortunio alla spalla sinistra. Auguro al bravo Stefano di riprendersi quanto prima. Un palo colpito a portiere battuto ed un rocambolesco rimpallo all’incrocio della porta avversaria hanno negato la gioia del successo ai rossoblu ed ai pochi appassionati tifosi presenti.

Ma non solo questi episodi sono da ricordare perché il Taranto ha tenuto a lungo in mano il pallino del gioco. Convincente Ferrara da difensore centrale. Con lui buona la prestazione di Pelliccia, Marino e Cuccurullo. In crescendo Goretta. Alcuni “strappi” in velocità di Guaita hanno acceso la partita. Nel complesso comunque buona la prestazione di tutti i rossoblu scesi in campo. Per l’impegno profuso e per alcune buone trame di gioco.
Nell’ultimo scampolo di gara sette giocatori del Taranto erano sotto età. Spazio anche al giovanissimo Paolo Serafino, centravanti della juniores rossoblu meritatamente prima nel campionato di categoria. Un merito in più per Gigi Panarelli.

Il Taranto è finalmente uscito da campo tra gli applausi. Era anche ora!

Nella foto di copertina Vincenzo Feola allenatore del Cerignola