AAA Cercasi presidente cattolico praticante per ambiziosa squadra di Serie C

E la vita l’è bela, basta avere l’umbrela. Chi fosse sprovvisto di “umbrela”, non commetta l’errore di entrare nel mondo del calcio. Specie se si tratta di partire dalla Serie C, oppure dalla D ma con ambizioni fisiologiche dovute all’importanza della piazza. Il messaggio che ne segue è rivolto agli imprenditori, o pseudo tali, di fede cattolica. Prima di compiere una mossa del genere, entrate (fisicamente o mentalmente) dentro una chiesa e battetevi il petto. Mi raccomando: prima, non dopo.

Chiunque ritenesse dissacrante ciò che sta per leggere, anziché inserire il foglio stampato nel solito ed ormai traboccante faldone, può sentirsi libero di rivolgersi direttamente alla Sacra Rota per farci scomunicare.

Se sbaglio tutte le scelte tecniche: mea culpa

Se non ho la minima cognizione dei costi che vado ad affrontare: mea culpa

Se riconosco ad un avvocato uno stipendio superiore a quello di un centravanti: mea culpa

Se litigo con quasi tutte le persone che mi hanno offerto sostegno iniziale: mea culpa

Se mi ricordo giorno 14 di dover pagare stipendi e contributi entro il 17, sapendo che il 15 ed il 16 sono sabato e domenica: mea culpa

Se penso che gli altri debbano mettere soldi per farmi comandare: mea culpa

Se mi metto a leggere i commenti delle persone su Facebook, e provo a contattarle una per una convinto che la mia immagine sia sacra: mea culpa

Se si dimettono con cadenza annuale o biennale i responsabili del settore giovanile, e se vanno via i pochi soggetti validi che ho trovato come segretario e team manager: mea culpa

Se metto le persone l’una contro l’altra: mea culpa

Se provo a sbarazzarmi della storia di chi mi ha preceduto: mea culpa

Se mi illudo che tutto mi sia dovuto: mea culpa

Se il sindaco mi manda due intermediari, e davanti alla possibilità di rimediare mezzo milione di buonuscita preferisco dar vita ad una tarantella mediatica: mea culpa

Se mi faccio soffiare identità e palmares: mea culpa

Se non mi accontento di dover pagare solo la manutenzione, per far allenare la squadra in un centro sportivo: mea culpa

Se nel frattempo mi sono ricordato che il giardiniere propostomi per eseguire la manutenzione non l’ho pagato in passato: mea culpa

Se mi sono anche ricordato di non avergli pagato l’Enel, a quel centro sportivo: mea culpa

Se fallisco: mea culpa

Se non ho i soldi per la gastronomia: rinuncio

Se non ho i soldi per stipendi e/o contributi: rinuncio

Se non ho prospettive, tranne quella di vivacchiare: rinuncio

Se non riesco a battere una volta il Monopoli in tre anni: rinuncio

Se sono nella cacca, anziché invitare il mondo intero a presentarmi un’offerta senza dire né il prezzo né tantomeno cosa sto vendendo: rinuncio

Se per sentirmi cantare un coro a favore, devo “affidarmi” ad una scolaresca in tribuna: rinuncio

Se non ho la fidejussione: fuggo

Se scarico ogni responsabilità sugli altri: vergogna

E la vita l’è strana, l’è strana. Basta una persona, persona. Che si monta la testa. È finita la festa.

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