A Pagani il Taranto….. paga dazio 2 volte

    Bele amici, no non e’ un errore di stampa e nemmeno sono raffreddata, ma è la fusione tra i vocaboli bene e male.
    Infatti, non si può certo dire bene dopo l’ amara sconfitta con la Paganese, ma, tirando le somme, ad ogni buon conto non è andata poi cosi’ male.
    Ciò poiché molte squadre del nostro girone si sono annullate a vicenda, pareggiando, mentre qualcuna ha battuto le squadre più favorite per la vittoria finale del girone. Tutto sommato, quindi questa sconfitta incide ben poco sulla situazione di classifica, ma farà sicuramente da monito per i nostri beneamati rossoblu.
    Infatti, il Taranto non ha giocato per nulla male e meritava ampiamente il pareggio che effettivamente ha retto fino al 5′ minuto di recupero del secondo tempo.

    Poi gli jonici ormai sicuri e appagati dal meritato pareggio, si sono fatti beffare dalla Paganese, una delle squadre più navigate della serie C.
    Ecco perché, appunto, dico che il Taranto ha pagato immeritatamente dazio 2 volte. Primo perché ha perso e secondo perché lo ha fatto negli ultimi minuti di recupero. Non mi stancherò mai di dire che, giunti a quel punto della partita, bisogna vendere piu’ cara la pelle!

    Non importano più gli schemi, le marcature, le strategie… Bisogna invece respingere ogni attacco alla “garibaldina”! Bisogna spazzare via ogni pallone che può diventare un pericolo, anche a costo di scivolare nel ridicolo, nella mediocrità, nel gioco spicciolo alla “si salvi chi può”, ma quantomeno salvare il risultato e portare a casa un punticino,  ovvero un bel punto, un meritato punto guadagnato col sudore della maglia.

    Si amici, mi sento beffata dal risultato, non mi piace, non lo accetto , spero che arrivi subito il riscatto domenica prossima per dimenticare in fretta!
    Tuttavia, ripeto, dando una sbirciata alla classifica, la nostra posizione in realtà cambia di poco. Siamo terzi, momentaneamente, dopo il Bari che ha battuto il Catania, una delle favorite, e dopo il Monopoli che deve ancora giocare ma, qualsiasi risultato accada, non cambierà la nostra terza posizione.

    Vincono anche il Picerno e il Messina, mentre tutte le altre pareggiano, quindi in realtà, come dicevo prima, non vi sono cambiamenti sostanziali in classifica.
    Tornando al nostro Taranto, ripeto, è un vero peccato che sia capitolato negli ultimi minuti di gioco. Anche nel primo tempo aveva subito il gol al 45′, quindi pochi secondi prima che l’ arbitro fischiasse  la fine della prima frazione di gioco.
    Nel secondo tempo il Taranto, dopo vari assalti a vuoto, aveva trovato la forza di pareggiare. Sarà stata la bravura… Sarà stata la fortuna… Sarà-niti alla fine segna sempre nei momenti importanti!
    Poi il triste epilogo ormai lo conosciamo tutti.
    Ma voltiamo pagina e lasciamoci tutto alle spalle. Una sconfitta fuori casa ogni tanto ci può stare, è ancora da considerarsi fisiologica. 

    Pensiamo invece al doppio turno casalingo che avremo rispettivamente domenica prossima e mercoledì prossimo contro due squadre del Lazio: Latina e Monterosi.

    Speriamo e dobbiamo racimolare quanti più punti possibili per cancellare il risultato di ieri e dimostrare che non prenderemo quello che a Taranto, in dialetto, viene definito “u cap’ sott”, cioè l’entrata in un  tunnel fatto di negatività e di cui non si riesce a scorgere l’uscita, la luce.

    Sono sicura che ci riprenderemo e torneremo a gridare il nostro motto preferito:”un avversario alla volta, una partita alla volta, 3 punti alla volta”. In ogni caso mancano 35 punti alla salvezza. Io inevitabilmente ci credo e voi?

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