Caro Sindaco Melucci, le scrivo per distrarla un po’…

Oggi, a distanza di dieci anni, ho rimesso piede nella “pancia” dello Iacovone. Debbo essere sincero, mi ha fatto un certo effetto. Per tanto tempo l’avevo sentito casa mia. L’odore di quegli spogliatoi. Li disegnai io, nel lontano 1987, su incarico di Vito Fasano. Era allora il mio Presidente. Dissi, allora, che lo spazio era ridotto. Insufficiente. Che per un impianto così “importante” due soli locali riservati alle squadre erano pochi. Mi fu risposto che non si poteva fare di più. Erano finite le disponibilità finanziarie.

Fasano li volle spostare gli spogliatoi (in precedenza erano nella parte  opposta). Volle lui anche il corridoio che porta direttamente alla tribuna. Conferendo riservatezza a quel percorso. Si evitava, in quel modo, il contatto diretto con i tifosi a fine gara. Quando il risultato non era quello migliore si rischiavano sempre incontri poco “felici”.

La pancia dello Iacovone dicevo.

Quante volte ho percorso quel corridoio, i gradini che portano al campo. Il crescere fragoroso dei rumori provenienti dagli spalti. L’entusiasmo. L’esplosione del tifo all’uscita delle squadre. Quel corridoio è il custode silenzioso di tante situazioni indimenticabili. Anche di mischie furibonde nelle quali non volavano soltanto schiaffoni.

Dieci anni, o giù di lì, per rivedere dal basso quel “catino” stupendo. Ricordo una partita di Coppa contro l’Inter di Trapattoni (l’anno che vinse lo scudetto). Gli spalti erano gremiti all’inverosimile. Soprattutto gli anelli inferiori di tribuna e gradinata che dal 2008 sono stati dichiarati inagibili.

Dieci anni per rimettere piede su quel manto.

Ai miei tempi era tra i migliori in assoluto. Anche in serie B. Ricordo che Tony Pasinato se lo coccolava con gli occhi, quasi ci volesse parlare. I meriti erano tutti di Oronzo (Castello) il nostro impareggiabile, ineguagliabile giardiniere. Lo curava al massimo, durante la settimana, per dare alla squadra la possibilità di esprimersi al meglio la domenica.

Sono rimasto deluso stamane. Ho trovato erba incolta e troppo alta.  Non c’era traccia di seminato (il famoso loietto all’inglese). Soltanto ed esclusivamente gramigna. Il nemico peggiore per i legamenti dei calciatori. La gramigna con l’arrivo dell’autunno diventerà secca. Quel campo diventerà una distesa spelacchiata. Mi hanno detto che a breve, chi si occupa della manutenzione, dovrebbe intervenire. Mi auguro risponda a verità, perché su di un terreno ridotto in quelle condizioni non si può proprio giocare.

L’ho traversato il campo. Sono andato a vedere il campo B. O meglio quel cantiere del campo B. Mi aspettavo una fervida attività lavorativa. All’opera, invece, c’erano due soli operai ed una piccola ruspa per spandere la ghiaia. Mi astengo da ogni ulteriore considerazione, ma lo stato dell’arte è quello, in grande ritardo. Impossibile che l’impianto sia pronto, nel volgere di trenta giorni, per poterne fare utilizzo. Anche per dei normali allenamenti.

Caro Sindaco Melucci, la palla, per rimanere in ambito calcistico (quello che meglio conosco) passa a Lei. Occorre un suo intervento. Un “assist” illuminante ai suoi uffici di competenza. Occorre, direbbe un allenatore, giocare negli spazi. Significative inversioni di marcia operativa. Sul manto del campo principale (guardi che è ridotto proprio male) e su tutta la struttura del campo B.

Per “riprendere”, con colpevole ritardo, quel prato ci vorrà del tempo (va arieggiato, carotato, come dicono gli esperti), andrà per di più risparmiato nel periodo della semina. Per un po’ di tempo non lo si potrà nemmeno calpestare. A  meno che non si voglia fare un intervento (tanto per) di semplice apparenza e di scarsa utilità nel corso del campionato.

La situazione dei lavori al campo B? mi sono permesso di scattare un paio di foto. Le guardi anche lei. Le saranno utili per rendersi conto della situazione, come accennavo sopra, dello stato dell’arte.

Ho sentito, da più parti, delle difficoltà che ha il Taranto (prima squadra) anche per allenarsi. Gli investimenti che ha fatto Massimo Giove, in prospettiva campionato, meritano un’attenzione maggiore. Anche istituzionale.

Cosa ne pensa?

 

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