Pezone “chiama” i tifosi per vincere assieme

Antonio Pezone ed i tifosi (almeno la parte più calorosa) dell’Aprilia. Un rapporto che fatica a decollare. Nel mezzo una parola, Racing, che più di altro rappresenta il pomo della “discordia”.

Racing è il simbolo di tutte le iniziative sportive dell’imprenditore laziale. Lo è sempre stato. Sempre lo sarà. Una sorta di distintivo che Pezone identifica come suggello all’azienda sportiva che gestisce. Non per questo volendo prevaricare le tradizioni calcistiche del territorio. Non per questo voler offendere lo spirito “ultrà” dei suoi sostenitori.

Ho letto, nei giorni scorsi una lettera aperta, l’invito che il patron dell’Aprilia (Racing) ha inviato a tutti gli sportivi. Il desiderio manifesto di ricompattarsi. Uniti si vince (un detto universale). Il piano industriale di Pezone si identifica in quella breve espressione.

Lo dimostrano le molteplici iniziative e gli investimenti intrapresi sul territorio. Iniziando dal progetto di restyling dello stadio Quinto Ricci, grazie anche alla grande disponibilità della Amministrazione Comunale. Diventerà una nicchia all’avanguardia della quale potersi vantare a livello nazionale. E’ un piano industriale a medio termine, ambizioso come il personaggio Pezone, per dare lustro anche ai risultati all’Aprilia (Racing). Per restituirla alla serie professionistica senza mai porsi limiti. Nel momento storico in cui nel sistema calcio si parla (molto) di solvibilità e sostenibilità il patron rappresenta una garanzia. Un valore aggiunto sul quale poter fare sicuro affidamento.

Risultati ottenuti alla fonte. Lo scudetto tricolore della formazione Juniores nel segno di un progetto di crescita del settore giovanile. I tanti giovani “millennials” portati a indossare la maglia della prima squadra. In un programma tecnico di crescita graduale.

L’Aprilia (Racing) al femminile. Per un calcio diverso. Il fiore all’occhiello per il patron. Farsi trovare pronto in quello che sarà il fenomeno sportivo negli anni dell’immediato futuro.

Un concentrato progettuale a dimostrazione delle origini radicate nel territorio. Nessuno lo può smentire. La Pineta dei Liberti, il centro sportivo ammirato anche da società della massima serie, identificato come “casa” dell’Aprilia (Racing). Dove ospitare e far crescere le nuove leve.

Rivangare il passato non paga. Non gratifica. Anche perché le verità non si conoscono mai nella loro completezza. Nell’appropinquarsi a Fondi, nel passato appunto, Pezone aveva avuto rassicurazioni, istituzionali,che avrebbe potuto trasferire quel titolo ad Aprilia. Sappiamo purtroppo quali invece furono le diverse “imposizioni”.

Conta il presente ed i suoi programmi. Patron Pezone ha teso la mano, riconoscendo anche alcuni suoi errori comportamentali. Chi ne conosce il carattere sa l’importanza di quelle ammissioni. Occorre ora una analisi introspettiva di tutta la tifoseria. Un passo indietro sostanziale. Accantonare qualsiasi tipo di rancore.

Con un solo motto: remare, tutti, nella stessa direzione. Sempre. Al grido di Forza Aprilia (Racing). Perché conta quella maglia. Contano quei colori. Determinante è saperlo dimostrare.

 

 

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