20 squadre in serie A sono troppe

Serie A a 20 squadre, a chi conviene?
Da quando la Serie A è stata composta da 20 squadre, bisogna riconoscere che si è persa quella competitività a cui eravamo abituati, soprattutto per l’avvento di alcune matricole che soffrono notevolmente il salto di categoria, ricoprendo il ruolo di comparse e non quello da protagoniste. In queste ultime stagioni, abbiamo notato o almeno il campo ci ha fatto notare come certe squadre siano inadeguate a stare nel massimo campionato italiano, basti pensare a Pescara, Benevento, Frosinone, Carpi, Livorno, tanto per citarne qualcuna.


Alcune di queste sembra che si divertano a fare su e giù tra A e B, ma a quale vantaggio ? Si è parlato diverse volte della possibilità di riportare a 18 il numero delle squadre in Serie A, trovando però l’opposizione da parte delle società medio piccole, che hanno dei vantaggi a far sì che la situazioni rimanga questa attuale. Chiaramente questo messaggio non vuol significare che conviene retrocedere anziché salvarsi, ma tutt’altro, visto che restare nella massima serie porta molti più introiti. Il discorso da fare è che retrocedere può aiutare, specie a quelle società che vantano diversi campionati disputati nella massima serie, grazie al famoso “paracadute” da 60 milioni da suddividere tra le società retrocesse in cadetteria.


Prendiamo come esempio una delle realtà più recenti del nostro calcio che negli ultimi anni ha navigato tra A e B senza avere alle spalle un numero elevato di partecipazioni in Serie A, vale a dire il Frosinone del presidente Maurizio Stirpe, tornato a calcare dopo due stagioni i campi del massimo campionato italiano. Il club ciociaro disputò per la prima volta nella sua storia il suo primo campionato nel calcio che conta, precisamente nella stagione 2015-2016, culminata però con una retrocessione. Il Frosinone rimane in B per due anni, godendo di quel famoso paracadute che ha consentito alla società del presidente Stirpe di poter rifare lo stadio interamente nuovo, trascurando l’aspetto sportivo che nonostante tutto ha visto i gialloblu tornare lo scorso anno in A. Chi se ne frega se la squadra ad oggi dopo soltanto 6 giornate, si trova ultima in classifica con un solo punto conquistato, zero reti realizzate, cinque ko , 15 reti subite e con un destino che sembrerebbe ormai segnato ?

I suoi tifosi, gli unici a soffrire in queste situazione, tranne chi tutela i propri interessi a danno di chi ama la propria squadra con tanta passione.