Costacurta incompatibile, calpesta etica, regole scritte e buonsenso…

Nessun dorma….anche in questo avvio di campionato in serie C.

Come l’hanno ribattezzata nel 2018 anni archiviata l’ultima volta. Dopo l’operazione d’immagine 2008-2009, all’inizio della quale la Lega di Serie C cambiò il nome in Lega Italiana Calcio Professionistico, col parallelo abbandono dello storico soprannome di Serie C1. Nome attribuito al campionato a favore di quello ufficiale di Prima Divisione, non sortì alcun cambiamento nella sostanza. Dopo che nella stagione 2012-2013, per la prima volta, il campionato si svolse con tre vacanze d’organico per la mancanza di società disposte a pagare la tassa d’iscrizione. La  Federcalcio capì che era giunto il momento di accelerare il percorso di riforma dei campionati (da Wilkipedia).

In definitiva si poteva tranquillamente tornare a dormire.

Sonnolenti e in ritardo, sono le grandi formazioni nei vari gironi, dove lo spettacolo latita e molti club ancora non giocano per via dei ricorsi ad oggi in piedi e in attesa di giudizio estremo.
La confusione o come si dice oggi il “casino” la fanno da padroni.


Ma in fondo questo è quello che si auspicano gli attuali “volatici” vertici federali. Più confusione esiste, maggiore è la soddisfazione e lo scorrere del tempo. Questo permette a Fabbricini e al resto dei preposti, di poter rimanere seduti sulle calde poltrone, al posto di comando, non per un periodo determinato ….ma ormai a tempo indeterminato, fregandosene di ogni legge (specialmente quelle del buonsenso), là dove sono. Ma come si fa a chiedere ad un club in fase di ripescaggio oltre 700 mila euro di accantonamenti per salire di categoria….per poi trovarsi infilato dentro ad una kermesse che funziona a spizzichi e bocconi…. Con leggi e regolamenti che cambiano come le medicine quando si ha la febbre da cavallo, a seconda del bisogno dei paziente in cura.


Povero calcio. Ridotto ad uso e consumo di pochi “così detti potenti”. Follia che mi fa addormentare…..

E mentre assopisco, compare dal solito buco nero….Mago Zurlì. L’uomo fantastico dello Zecchino d’Oro, brandisce minaccioso la propria bacchetta magica. Lo guardo stupito e dopo una volèe stellare mi compare la soluzione odierna ad uno dei tanti problemi che affliggono il mondo pallonaro. La Figc in mano a Gabriele Gravina…all’unanimità. Dico tra me e me che non sarebbe poi male che l’ex presidente del Castel di Sangro, attuale guida della serie C, si ponesse a capo di questo movimento….Ma non so ancora bene se sto sognando o realizzando il vero, dato che Tommasi, Malagò e il Ministro Giorgetti non gli sono poi così amici.

Così il maghetto bolognese tutto calzamaglia, pailettes e lustrini….riagita la bacchetta magica e mi ritrovo di fronte ad una specie di mondo nuovo. Si accende improvvisamente la tivù ed eccoli là….Seduti belli, belli trovo nel post Champions Legue di Sky tanti ospiti, tutti telecomandati dalla fascinosa quanto stucchevole Ilaria D’Amico…..Vedo anche l’elegante Billy Costacurta…che ovviamente commenta a spron battuto le partite….

Sogno o son desto??? Ma come è possibile che l’ecclesiastico Billy possa fare l’uomo di palazzo, lo pseudo riformatore, il vice di Fabbricini, scegliere il ct della nazionale, conoscitore di segreti del sistema calcio e, nel contempo, il brillante opinionista Sky??? Etica, incompatibilità, regole scritte e del buonsenso…dove siete finite??? Sono frastornato….ma tanto sto dormendo.

In lontananza sento trillare fortissimo il solito telefono….La suoneria mi preannuncia che è sempre lo Zio Vittorio a chiamare. Mi sollecita il pezzo per chiudere il giornale. Ora sono sveglissimo. Noto la tivù accesa in salotto. Nel frattempo Mago Zurlì è sparito…Ma Billy e Ilaria continuano a commentare la Champions Legue e Billy continua pure a fare il Vice Commissario (non Maigret), ma sempre di Fabbricini.
Quindi il sogno è diventato adesso mera realtà.
Butto occhio pure sul giornale e leggo…..”Gabriele Gravina il lotta per il vertice della Figc”….Allora capisco che molto spesso è possibile far viaggiare la mente, sognare, quello che poi diventa triste o felice realtà.
Unica cosa restano i fatti.
Nel calcio che conta, tutti fanno quello che vogliono quando vogliono fregandosene di tutto e tutti. In primis nessun rispetto verso i regolamenti, l’etica, le regole scritte e non. Tanto questo è un pianeta che si alimenta di improvvisatori, improvvisazione e passaggi rapidissimi di persone, potere e poteri.
Ma affermare che è un mondo sbagliato, che non arriverà mai a risolvere i problemi del quotidiano mai e poi mai…. è un eufemismo.