13 ANNI SENZA IL PROFESSORE

Il 3 ottobre di tredici anni fa, ci lasciava Franco Scoglio, conosciuto da tutti come “Il Professore”. Laureato in Pedagogia ha insegnato Educazione Fisica presso diversi istituti superiori del sud Italia. Nato a Lipari, in provincia di Messina, dopo una breve carriera da calciatore, decise di intraprendere quella di allenatore, partendo dalla Gioiese per poi passare alle giovanili della Reggina. Da lì percorse una lunga carriera, che lo vide sedere su tante panchine del calcio italiano ed internazionale.


Diverse le squadre allenate dal Professore, quelle con cui ha scritto le pagine più importanti sono senz’altro Messina e Genoa. Alla guida di entrambe visse momenti stupendi, conditi da numerose vittorie nei vari campionati. Con i siciliani aveva un rapporto speciale. Era affettuoso con tutti i suoi giocatori. Li chiamava, scherzosamente, “i miei bastardi”. Rapporti mantenuti buoni anche con i Grifoni rossoblu. Divenne un genovese d’adozione.

Nel calcio d’oggi, personaggi come Franco Scoglio non esistono più, sembrano tutti dipinti a pennello. In base al piacimento di un sistema fondato esclusivamente sull’incoerenza e gli interessi personali. Il professore era un uomo vero, uno che insegnava calcio, libero nelle sue idee, onesto, carismatico e senza peli sulla lingua. Un uomo che si faceva volere bene da tutti proprio per il suo modo di essere, che lo contraddistingueva.


Nel corso della sua importante carriera, in particolare tra le sue ultime esperienze, ci fu anche quella da commissario tecnico di Tunisia e Libia. Proprio alla guida di quest’ultima ebbe un duro scontro con la Federcalcio libica per avere avuto l’ardire di mettere da parte il figlio del colonnello Gheddafi, non ritenuto all’altezza da Scoglio, al quale gli veniva invece imposto di farlo giocare. Da uomo fiero e coerente preferì rassegnare le proprie dimissioni. Conclusa l’esperienza da citì, Scoglio partecipò, nelle vesti di opinionista, a diverse trasmissioni sportive di alcune reti locali del nord. Sino alla chiamata del Napoli, dove rimase per poco tempo prima di essere esonerato. Proprio la squadra partenopea fu l’ultima ad essere allenata dal professore.

Ci fu un’occasione in cui il professore Scoglio disse testualmente “Morirò parlando del Genoa”. Fu auto profezia, che purtroppo si verificò in maniera tragica, proprio in occasione di un acceso confronto mediatico con il presidente genoano, Enrico Preziosi. Erano  in collegamento telefonico durante una trasmissione sportiva. Parlavano della squadra rossoblu. La discussione degenerò. Scoglio subì un improvviso arresto cardiaco che purtroppo gli fu fatale. Scoglio ci lasciò all’improvviso. Prematuramente. Fu un addio doloroso. Da lui abbiamo ereditato il suo modo di amare il calcio e  di viverlo con passione ed entusiasmo. Abbiamo fatto tesoro dei suoi immensi valori umani. Quelli che gli hanno permesso di essere amato e tutt’ora ricordato e benvoluto da tutti.