11mila abbonati valutano la Ternana in costruzione

TERNI – Undicimila abbonati, Liberati sold out come mai era successo, nemmeno quando i rossoverdi furono i primi umbri ad ottenere la promozione in serie A con Corrado Viciani grande condottiero di una squadra che fece storia.

Un numero esagerato di tagliandi staccati. Una scommessa di Bandecchi che ha deciso d’imporre prezzi da saldo di fine anno per i preziosi abbonamenti. Ha rinunciato all’incasso pur di avere accanto la passione della gente. Una scelta coraggiosa e magari anche rischiosa perché quegli undicimila con la tessera in tasca garantiranno anche l’attenzione di ventiduemila occhi sulla Ternana in costruzione. E al di la del “regalo ricevuto” non faranno sconti, com’è nel dna del tifoso rossoverde.

Così l’attenzione da Bandecchi si è spostata sul diesse Leone e sul tecnico Gallo che navigano a braccetto nelle acque agitate del calcio mercato. La Ternana sta prendendo corpo. I nostri erano partiti con l’idea di mantenere l’ossatura della vecchia squadra. Non volevano smantellare e ricominciare da zero. Così almeno diceva Bandecchi alla squadra nei giorni difficili di fine campionato, sostenuto nella propria tesi da tecnico e diesse. Invece, ad oggi, la sensazione di trovare una Ternana ribaltata rispetto alla passata stagione, davvero misera di soddisfazioni è forte.

Si parte dal gruppo dei prestiti: via tutti con il solo Palumbo che ha grosse chance di restare. Il ragazzo ha qualità accertate, può giocare da mediano e da mezzala: è un “tuttocampista”. Ha diverse richieste ma la Ternana potrebbe spuntarla.
Per ora i contrattualizzati sono rimasti. Ma il mercato ufficialmente non è ancora aperto e da Vantaggiato a Diakité, da Bergamelli al resto della truppa non ce n’è uno che abbia la certezza di restare. Forse Marilungo. E il forse non è messo lì a caso. Anche se fin qui i movimenti di mercato, più o meno ufficiali, hanno interessato poco il reparto avanzato.

Ferrante in prestito dal Pescara e niente altro.

Diverso invece l’approccio su difesa e centrocampo, i reparti meno convincenti nella passata stagione. Iannarilli in uscita con Tozzo della Sampdoria a sostituirlo. Davanti a lui in arrivo i centrali Suagher (ex Carpi) e Sini (Viterbese), gli esterni Mammarella (Pro Vercelli), Fontanesi (Pontedera). A centrocampo, con il già citato Palumbo c’è l’ex Teramo Proietti che tanto piace a Gallo.

Se, come detto, si tiene conto di un mercato che ancora deve prendere il via ufficialmente è facile capire quanto deciso sia l’intervento sull’organico. Il che lascia presupporre ad un poderoso rimpasto. Anche se la valutazione più approfondita potrà arrivare soltanto alla conclusione del mercato che anche quest’anno chiuderà i battenti a fine agosto.
La Ternana ha il diritto di operare le proprie scelte che, come ha sostenuto il diesse Leone a Sportitalia l’altra sera, dovranno portare al Liberati “una squadra in grado di riaccendere la passione dei tifosi, di ricreare il giusto feeling con la città e ridare entusiasmo ad una proprietà duramente provata dalle due prime stagioni in rossoverde”. Che, per chi l’avesse dimenticato, hanno prodotto una retrocessione dalla B e una salvezza in extremis in C a fronte di investimenti milionari gestiti con scelte e metodi quantomeno discutibili.

Però se oggi i dodicimila occhi potranno essere indulgenti, più in là, quando a farla da padroni saranno il campo ed il pallone, gli stessi occhi daranno voce alla soddisfazione o alle critiche di un popolo rossoverde che potrebbe diventare il tesoretto sul quale Bandecchi potrà contare per dare gambe al progetto ambizioso comprensivo d’investimenti importanti anche sugli impianti.

Terni ha smesso di sognare dopo tante delusioni. Per ora si limita ad osservare con attenzione pronta a regalare calore e passione, ma decisa anche a non fare sconti.