1-0 per Camilli: La Lega Pro sospende le gare della Viterbese

    Effetto domino. La situazione di Catania, Novara, Pro Vercelli, Robur Siena e Ternana, tutte tenute in sospeso dopo il provvedimento emesso dal Tar del Lazio, di riflesso coinvolge anche un altro club. Nei giorni scorsi erano state energiche le rimostranze di Piero Camilli, patron della Viterbese, a suo giudizio vittima dell’inserimento in un girone troppo costoso in termini di trasferte: quello meridionale.

    Eventuali ripescaggi in Serie B creerebbero vuoti negli altri due gironi. Motivo per cui, in maniera salomonica, Gabriele Gravina ha colto la palla al balzo. Madando ai box una squadra, la Viterbese, che comunque aveva già minacciato di non scendere in campo. Di seguito, il testo del provvedimento ufficiale:

    Lega Pro, sentito il Consiglio Direttivo
    – preso atto dei decreti monocratici emessi in data 15 settembre 2018 dal TAR LAZIO, in accoglimento delle
    istanze di misure cautelari avanzate nei ricorsi promossi dalle società F.C. PRO VERCELLI 1892 S.R.L. e TERNANA
    CALCIO S.P.A.;
    – considerato che a seguito di quanto statuito dal TAR Lazio potrebbe riaprirsi la possibilità dei ripescaggi alla
    Serie B;
    – rilevato che in ipotesi di accoglimento da parte del Collegio di Garanzia dei ricorsi ad esso presentati dalle sopra
    menzionate società, il girone che potrebbe essere suscettibile di rivisitazioni è il girone C e che la società che
    potrebbe subire variazione di collocamento all’interno di detto Girone, nel rispetto del criterio oggettivo della
    latitudine, adottato per la composizione dei gironi, è la Viterbese Castrense;
    – considerato che Lega Pro deve salvaguardare la regolarità della competizione sportiva,
    ritiene opportuno sospendere, fino a data da determinarsi, le gare della società Viterbese Castrense

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